È ormai iniziata la stagione 2022/23 in casa Olympic Roma. La seconda, per una società che ha sì ereditato un titolo di A2 dalla precedente gestione, ma ha poi pian piano rivoluzionato strutturalmente il club, modellandolo secondo le idee di Mario e Luca Fiorillo. La trasformazione non è ancora finita e - forse - non finirà mai: in un mondo che cambia così velocemente, pensare di fermarsi è vera e propria utopia.
«La stagione che andiamo ad affrontare si apre con i migliori auspici», inizia Mario Fiorillo, presidente dell’Olympic Roma e allenatore della prima squadra. «Le idee sono molte, a partire dal sociale, aspetto a cui teniamo davvero tanto. Amplieremo e aggiungeremo nuove iniziative in questo senso, insieme all’associazione Progetto Filippide e ai nostri partner». Ci saranno tante novità: «Sabato 8 ottobre, alle ore 17:00, presenteremo al CSI Flaminio tutta la famiglia Olympic, i volti nuovi, i nostri sponsor e i nuovi progetti. Sarà presente anche il mio amico e CT del Settebello Sandro Campagna».
Sulla stagione agonistica: «Innanzitutto abbiamo aperto una sezione di sincronizzato al CSI Flaminio, che sta avendo un grande riscontro. Per la pallanuoto, come già anticipato, lavoreremo contemporaneamente su tre strutture. L’Eschilo 2, lo Sporting Club Tuscolano e - appunto - il CSI saranno il cuore pulsante del nostro settore giovanile. Gli iscritti sono aumentati a dismisura, sia di giovanili che di Scuola Pallanuoto. Questo rende me, Luca e tutti coloro che lavorano nella famiglia della Fiorillo Academy contenti e gratificati».
Un pensiero per le famiglie: «Ci tengo a ringraziare i genitori dei ragazzi. Stanno dimostrando ormai da mesi grande partecipazione e attaccamento. Si sentono e sono parte integrante del mondo Olympic Roma: senza di loro nulla sarebbe possibile. Questi ultimi due aspetti sono i più importanti: vuol dire che siamo sulla strada giusta e che stiamo lavorando con grande impegno e attenzione. Sicuramente abbiamo fatto e faremo errori, ma siamo tutti qui per imparare».
Sulla serie A2: «Come avete letto, la squadra è totalmente stata rivoluzionata. Abbiamo abbassato l’età media intorno ai 21 anni, con tanti ragazzi nati dopo il 2000. L’obiettivo è inserire negli anni sempre più giovani provenienti dal nostro vivaio, con i quali crescere insieme. Ovviamente ci sono anche due o tre elementi di esperienza, che non devono mai mancare per dare un’identità alla squadra. In primis Giacomo Casasola, che non ha bisogno di mie presentazioni, per gli anni importanti giocati tra serie A1, Champions League, nazionale giovanile e assoluta. Come detto ai ragazzi, Giacomo dovrà essere per tutti noi fonte di apprendimento e di consigli, il punto di riferimento a cui appoggiarsi quando avremo difficoltà in un campionato così lungo e difficile. Poi Enrico Calcaterra, indubbiamente uno dei migliori giocatori di questa categoria. E lo dicono i numeri: se non sbaglio lo scorso anno ha realizzato circa 60 gol in A2, sono tantissimi».
La chiosa finale: «Può darsi che sia a livello di prima squadra, che di progetti importanti per i nostri giovani le grandi novità non siano finite qui. Più di me (ride, ndr), Luca sta lavorando per realizzare un paio di colpi a effetto che speriamo di qui a breve di poter comunicare». Magari proprio alla presentazione del mondo Olympic Roma, fissata sabato 8 ottobre, ore 17:00, al CSI Flaminio.
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