Un brutto Settebello capitola con la Grecia e chiude gli Europei al quarto posto
Pubblicato il 25 Gen 2126 18:34
ITALIA-GRECIA 5-12 (Note: parziali 1-4, 1-3, 2-3, 1-2)
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani, M. Del Basso, F. Ferrero 2 (1 rig.), E. Di Somma, V. Dolce, T. Gianazza, M. Iocchi Gratta, L. Bruni, F. Condemi 2, A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. Campagna.
Grecia: E. Zerdevas, K. Genidounias, D. Skoumpakis, K. Gkiouvetsis 2, S. Argyropoulos 4, A. Papanastasiou 1, N. Gkillas, E. Kalogeropoulos 2, A. Chalyvopoulos, K. Kakaris 2, D. Nikolaidis 1, N. Papanikolaou, P. Tzortzatos, E. Pouros. All. Vlachos.
Arbitri: Schwartz (ISR) e Kovacs-Csatlos (HUN).
. Usciti per limite di falli Papanikolaou (G) e Skoumpakis (G) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 3/17 + un rigore e Grecia 7/11. Espulso per gioco scorretto Balzarini (I) a 7'18" del quarto tempo sul 5-11 per la Grecia. In tribuna Antonucci (I) e Spachits (G).
È sempre una partita particolare nella quale l'aspetto mentale assume spesso un ruolo preminente. Uscire dall'acqua con una pesante sconfitta, senza neanche riuscire ad impensierire minimamente l'avversario può e deve lasciare l'amaro in bocca per una squadra che ha bisogno di lavorare per crescere.
Nella finale per il terzo posto degli Europeo di Belgrado l'Italia capitola 12-5 con la Grecia e chiude la rassegna continentale in quarta posizione. Poco da recriminare per una squadra che entra in acqua molle e si ritrova sotto per 4-0 nei primi sei minuti. Il tentativo di Campagna di scuotere la squadra con il timeout non sortisce gli effetti sperati.
I dati fotografano con efficacia la differenza di valori tra le due contendenti: il sette in calottina bianca segna il primo gol su rigore dopo sei minuti, realizza un solo gol ad uomini pari in tutta la gara e mette a referto un deficitario 3/15 nel fondamentale della superiorità numerica, fondamentale che invece gli ellenici sfruttano con puntualità.
La strada verso Los Angeles è ancora lunga, è innegabile però che questo gruppo ha ancora tanto da lavorare sui diversi aspetti del gioco e deve alzare notevolmente il livello delle proprie prestazioni per ridurre le distanze che al momento lo separano dalle big del panorama internazionale.
Credit: Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu