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De Crescenzo squalificato per un anno e otto mesi: "Ammetto le mie colpe, ma la sentenza è esagerata"

  Pubblicato il 03 Lug 2019  19:30
Pesantissima, esagerata squalifica a Massimo De Crescenzo, allenatore del Vigevano: un anno e otto mesi per i fatti avvenuti nel secondo tempo di gara 3 della finale playout in casa della Reggiana. Arbitri Roberti Vittory e Zedda.
 
NELL'ALLEGATO AL TERMINE DEI COMMENTI LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA
 
Interpellato sull'accaduto, De Crescenzo ha detto: "Ammetto le mie responsabilità, non ho scusanti per il mio comportamento. Dico soltanto che in rapporto a quello che è successo la squalifica è esagerata, troppo pesante. Anche perchè le motivazioni alla base della sentenza non corrispondono ai fatti: non ho messo le mani addosso all'arbitro Zedda, l'ho soltanto allontanato da me con una leggera spinta. L'ho insultato, questo è vero, e di ciò mi scuso".
Nella sentenza sta scritto che, dopo essere stato allontanato, De Crescenzo in tribuna ha continuato ad avere un comportamento esagitato e minaccioso. Il tecnico invece sostiene che "in tribuna non ho profferito parola, e ci si sono rimasto poco perchè Zedda mi ha allontanato anche da lì ordinandomi di uscire fuori dall'impianto".
E a fine gara "mi sono avvicinato a Zedda per scusarmi, ma lui mi ha allontanato nuovamente. Nella sentenza, invece, si legge che ho continuato a protestare nei suoi confronti, ma non è vero: i fatti non sono andati così. Ciò non toglie che il mio comportamento è stato inammissibile".
Mario Corcione
 
 
I VOSTRI COMMENTI
 
'ammetto le mie colpe.... Ma la sentenza è esagerata'..... Assolutamente d accordo con mister De Crescenzo. Assolutamente esagerata in confronto ad altre sentenze, ma il problema è che l errore sta nelle 'altre' sentenze.... Non in questa. Non è possibile vedere guru (teoricamente) della pallanuoto comportarsi in questo modo. Non è possibile sentire a bordo vasca un giocatore urlare all Arbitro 'tanto è l'ultima partita non me ne frega.... Ora ti ammazzo'... Non è possibile portare i propri figli a vedere una partita di un nobile sport e mostrargli certe scene. Non è possibile spiegare ai più giovani le basi educazionali sportive e poi da chi dovrebbe insegnare LO SPORT fare simili sceneggiate. A Reggio si è vista una vergogna... E sapere che gli attori sono persone di certa valenza (sempre teoricamente) ed esperienza fa ancora più male. È troppo semplice prendersela con l Arbitro (invece del proprio giocatore che 2 min prima ha rischiato un contatto sempre con lo stesso mister... Per diverse vedute di gioco). Mi dispiace.... Ma sino a quando si vedranno certe scene, e si sentiranno che certi provvedimenti sono esagerati, rimarremo sempre uno sport minore che piano piano scomparirà.
Christian
 
Ho iniziato a conoscerlo quando salì in A1 col Sori un po' di anni addietro e poi a Bogliasco quando venne esonerato in modo diciamo "discutibile" e allontanato dalla guida della prima squadra. Sinceramente faccio fatica a immaginare un comportamento tale da giustificare una squalifica così pesante ... mi spiace per lui e per la pallanuoto che risulta essere sempre di più uno sport dopolavoristico e assolutamente amatoriale
Marco Giusti
 
Un po' più di mesi no?!?! Troppo pochi!!! Spero la rivedino questa sentenza perché è esagerata
V
 
Impossibile per chi non era presente come me stabilire le responsabilità di Massimo rispetto ai comportamenti che gli vengono attribuiti. Sicuramente lo stress può aver giocato in suo sfavore . Ma quello che è sicuramente fuori discussione e non potrà mai essere messa in gioco è la sua statura morale, la su integrità come uomo, sempre pronto a metterci la faccia in prima persona anche quando lo stare allineati e coperti poteva essere molto più “ conveniente “ Sicuramente non una marionetta o un signorsì, ma una bella testa pensante!! Un momento di debolezza non scalfisce minimamente tutto ciò. In bocca al lupo Massimo
Rosario Caltabiano
 
Non ero presente a Reggio il giorno del fattaccio, perciò solo i presenti possono sapere/confermare/smentire. Certo è che, nonostante le varie testimonianze che leggo qui sotto, non è la prima volta che il Sig. De Crescenzo venga invischiato in queste cose: ricordo che qualche stagione fa, fu esonerato dalla PN Como per atteggiamenti "non consoni". Lungi da me etichettarlo, sia chiaro, ma il dubbio resta (e ribadisco: non ero presente, spero, per lo sport, che non sia successo nulla di simile. Però a quel punto, vorrebbe dire che l'arbitro ha scritto il falso)
Nicola
RISPONDE MARIO CORCIONE: Lei ricorda male. Fu esonerato, dopo aver vinto la prima partita di campionato, perchè il presidente doveva fare spazio ad un altro tecnico che, precedentemente interpellato, non era ancora libero. Quanto agli atteggiamenti "non consoni", De Crescenzo ha ammesso che ci sono stati durante la partita con la Reggiana, e si è anche scusato. Il punto è un altro: 20 mesi di squalifica sono esagerati, la valutazione dell'accaduto fatta dal giudice sportivo è sbagliata.
 
