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Cesport-Aqavion 7-8

  Pubblicato il 28 Feb 2015  22:32
(3-2, 1-2, 2-3, 1-1)
Zurich Barbato Cesport: Cuomo, Russo, Mattiello D. (1), Begovic (2), Di Carluccio (1), Paulillo, Esposito, Aiello(1), Barbato, Femiano (2), D’Antonio A., D’Antonio R., Sciubba. All. Rossi.
Del Bo Aqavion: Cappuccio, Criscuolo (1), Nina, Truppa, Occhiello (1), Ferrone (1), Riccitiello (1), Esposito, Grimaldi, Scalzone (3), Forino, Mattiello G. (1), Autiero. All. Coda.
Arbitro: Carmignani.
Superiorità numeriche: 5/17 Cesport; 3/9 + 1/2 rigori Aqavion
Note: espulsi per limite di falli Scalzone e Mattiello 4°T, rosso a Ferrone per proteste 3°T. Cuomo para rigore a Riccitiello 3°T.
 
IL COMUNICATO DELLA ZURICH BARBATO CESPORT
“Sarebbe bellissimo giocare ogni sabato in una cornice così avvolgente e con un pubblico da A1”.  Primo ko stagionale per la Zurich Barbato Cesport, che perde l’imbattibilità e il primato in classifica e si ritrova al secondo posto, staccata di tre punti dalla capolista Del Bo Aqavion. Derby emozionante ed avvincente, che ha tenuto con il fiato sospeso tutti (dai protagonisti al folto pubblico) fino all’ultimo secondo di gioco. Spettacolo alla piscina Scandone in vasca e sugli spalti. I ragazzi di Fabrizio Rossi battuti 7-8 dalla compagine di Fabio Coda. Si tinge di grigioverde (in realtà di rossoverde) la stracittadina, anche se il gialloblu non sbiadisce nè passa inosservato nell’impianto di Fuorigrotta.
“Mastichiamo amaro per le tante occasioni non concretizzate in attacco. Abbiamo giocato bene in difesa ma paghiamo a caro prezzo qualche errore”. Lucida analisi di Alessandro Femiano, autore del momentaneo 5-4 ad inizio terza frazione e poi realizzatore dell’ultima rete dell’incontro. “Sul finale abbiamo avuto tante possibilità ma, complice la stanchezza –cinque nostri elementi non hanno mai rifiatato- e un super Cappuccio, non siamo riusciti a sfruttarle” conclude il bomber in calottina numero 10.
La prima frazione di gara si chiude sul 3-2 per i padroni di casa, che vanno a bersaglio con Begovic (assist di Russo) in risposta a Ferrone, poi in vantaggio con il diagonale di Aiello, il pareggio di Criscuolo (2-2) e la rete del difensore Di Carluccio su imbeccata di Mattiello. Prima dell’intervallo lungo Gennaro Mattiello, Begovic e Scalzone su rigore (protesta la panchina vomerese per la decisione dell’arbitro Carmignani) fissano il 4-4. Prevale l’equilibrio tra i contendenti.
Dopo il cambio di campo e panchine, nuovo vantaggio Cesport con Femiano (5-4). Segue l’espulsione di Ferrone, comminata dal direttore di gara, causa proteste della calottina numero 6. Scalzone sale in cattedra: griffa il 6-5 e il 7-6, intervallato dalla conclusione potente di Mattiello. Penalty assegnato all’Aqavion (decisione da rivedere): Cuomo para il tiro di Riccitiello. Il +2 arriva con Occhiello su assist di Scalzone ad apertura quarto periodo. Femiano tiene aperta la porta alla speranza (7-8). L’assalto vomerese si infrange sul muro impenetrabile eretto da Capuccio, fenomenale e decisivo soprattutto a 8” dal termine su Russo. Cala il sipario alla Scandone e Cuomo incamera otto reti, che equivalgono alla prima sconfitta in campionato.
Diego Scarpitti
 
IL COMUNICATO DELL'AQAVION
Dopo sette giornate di continuo testa a testa, la Del Bo Aqavion resta l’unica capolista del girone 4 di Serie B. Il primato solitario scaturisce dal successo conquistato con le unghie e con i denti nell’accesissimo derby contro la Zurich Barbato Cesport e vinto dai ragazzi di Fabio Coda 8-7. Una stracittadina che, almeno per un pomeriggio, non ha avuto nulla da invidiare alle serie superiori per una splendide cornice di pubblico, reti di pregevole fattura e numeri d’alta scuola, con alcune individualità che hanno spiccato tra i quattordici in acqua. E’ il caso di Gianluca Cappuccio, assoluto “man of the match” al pari di Scalzone, top scorer con una tripletta: il numero uno di scuola posillipina, cresciuto alle spalle di Tommaso Negri, sfodera la miglior prestazione stagionale, compiendo prodigi in serie e ponendo la  firma in calce ai tre punti dei grigioverdi. Tra le super parate compiute dall’estremo difensore da ricordare la respinta su Di Carluccio in un uno contro zero, ma soprattutto il volo sul tiro a colpo sicuro di Cesare Russo a 8” dalla sirena, a sigillare una vittoria fondamentale.
L’iniziale e canonica fase di studio dura il breve spazio di due minuti, poi è subito spettacolo alla piscina Scandone. Ferrone apre le marcature con un destro “sporcato” dalla deviazione di Aiello, il mancino ha modo di rifarsi con il diagonale che ribalta il punteggio, inframmezzato dalla deviazione di Begovic. Il botta e risposta tra Criscuolo e Di Carluccio chiude la prima frazione sul 3-2, non prima della parata di Cuomo sulla controfuga solitaria di uno Scalzone che avrà tempo e modo di rifarsi. Un destro meraviglioso di Gennaro Mattiello che termina la sua corsa nel sette apre il secondo quarto, ma dall’altra parte Begovic è scatenato e, oltre a fare incetta di falli e superiorità numeriche (saranno ben diciassette per la Cesport a fine partita), sigla la doppietta personale. Un rigore di Scalzone, concesso tra le polemiche della panchina gialloblu e conquistato caparbiamente da Truppa porta le squadre all’intervallo lungo in perfetta parità ed equilibrio. Nel frattempo sale in cattedra Cappuccio che para due volte su Di Carluccio in solitaria e strozza più volte in gola l’urlo di gioia dei “padroni di casa”.
Al rientro in acqua è ancora la Cesport a portarsi avanti con un diagonale vincente di Femiano. Sarà però l’ultima volta che la Del Bo Aqavion si troverà a rincorrere, anche perché le cose iniziano a girare al meglio anche in fase offensiva, nonostante la gara perda uno dei principali protagonisti, Nicola Ferrone, allontanato dall’arbitro per proteste in seguito al 5-4 del numero 10 vomerese. Scalzone saetta dal perimetro due volte, scavando le ragnatele dall’angolo alto della porta difesa da Cuomo, una leggerezza del portiere gialloblu, che causa il rigore con un’uscita avventata, rischia di costare caro ai suoi ma Riccitiello colpisce la parte alta della traversa. Poco male perché pochi minuti dopo Occhiello dal centro scava il break decisivo (6-8). Manca ancora un’eternità alla fine ma Cappuccio diventa insuperabile, solo Femiano riesce a piegarne la resistenza con un tiro preciso da posizione 5 che mette pepe alle battute finali, senza però modificare l’esito di un derby che la Del Bo Aqavion si aggiudica con merito.
Giulio D'Onofrio

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