Conclude con un successo di misura la sua intensa quattro giorni di gare la Sis Roma. Nell’incontro valevole per l’ultima giornata del girone D del turno preliminare di Champions League le padrone di casa superano 9-8 il Dunaujvaros e chiudono così al secondo posto, alle spalle dell’imbattuto Sant Andreu. A decidere le sorti di una partita che risultava ininfluente ai fini della classifica genrale, entrambe le contendenti avevano già guadagnato il pass per la fase successiva con un turno di anticipo, è il perentorio approccio delle capitoline che partono a razzo ed indirizzano l’andamento della sfida grazie al 5-1 confezionato nel parziale di apertura. Chiara Ranalli, miglior marcatrice delle sue con una tripletta, è una sentenza dal perimetro e propizia la fuga che gli acuti di Papi e Galardi consolidano. Il punto del 6-1 firmato da Cocchiere poco dopo la metà della seconda frazione regala alla compagine giallorossa il massimo vantaggio ma le magiare non hanno alcuna voglia di mollare la presa in anticipo, reagiscono e confezionano un 3-1 che consente loro di arrivare sul -3 alla pausa di metà partita. Nardini arma il suo braccio mancino per trasformare l’uomo in più del provvisorio 8-4 prima che una duplice superiorità numerica consenta alle ungheresi di tornare sul -2. A togliere le castagne dal fuoco provvede Anna Gual che, a metà dell’ultimo periodo, scarica in porta il 9-6 che mette al sicuro il risultato. L’ultima ad arrendersi è la scatenata Szabo che completa il suo poker firmando altre due reti che servono però solo a ridurre il passivo anche perché Garda fallisce un tiro di rigore e Banchelli fa buona guardia proteggendo il successo della truppa allenata da Marco Capanna.
La SIS Roma si è qualificata con pieno merito alla seconda fase della Champion League. Nel girone D dei preliminari il team romano si è classificata al secondo posto, cedendo solo alle spagnole del Sant Andreu, che hanno vinto il raggruppamento chiudendo a punteggio pieno.
La SIS Roma, dopo una partenza a razzo con le francesi del Grand Nancy (21-5 il risultato finale con uno straordinario 8-1 nel secondo tempo che ha tagliato le gambe alle transalpine), ha subito una battuta d’arresto con le spagnole del Sant’Andreu.
Il match con le spagnole, infatti era la seconda partita del girone, in mattinata le spagnole avevano battuto le ungheresi. La SIS Roma ha sentito il peso dell’incontro, qualcosa non ha funzionato e le spagnole hanno condotto per quasi tutta la partita, anche se nel terzo tempo per due volte le romane acciuffavano il pari (7-7 ed 8-8) allo scadere. Nel quarto tempo due calci di rigore spianavano la strada alle spagnole, ma soprattutto a pesare era l’uscita per tre falli di Misiti, Ranalli e Di Claudio. Il Sant Andreu concludeva sul 15-9 (5-1 il parziale del quarto tempo).
La SIS era chiamata a reagire subito, una nuova sconfitta nella terza giornata del preliminare avrebbe potuto significare l’eliminazione e le ragazze di Marco Capanna non si sono fatte pregare, avevano di fronte le Campionesse di Francia del Lille, un buona squadra, scesa in acqua più che mai determinata a fare risultato. Le romane però stavolta non si sono perse d’animo, sotto di un goal al primo tempo (2-3), sono passate in vantaggio (6-5) alla fine della seconda frazione (4-2 il risultato del II tempo) per poi mantenere con calma e sicurezza il risultato fino al 9-8 finale. Nell’ultima partita del girone la SIS aveva di fronte le ungheresi del Dunajuvaros, alla vigilia indicata come la formazione con più alto tasso tecnico. Una partenza devastante per le ungheresi, con la SIS che non ha sbagliato quasi nulla (5-1 il finale del primo tempo), ipotecando dall’inizio la vittoria finale anche se le ungheresi hanno risalito la china (2-3 II tempo, 1-1 terzo tempo, 1-3 quarto tempo) fino al 9-8 finale.
La SIS, ringiovanita nei suoi quadri, ha dimostrato di esserci e sopratutto di essere competitiva ai massimi livelli, si tratta di una squadra giovane con ampi margini di miglioramento, la società ha scelto di puntare sui giovani e Capanna ha portato in panchina, regalandogli qualche minuto di gioco, ragazzine di 15 anni.
“E’ stata una quattro giorni intensa, faticosa ma speciale perché quando giochi per la coppa europea ti può solo bollire il sangue…. - afferma Marco Capanna, il coach delle romane – Giudico molto positivo il piazzamento come secondi in un girone equilibrato. Non posso che essere soddisfatto dell’impegno e della voglia di vincere che le ragazze hanno messo in mostra anche nei momenti difficili e nonostante le difficoltà fisiche del periodo. Se c’è stata qualche sbavatura nel gioco è più che comprensibile, questa è una squadra che ha cambiato tanto rispetto alla passata stagione. Eppoi abbiamo esordito con la Champion League, dove ci sono le migliori formazioni europee, logico che non fosse facile giocare con avversarie così agguerrite e valide tecnicamente. Da domani lavoreremo con tanta attenzione per costruire il “vestito giusto “a questa squadra, una sfida che è molto stimolante”.
Protagonista di questa fase europea è stata Chiara Ranalli che ha realizzato 13 reti in quattro gare, da sottolineare le prove della “mancina” Nardini (6 reti al suo attivo e 3 alle spagnole), Giuditta Galardi (4 reti) è stata la solita leonessa, lottando su tutte le palle, conferme per Cocchiere (4 goal), Carosi, Papi e Misiti (tutte con due marcature all’attivo), tra le nuove, si è messa in evidenza la spagnola Anna Gual Rovirosa (7 reti) e la Centanni (5 reti). Sulla qualificazione pesano anche le parate puntuali del nuovo numero uno, la toscana Banchelli, da segnalare anche l’esordio tra i pali dell’emiliana Sesena, una giovane portiera niente male.
Il presidente della SIS Roma Flavio Giustolisi, sorridente e distaccato con la qualificazione in tasca.
“Sono soddisfatto del comportamento della squadra, non era facile in un girone complesso e molto equilibrato. E’ una formazione giovane ma che ha dimostrato di valere le migliori, a vedere questa squadra, così compatta ed unita, sembra che abbiano giocato sempre tutte assieme. Le nuove sopratutto si sono inserite bene, in considerazione, della pausa estiva e della difficoltà dell’impegno. La cosa che mi è piaciuta di più? – continua il presidente, orgoglioso delle ragazzine terribili del suo settore giovanile – è stato lo spirito di sacrificio di tutte ed il grande impegno. Se continuano così ritengo che possiamo dimostrare un buon campionato di serie A1”.