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A1 Maschile

Pallanuoto Trieste-Brescia 7-11

  Pubblicato il 11 Mag 2019  10:50
(3-4, 1-2, 0-1, 3-4)
Pallanuoto Trieste: Oliva, Podgornik 1, Petronio 1, Mladossich, A. Giorgi 1, F. Panerai 1, Gogov, Turkovic, Vico, Mezzarobba 2, Spadoni, Rocchi 1, Persegatti. All. Bettini.
Brescia: Del Lungo, Garozzo, C. Presciutti 1, Figlioli 3, Gallo 1, Rizzo 1, Muslim 4, Nora 1, Bertoli, M. Janovic, Morretti. All. Bovo.
Arbitri: Pinato e Schiavo.
Superiorità numeriche: Pallanuoto Trieste 2/6 + un rigore, Brescia 8/14.
Note: usciti per limite di falli Petronio (T) nel secondo tempo, Mezzarobba (B) e Bertoli (B) nel quarto tempo.
 
IL COMUNICATO DELLA PALLANUOTO TRIESTE
Una buona Pallanuoto Trieste cede il passo alla capolista. Nella dodicesima e penultima giornata di ritorno della serie A1 maschile, alla “Bruno Bianchi” la squadra alabardata è stata battuta dall’An Brescia per 7-11. Sconfitta che non cambia la situazione di classifica della compagine triestina. Il Catania infatti è stato battuto dal Quinto (6-9), tenendo così vive le speranze di evitare i play-out. Sabato prossimo, nell’ultimo turno di regular-season, bisognerà andare a vincere a Siracusa mentre il Catania non dovrà andare oltre il pareggio a Bogliasco. Tra sette giorni sapremo.
Ma torniamo al confronto con i vice-campioni d’Italia. “Siamo comunque rimasti in partita per lunghi tratti - spiega a fine gara l’allenatore Daniele Bettini - poi alla lunga è emersa la maggiore qualità del Brescia. Loro erano in emergenza, per fare l’impresa e batterli avremmo dovuto giocare meglio di così. Adesso però testa alla trasferta in Sicilia”.
La cronaca. Il Brescia si presenta alla “Bianchi” in formazione rimaneggiata (out Nicholas Presciutti e l’ex Vukcevic), Bettini inserisce in formazione il 2002 Mladossich. Gara equilibrata in avvio. Nei primi tre tempi gli ospiti segnano solo con l’uomo in più, gli alabardati però tengono botta. Muslim trova lo 0-1 dopo 2’, Mezzarobba risponde in superiorità, di nuovo Muslim scrive 1-2, Petronio indovina il varco giusto sul palo corto (2-2), poi Nora e Figlioli confezionano il primo allungo lombardo (2-4). Una bordata dalla distanza di Rocchi a 3’’ dal riposo tiene in scia Trieste (3-4). Copione immutato nella seconda frazione. Gallo e Christian Presciutti (sempre in superiorità) spingono Brescia sul 3-5, Oliva sventa un paio di pericoli, Trieste perde Petronio per limite di falli ma Mezzarobba riaccende le speranze con il diagonale del 4-6 di metà gara. Nel terzo periodo i ritmi calano. Esce anche Mezzarobba per 3 falli gravi, non si segna per lunghi minuti, fino a 4-7 di Figlioli (ennesimo gol con l’uomo in più) arrivato proprio a 7’’ dalla fine del tempo. Nell’ultimo periodo il Brescia allunga fino al 4-10 (gol di Muslim e in parità numerica di Figlioli e Rizzo), Trieste limita il passivo con Panerai e Podgornik, c’è anche il gol del solito Muslim (6-11). Poi a 4’’ dalla fine capitan Giorgi trasforma il rigore che vale il definitivo 7-11 e si gode il bellissimo applauso dei tifosi alabardati, che celebrano alla grande quella che potrebbe essere l’ultima gara in carriera del centroboa mancino con la calottina numero 5. “Non è facile lasciare questo sport dopo 26 anni - racconta il capitano al termine della partita - credo però che sia il momento giusto, ci sono tanti ragazzi giovani e ora tocca a loro. Mi sono divertito tanto giocando a pallanuoto, e mi sono tolto tantissime soddisfazioni”. “E io ringrazio Aaron per tutto quello che ha fatto in questi anni - chiosa il d.s. Andrea Brazzatti - sono contento per il suo gol e l’ovazione che gli ha dedicato il pubblico”.
Per sapere se Trieste giocherà o no i play-out (tra l’altro proprio alla “Bianchi”) bisognerà aspettare sabato prossimo.
 
IL COMUNICATO DEL BRESCIA
In piena emergenza, l’An Brescia espugna Trieste confermandosi leader dell’A1 maschile: nel venticinquesimo, e penultimo, turno della regular season, la squadra di Sandro Bovo s’impone per 11 a 7 (4-3, 2-1, 1-0, 4-3, i parziali), al termine di un incontro disputato con undici giocatori a referto e con almeno due pedine in condizioni fisiche tutt’altro che buone e scese in acqua giusto per evitare, ai compagni,il rischio di avere solo due cambi. In casa di un team in piena lotta per conservare la categoria, per l’An odierna, era fondamentale badare al sodo, prima di tutto per conquistare l’intera posta in palio e mantenere la testa della classifica, e poi, visto l’approssimarsi delle finali sia di campionato che di coppa, per evitare il rischio di (altri) infortuni o squalifiche; dopo una prima frazione utilizzata per trovare i giusti ritmi ed entrare a regime, il compito viene svolto con buona efficacia, soprattutto considerando i problemi di organico. Già, perché, con Guerrato fuori ormai da tempo, nelle ultime settimane l’infermeria biancazzurra è stata molto trafficata: dovendo risolvere dei guai alla spalla destra, Nicholas Presciutti e Nikola Vukcevic, sono rimasti a casa, mentre Zeno Bertoli (problemi al collo) e Valerio Rizzo (gomito dolorante) sono stati schierati ma il loro impiego è stato ben al di sotto delle loro possibilità. Insomma, giornata di sacrifici per il sette bresciano, e nessuno s’è tirato indietro: decisivi gli allunghi effettuati tra il secondo e il terzo tempo (tre reti consecutive a firma di capitan Presciutti, Valentino Gallo e Pietro Figlioli), e negli ultimi quattro minuti del match (altra tripletta siglata da Rizzo, ancora Figlioli e Petar Muslim).
«Oggi era complicata la questione – commenta coach Bovo -: in settimana, non ho mai avuto più di sei giocatori a disposizione, e Zeno tornava in acqua dopo un lungo stop. In pratica, abbiamo giocato in otto, e quelli che si sono allenati regolarmente, avevano nelle braccia dei carichi di lavoro molto pesanti. C’abbiamo messo un po’ a trovare le giuste misure, però, dal secondo tempo in avanti, direi che è andata abbastanza bene. Abbiamo prodotto tanto, andando alla conclusione molte volte: è mancata un po’ di precisione, anche nei passaggi, ma, vista la stanchezza accumulata, poteva starci. Comunque, era importante vincere per mantenerci davanti a tutti e va bene così».
 

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