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Editoriale

Il Setterosa domina 17-6 con la Serbia e passa alla seconda fase

  Pubblicato il 27 Gen 2126  14:57
ITALIA-SERBIA 17-6 (parziali 5-2, 5-1, 4-2, 3-1)
Italia: Condorelli, Tabani 2, Leone 1, Bacelle, Cergol 1, Giustini 3, Bianconi 3, Marletta 3, Ranalli 2 (1 rig.), Cocchiere, Bettini 2, Santapaola, Papi, Meggiato. All. Silipo.
Serbia: Travar, Zelic, Milicevic 3, Sarac, Radonjic 1, Ilic 1, Mandic, Diaz Mesa, Vukovic, E. Cuk, Lukic 1, Dulic, M. Cuk, Ratkovic . All. Bradic.

Arbitri: Alexandrescu (Rou) e Angileri (Mlt).
Note: Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 4/8 + un rigore e Serbia 2/8. In porta Santapaola (I) e Dulic (S). Condorelli (I) subentra a Santapaola nel terzo tempo. Spettatori 100 circa.
 
Alla vigilia esistevano pochi dubbi sul risultato finale e lo svolgimento del match lo conferma appieno con il netto punteggio conclusivo. Nella seconda giornata del girone C degli Europei di pallanuoto femminile l'Italia domina 17-6 contro la Serbia e timbra l'accesso matematico alla seconda fase.
 
Rispetto alla prova di esordio le azzurre denotano un'applicazione difensiva più alta, costruiscono il break decisivo tenendo a digiuno le rivali per diversi minuti. Il sette in calottina bianca, dalla fase passiva, prende le mosse per scatenare la propria qualità e le eccellenti attitudini natatorie delle velociste nelle situazioni di controfuga.
 
La squadra  apre le ostilità con l'1-0 di Giustini e cambia passo tra la fine del parziale di apertura ed il secondo periodo quando colleziona quel devastante break di 7-0 grazie a cui passa dal 3-2 al 10-2 e mette definitivamente le mani sulla conquista dell'intera posta in palio.
 
L'efficacia della difesa e la capacità di trovare la via del gol con continuità sono le note positive di una giornata nella quale è però doveroso segnalare il calo di tensione che la squadra accusa nel quarto ed ultimo periodo. Silipo se ne avvede con prontezza e richiama il gruppo all'ordine nel time out conclusivo: la mentalità vincente può e deve essere sempre allenata. Il livello delle sfide si alzerà in maniera notevole dopo il test di giovedì contro la Turchia e bisognerà farsi trovare pronte per centrare l'approdo tra le prime quattro.
 
Foto European Aquatics / Istvan Derencsenyi