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Editoriale

Spettacolo Pro Recco! I liguri demoliscono l'Olympiacos e volano in finale di Champions League

  Pubblicato il 11 Giu 2126  22:22
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Spaziale, cinica, concreta, spettacolare e travolgente. L'elenco degli aggettivi potrebbe continuare a lungo perché la prova odierna li merita tutti e conferma lo status della squadra più forte in ambito internazionale punto nella seconda semifinale della Final Four di Champions League la Pro Recco demolisce l'Olympiacos 19-13 grazie ad una prova di lampante superiorità nei confronti dei rivali. I liguri si qualificano così per la finale di sabato sera con il Barceloneta che ha superato ai rigori il Ferencvaros.
La truppa allenata  da Sandro Sukno approccia bene il match, interpreta una fase difensiva a dir poco stratosferica, è impeccabile nel fondamentale dell'inferiorità numerica e in attacco regala spettacolo sfruttando le straordinarie qualità dei suoi interpreti per trovare la via del gol con straordinaria continuità.
I liguri aprono le ostilità con l'uno-due Fondelli-Presciutti. Zalanki sblocca i suoi piazzando la rasoiata mancina del 2-1. Pavillard, in superiorità, infila il lungolinea del 3-1 e Condemi, ancora in sette contro sei, infila il 4-1 in lungolinea dietro al braccio di Genidounias. I liguri sono implacabili nel fondamentale della superiorità e Cannella lo conferma quando brucia il neo entrato Zerdevas sopra la testa per il tracciante del 5-2. Il mancino magiaro riporta i suoi grazie alla lunga diagonale del 5-3, ma Di Fulvio, sull'incertezza di Zerdevas, insacca il diagonale del 6-3 e Cannella, di precisione, piazza il 7-3. Il numero otto in calottina scura scaglia la saetta del 7-4, Granados si fa trovare pronto per la perentoria diagonale dell'8-4.
Irving, da posizione due, buca ancora gli ellenici per il 9-4. Alafragkis, sotto porta, si fa trovare pronto per la deviazione sotto misura del 9-5. È ancora l'americano a colpire dalla mano sbagliata per il 10-5, mentre Gkillas  trova il fortunoso varco per il 10-6. Nicholas Presciutti, sull'ottima circolazione di palla dei suoi, trasforma sull'angolo corto la superiorità dell'11-6 e Iocchi Gratta, dal centro, insacca la girata del 12-6 che regala ai suoi il massimo vantaggio. Papanastasiou sfrutta il posizionamento non perfetto della difesa rivale per accorciare sul 12-7. Max Irving perfora ancora dalla mano sbagliata la difesa ellenica per il 13-7 e concretizza la settima superiorità sulle otto a disposizione.
Granados trasforma il rigore del 14-7 procurato da Cassia per inaugurare la ripresa, Nikolaidis intercetta il pallone vagante a centro area per deviare in rete il punto del 14-8, ma lo spagnolo si ripete con il tiro al volo del 15-8 e Irving, dopo il rigore parato da Tzortzatos a Cannella, chiude il terzo parziale con il poker personale per il 16-9. Il quarto parziale si trasforma in un lungo conto alla rovescia che serve a fissare le proporzioni del punteggio finale anche grazie al rigore che Nicosia respinge a Genidounias.
 
Credit: Gian Cavassa
 
Comunicato Stampa Pro Recco
La Pro Recco abbatte l'Olympiacos 19-13 nella semifinale di Champions League e si regala la sesta finale consecutiva sul palcoscenico europeo. Sabato, a Malta (ore 21), i ragazzi di Sukno dovranno superare il Barceloneta per alzare la dodicesima. Migliori marcatori del match Irving e Granados, a segno quattro volte.
La partenza della Pro Recco è devastante, Fondelli da posizione 2 e Presciutti in ripartenza fanno male a Tzortzatos, poi Pavillard e Condemi rispondono al mancino di Zalanki (4-1). Cannella e Di Fulvio mantengono il +3 (5-2 e 6-3), il numero 4 romano manda i biancocelesti sul +4 capitalizzando un doppio uomo in più. Quattro reti di vantaggio che rimangono alla fine del tempo perché Granados da posizione 4 indovina il diagonale vincente rispondendo così alla terza rete dell'ex Zalanki (8-4).
Nel secondo tempo brilla la stella di Irving, letale da posizione 2: il capitano degli Usa va a bersaglio due volte (10-5). I ragazzi di Sukno volano addirittura sul +6 con Presciutti e Iocchi Gratta, che schiaccia in rete l'assist di Pavillard (12-6). Distanza che resta immutata al cambio campo grazie alla terza rete di Irving che annulla la bella esecuzione di Papanastasiou da posizione 4 (13-7).
Granados su rigore apre il terzo tempo, poi lo spagnolo si ripete con un super gol da posizione 3 (15-8). I biancocelesti si permettono il lusso di sbagliare un rigore con Cannella (palo), ma Irving dispensa pallanuoto e trova l'incrocio (poker per lui) chiudendo il quarto sul 16-9.
Giochi ormai fatti con un tempo di anticipo, Condemi in ripartenza segna il 17-9.  Nicosia si toglie lo sfizio di murare un rigore a Genidounias e la Pro Recco vola in finale senza soffrire.
Sandro Sukno: "Abbiamo disputato un'ottima partita e offerto una prestazione di altissimo livello. Abbiamo dominato fin dall'inizio, sia in difesa che in attacco. È stata davvero una grande soddisfazione, ma purtroppo quella di stasera non era l'ultima partita di Champions League, quella che assegna la coppa. Ci aspetta ancora una sfida, l'ultima partita di questa Champions League, e servirà una prestazione simile a quella di questa sera. Di fronte avremo il Barceloneta, una squadra che esprime una pallanuoto moderna e di altissimo livello. Sarà sicuramente una grande partita e un grande spettacolo. Speriamo di riuscire a portare a casa la vittoria e tornare a Recco con la coppa"