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Coppe Europee

Champions: Brescia super, la Pro Recco batte anche l'Eger

  Pubblicato il 22 Apr 2015  08:19
Classifica girone A: Pro Recco 27, Eger 13, Barceloneta 11, Olympiakos 10; Radnicki 9, Brescia 8.
Classifica girone B: Szolnok 24, Primorje 21, Jug 9, Partizan e Spandau 6, Galatasaray 4.
 
IN NERETTO LE SQUADRE GIA' QUALIFICATE
 
Girone A
PRO RECCO-EGER 11-9 differita su Raisport 2 alle 0,30
Arbitri: Schwartz (Isr) e Teixido (Esp)
 
IL COMUNICATO DELLA PRO RECCO
pronostici alla vigilia si sono dimostrati senza dubbio veritieri. L'Eger si è dimostrata una squadra forte, rabbiosa, dura da affrontare e dalla qualità elevata. 
Szivos e compagni hanno messo in difficoltà non poco la formazione allenata da mister Igor Milanovic che con la forza del gruppo si è tirata fuori da alcune situazioni davvero intricate. 
Tutto è partito come da copione: con il Recco a farla da padrone, staccando gli ospiti senza troppa pietà e l'Eger costretto a inseguire. Ma i magiari non sono certo di impasto arrendevole (la storia insegna) e si rifanno sotto nel giro di due tempi. Nel terzo mettono addirittura la freccia e sorpassano i biancocelesti con un gol capolavoro di Angyal che da posizione angolatissima sorprende Tempesti sul palo lungo. 
Ci pensa Jokovic a riportare il risultato in parità (9-9) a fine terzo parziale, a soli sette secondi dalla fine del penultimo tempo.
Nell'intervallo - prima del set finale - la strigliata di mister Milanovic si fa sentire e la Pro ritorna quella del primo quarto: atletica, aggressiva e dal carico offensivo pesante. 
Figlioli e Ivovic sono solamente il terminale d'attacco e di realizzazione di due azioni praticamente perfette. Le calotte reccheline assestano un "uno-due" devastante che manda i magiari al tappeto fermando la gara sul risultato di 11-9 in favore Tempesti e compagni.
Matteo Sacco

BRESCIA-BARCELONETA 12-4
IL TABELLINO
 
LE STATISTICHE NELL'IMMAGINE IN FONDO ALL'ARTICOLO
 
LA PARTITA VISTA IN TIVU'
Rimpianti. A fine gara Piero Borelli, direttore generale del Brescia, dice al microfono di Dario Di Gennaro: "Che peccato! Se avessimo giocato sempre così bene, forse un posticino nella Final Six lo avremmo preso".
Hernandez. Gabi Hernandez, c.t. spagnolo presente a Mompiano, sottolinea invece la "prova opaca del Barceloneta. Ma in Final Six sarà tutta un'altra squadra".
Rigore annullato. La partita comincia con un "rigore dubbio assegnato al Barceloneta e con il suo annullamento per esecuzione regolare altrettanto discutibile", è il commento di Francesco Postiglione.
Molina svita le lampadine. Il primo gol porta la firma di Molina, che batte Lopez-Pinedo con un gran tiro da fuori "con un movimento del polso come se stesse svitando una lampadina", dice ancora Postiglione. Il fuoriclasse spagnolo "sviterà la lampadina" anche nel secondo tempo in occasione del gol del 5-1.
Gesti tecnici. Nel primo tempo, molto piacevole nonostante l'assenza della posta in palio (il Brescia è già eliminato dalla Final Six, il Barceloneta è già qualificato come società organizzatrice), non mancano altri gesti tecnici pregevoli. Sono molte, da un lato e dall'altro, le conclusioni di grande qualità da fuori respinte dai pali o neutralizzate dai portieri. La prima frazione si conclude così sull'1-0.
Quattro su quattro in attacco. La partita del Brescia sarà eccellente per tutta la durata dell'incontro, ma il secondo tempo è davvero speciale. I lombardi vanno sul 5-1 con quattro conclusioni vincenti su quattro: segnano Nicholas Presciutti dal centro ben servito da Nora, Rizzo in superiorità e due volte Molina, che completa il suo show con una "beduina" vincente da distanza considerevole.
Benissimo in difesa. La difesa lombarda, nella quale spiccano in particolare i fratelli Presciutti, è aggressiva al punto giusto e concede pochissimo agli avversari. Anche Del Lungo fa bene la sua parte e così al traguardo di metà gara (5-2) il Barceloneta può annoverare al suo attivo soltanto due gol: uno su rigore, l'altro su una conclusione di Escribano deviata da Christian Presciutti.
Pressing esagerato. Nella terza frazione Martin, allenatore del Barceloneta, cerca di correre ai ripari adottando "un pressing esagerato", sottolinea Bovo ai suoi giocatori dopo che la regia gli ha restituito finalmente la voce. Ma la mossa del tecnico spagnolo non dà gli esiti sperati: Bodegas segna dal centro approfittando dell'uno contro uno, e inoltre la tattica particolarmente aggressiva del Barceloneta causa subito due superiorità numeriche trasformate in gol da Pagani e Nora. 8-2 alla fine del terzo parziale, la partita finisce praticamente qui.
Mario Corcione
 
IL COMUNICATO DEL BRESCIA
A suon di gol, l’An Brescia chiude gli appuntamenti internazionali tra le mura amiche: a Mompiano, nella penultima giornata dei preliminari di Champions League, la squadra di Sandro Bovo s’impone per 12 a 4 (1-0, 4-2, 3-0, 4-2, i parziali) sul Barceloneta. Con una prova contrassegnata non solo dalla giusta carica agonistica, ma anche da una notevole efficacia per quel che riguarda la tecnica, il sette bresciano non dà scampo ai detentori del titolo, regalando ai propri tifosi una serata davvero speciale. È vero che in palio non c’era nulla (l’An partiva matematicamente esclusa dalla corsa alla Final Six, il Barceloneta qualificato d’ufficio), ma la battaglia c’è, comunque, stata, e il team di Chus Martin ha pagato dazio. Molto bene, Presciutti e compagni, in inferiorità numerica (2 su 9), e altrettanto buona la performance in superiorità (5 su 7); ad arricchire la prestazione generale, alcuni gesti che hanno deliziato il pubblico, come, ad esempio, i primi due gol di Willy Molina (il primo, una sassata all’incrocio dei pali, il secondo, una rovesciata dal perimetro), o la rete di chiusura di Nicholas Presciutti (alzo-tiro dagli otto metri che ha sorpreso Pinedo). Certamente, le motivazioni degli ospiti erano relative, ma dare otto gol di scarto ai campioni in carica (per due tempi, lasciati a zero), non è roba da tutti. La brillante, e prestigiosa, vittoria di stasera, spiana la strada alla fase cruciale del campionato: mercoledì partono i playoff e l’importante test di coppa deve servire per prendere sempre più coscienza dei propri mezzi.
«Davanti ai nostri tifosi – afferma il capitano, Christian Presciutti -, abbiamo dato un bel saluto alla Champions: contro la squadra che difenderà il titolo a fine maggio, abbiamo ottenuto un netto successo e questo ci fa capire quello che è il nostro reale valore, quello che possiamo concretamente fare. Ora arriva la parte più bella del campionato e dobbiamo continuare su questa strada. La prova di stasera lascia anche un po’ di rammarico: sono convinto che avevamo le carte per qualificarci alle finali, se fossimo riusciti ad esprimerci sempre così… In ogni caso, guardiamo avanti, i playoff sono alle porte e vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni».              
Stefano Gussago
 
RADNICKI-OLYMPIAKOS 7-8
Arbitri:Gomez (Ita) e Naumov (Rus)
 
Girone B
PRIMORJE-GALATASARAY 16-11
Arbitri:Colombo (Ita) e Kiranis (Gre)

SZOLNOK-SPANDAU 11-7
Arbitri:Matache (Rou) e Radicevic (Cro)

JUG-PARTIZAN 13-6
Arbitri:Achladiotis (Gre) e Mercier (Fra)

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