Non entriamo nel merito di quanto accaduto, in quanto non eravamo presenti. Nè vogliamo giudicare le parti. Ma ultimamente abbiamo potuto verificare che taluni arbitri, specie le nuove leve, hanno a bordo vasca atteggiamenti "spocchiosi" verso atleti e tecnici. Atteggiamenti che non sono degni della divisa che indossano. Ma cosa più grave, spesso non sono rispettosi del lavoro altrui. Non è nostra abitudine "attaccare" gli arbitri, anzi. Ma se devono essere sanzionati determinati atteggiamenti di atleti e tecnici, crediamo che anche gli arbitri, che sono esseri umani, commettano errori. Non ci riferiamo ad errori tecnici, ma errori comportamentali. Atteggiamenti che troppo spesso causano reazioni anche di persone che mai hanno avuto comportamenti agressivi. I signori del GUG centrale, che hanno il dovere di controllare determinati atteggiamenti, troppo spesso fanno i "pesci in barile" . Facendo solo che male. (cit http://waterpoloitaly.com/content/maxi-squalifica-massimo-de-crescenzo-solo-colpa-sua) Confermo pienamente che anche in campionati minori, U13 e U15, stiamo subendo la stessa oppressione da parte della direzione federale. Squalifiche , sanzioni e multe che accrescono il malcontento verso uno sport splendido. La speranza è quella di trovare un punto d'incontro società-GUG per armonizzare la situazione.
Claudio
 
Ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere Massimo e con tutti i difetti che l’essere umano porta con se’, non riconosco assolutamente nulla di ciò che viene riportato qui. Certi arbitri dovrebbero solo imparare da persone con cotanta esperienza ed amore per questo sport! Torno nel mio STAND BY.
Mauro Galvan
 
Conosco Massimo De Crescenzo da oltre 30 anni e ho anche giocato insieme a lui nel Volturno alla fine degli anni 80. Pensare ad una squalifica nei suoi confronti di 1 anno ed 8 mesi mi fa semplicemente....ridere!!! Può capitare a tutti di avere un momento di "debolezza" in talune circostanze (a maggior ragione se alimentato da un atteggiamento provocatorio e poco rispettoso, che gli arbitri dovrebbero sempre evitare) ma stiamo parlando di una persona che ha sempre vissuto nello sport e nei valori di rispetto ed educazione ad esso legati, dimostrando con le proprie scuse lo spessore dell'uomo, prima ancora che dell'ex pallanuotista e dell'attuale tecnico. Un saluto ed un abbraccio a Massimo.
Andrea DL
 
Buonasera, a commento della squalifica all'allenatore De Crescenzo allego parte dei provvedimenti alla partita play off RN ARENZANO - LERICI SPORT . L'arbitro è il solito Sig. Zedda….. "RN ARENZANO-LERICI SPORT Squalifica 6 giornate di campionato al Sig. TELARA Simone (dirigente LERICI SPORT) in quanto ingiuriava pesantemente gli arbitri, una volta espulso teneva un atteggiamento aggressivo verso gli stessi minacciando una aggressione che veniva sedata dal tecnico. Una volta in tribuna continuava a tenere un comportamento ingiurioso" Il Sig. Telara non è stato nemmeno espulso. Lascio a Voi le conclusioni !!!!!!!!!!!!!!
lorella
 
Concordo con Vincenzo! Un uomo di pallanuoto come lui avrebbe da insegnare a tanti arbitri troppo po' permalosi e avezzi a protagonismo spicciolo...comportamenti non corretti vanno puniti ma proporzionalmente..non é da tutti avere l umiltà di ammettere gli errori e chiedere scusa..dovrebbe essere tenuto in considerazione prima di emanare certe sentenze..
Nicolò
 
Non giudico la sentenza, di certo mi piacerebbe leggere di una punizione esemplare anche per i direttori di gara. Spesso portano, col loro operato esasperante, ad atteggiamenti esagerati ed indifendibili.
Roby
 
Conosco bene Massimo e tutto ciò mi sembra inventato fantasioso chi conosce Massimo sa che è un esagerazione alla base di Massimo ci sono sempre state educazione e rispetto direi di rivedere la sentenza al posto di allontanare un gran Signore
Vincenzo

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