La SIS Roma vince 12-9 con l'Ekipe in gara 1 di finale scudetto
Pubblicato il 24 Giu 2126 21:58
Alla prima azione, proprio il capitano giallorosso Cocchiere subisce il fallo da rigore che Ranalli trasforma; reazione immediata delle catanesi che guadagnano la superiorità numerica e pareggiano con Bettini. Roma vicina al nuovo vantaggio (traversa) e nella ripartenza Bettini, di nuovo in più, segna il sorpasso (1-2). Azione prolungata della Roma, doppia conclusione, prima l’ottima parata di Condorelli e poi la chusura della difesa di Catania. Inizio scoppiettante: doppietta di Marletta e la squadra di Martina Miceli strappa a +3 dopo cinque minuti. Riparte la Roma e Zaplatina dimezza il gap in controfuga; gli arbitri lasciano giocare e a cinque secondi dalla fine del primo tempo, alzo e tiro di Chiappini che infila palla nel sette della porta catanese e ricuce lo strappo (3-4).
Non è valido il gol di Kudella (che avrebbe dato il pareggio alla Roma), è chiurgico il rigore trasformato da Bettini per la tripletta parsonale e il +2 ospite. È buono, invece, un gran tiro di Hearn che al minuto 2’24” sorprende Condorelli (che se la prende con le compagne) per il 4-5. In In 10 secondi si passa dal possibile +2 siciliano al pareggio romano. Terzo rigore per L’Ekipe che Sesena para a Marletta, rapida controfuga e Carosi pareggia (5-5). Trascorrono 80 secondi e Meggiato riporta avanti le calottine blu (5-6); si va avanti e le difese sono attente.
Si cambia campo. L’Orzzonte è già in acqua; Capanna invece si prende tutto il tempo a disposizione per dare indicazioni alle sue ragazze. Inizia il terzo tempo. Si cercano soluzioni sui centroboa. Halligan prova dalla distanza. La Roma guadagna superiorità numerica e pareggia con la conclusione di Schaap (6-6). Tabani stoppa la stessa Schaap poco dopo; la Roma va in vantaggio con Ranalli che trova un bellissimo corridoio al minuto 3’37” (7-6). L’Ekipe perde un po’ di fiducia; il tiro di Bettini è fuori misura. Quarto rigore per l’Orizzonte e secondo sbagliato (Bettini sul palo) al minuto 5’25”. Ci pensa il capitano, Giulia Viacava, con un tiro improvviso che passa sopra tutte le teste e finisce in rete per il 7-7. Sfumano le superiorità da una parte e dall’altra.
Si arriva all’ultimo tempo. Bettini vince il quarto duello a centrocampo (100% nel fondamentale). Rigore per la Roma a 1’55” (terzo fallo di Tabani che termina la sua partita) e Ranalli fa tripletta; nuovo vantaggio della squadra di casa (8-7). Ancora sei minuti da giocare. Sesena si supera sulla concusione di Viacava. Contro-attacco, zona M, Ranalli tira in diagonale per il poker personale e primo doppio vantaggio della Roma (9-7). Catania sembra un po’ spenta. Martina Miceli chiama timeout provando a risevglarla. Roma è più aggressiva, chiude gli spazi. Mancano quattro minuti e bomba di Centanni che Condorelli riesce soltanto a toccare ma non abbastanza per evitare il gol (10-7). La beduina di Gagliardi è di vitale importanza e riaccende le speranze ospiti ma Schapp, tiro, palo e gol, riporta Roma a +3. Il pubblico ci crede, alza i decibel, la tribuna si infiamma. L’Ekipe con Viacava perde un’altra occasione in più, la SIS comincia a giocare anche col cronometro. Mancano 100 secondi. Nona superiorità Roma e Minuto schiaccia di forza la palla in gol per il massimo vantaggio (12-8) che di fatto chiude la partita. L’Ekipe gioca senza portiere alla ricerca del gol; Leone da posizione uno va a segnare il 9-12 in 7 contro 5. La squadra di Marco Capanna può gestire gli utlimi 25 secondi.
Foto; Carlo DI Santo