Un derby vero, vibrante e incerto fino all’ultimo respiro. