La sfida di questa sera tra Pro Recco e Barceloneta, fischio d'inizio previsto alle 21:00 con diretta tv su Sky Sport Arena, assegna la Champions League 2025-2026. Quella tra italiani e spagnoli rappresenta la sfida tra le due squadre che hanno maggiormente impressionato nel corso della stagione.
Amedeo Pomilio, colonna del Settebello che ha conquistato il Grande Slam, oro olimpico a Barcellona '92, vice allenatore dell'Italia maschile per oltre quindici anni, ultimo podio l'argento iridato di Doha 2024, e campione d'Italia nel 2015-16 con la Pro Recco analizza l'andamento delle due semifinali, presenta la sfida per il titolo e offre una riflessione sulla promozione della waterpolo a 360°.
Quali indicazioni ci hanno lasciato due semifinali dall'andamento radicalmente opposto?
Nelle due semifinali il Barceloneta e la Pro Recco sono riuscite ad imporsi non permettendo a Ferencvaros e Olympiacos di esprimere il loro gioco. Hanno avuto una maggiore velocità in tutte le fasi approfittando di una forma non smagliante di alcuni giocatori chiave avversari. Ferencvaros per almeno due tempi, e Olympiacos per tutta la partita sono apparse lente di riflessi e spesso sorprese dalla rapidità e dal ritmo che sono stati costretti ad inseguire, per intensità difensiva, velocità di circolazione della palla e uomo in meno avversario sempre pronto sui tempi del pallone con ottime ripartenze sugli esterni.
Il Barceloneta ha tirato fuori il suo miglior gioco contro i campioni d’Europa e sono stati in grado di metterli in grande difficoltà .Uno degli aspetti più importanti per la vittoria degli spagnoli è stata la capacità di frenare al meglio, tranne in un paio di occasioni, il trasferimento in attacco degli ungheresi, i loro schiacciamenti sui due metri e gli isolamenti per i loro tiratori .
La difesa spagnola nelle fasi verticali è stata poi di livello molto alto in dinamicità e aggressività. Aguirre ,Velotto, Biel Lara sono stati eccellenti tutta la partita, ma molto bene anche Echenique che è la fonte di molti dei gol spagnoli.
La Pro Recco ha giocato una partita rivelatasi invece più semplice del previsto , con un ottimo controllo dei fortissimi centri avversari. Complice la difesa e i due portieri ellenici non in giornata i tiratori del Recco hanno concluso egregiamente e segnato quasi sempre . Con il parziale di 8 a 4 del primo tempo la partita è stata controllata sempre con sicurezza.
La sfida tra le due squadre che hanno maggiormente impressionato nel corso della stagione assegna il titolo. Che partita vedremo?
Prevedo una finale di alto livello, avvincente ed equilibrata con la Pro Recco che potrà disporre di una rosa più ampia anche per l’infortunio di Vigvari.
Le semifinali lasciano sempre qualcosa, soprattutto a livello mentale, bisogna resettare velocemente, sapersi portare dietro ciò che dà fiducia in sé stessi e nella squadra, anche dagli errori.
Penso che gli spagnoli possano portarsi dentro dalla partita col Ferencvaros la concentrazione, i riflessi e la carica agonistica di una partita tiratissima, tutti aspetti positivi per potersi ripetere.
La Pro Recco, conoscendo i ragazzi, non si farà sorprendere, e avrà anche qualche energia fisica in più dalla semifinale. I recchelini hanno ottimi marcatori del centro che saranno molto importanti per una difesa solida, il pressing del Recco ,inoltre, è un altro punto di forza, permette di rubare palla spesso e favorire quelle controfughe per gol importantissimi.
Il pressing in transizione in anticipo è un’ottima arma per il Barceloneta, per controllare la difesa e guadagnare tempo rallentando la circolazione della palla, a cui segue una zona che sa essere molto dinamica, sul tempo del tiro o del passaggio al centro, ottima per le caratteristiche di Aguirre o degli aiuti da fuori al centro quando riceve palla.
Hanno mostrato efficaci ripartenze dall’uomo in meno sugli esterni e in attacco alcuni giocatori tipo Sanauja e Munarriz devono dare ancora il meglio in conclusione essendo la loro prestazione determinante. Il Recco ha più possibilità con i centri non di ruolo ma ugualmente utili anche come doppio in alcune fasi della partita.
Nelle superiorità ci sarà più spazio per i fuoriclasse delle due squadre e sarà lì che le individualità dovranno uscire nella visione di gioco, assist ,e nelle conclusioni. Due mancini per il Barceloneta, uno per il Recco che ha un maggior numero di buoni tiratori in rosa. Credo che la qualità dell’uomo in meno sia sempre più importante per vincere queste partite, come d’altronde lo è stato anche nelle semifinali, altezza sulle gambe e braccia che coprono bene la porta saranno indispensabili per vincere.
Come possiamo valutare l'organizzazione dell'evento e cosa deve fare la pallanuoto per continuare a crescere ai massimi livelli?
Penso che l’organizzazione vada elogiata per quello che ha potuto fare in una location come Malta. Penso anche che non sia più possibile organizzare una Final 4 di Champions League se non hai una location con almeno 4000 posti e altrettanti spettatori, accompagnate da riprese televisive di alta qualità che valorizzino il nostro sport con una migliore managerialità.
Lo sport oggi sta offrendo uno dei veicoli più efficaci per l’immagine degli sponsor e il nostro sport offre grande bellezza. Lo spettacolo offerto dai giocatori merita un’organizzazione e una dimensione diversa. Iniziare dai grandi centri o da location esclusive di richiamo e saper organizzare un evento.
Prima dei soldi vengono le persone capaci di lavorare sulla nostra promozione, comunicazione e immagine. Se queste persone non esistono bisogna affidare il nostro prodotto a chi sappia valorizzarlo e tutti avranno un ritorno nel tempo.
La stessa cosa avviene in Italia dove è necessario che le società si organizzino in una lega di società di A1 e A2 e diano più importanza agli aspetti dell’immagine della pallanuoto, per un modello comune con degli standard migliori, affidandosi a manager o agenzie specializzate. I presidenti delle società sostengono sforzi enormi per garantire la stagione e questi diventano vani se non si affronta tutti insieme la nostra problematica più importante.
Credit: European Aquatics / Abby Bonello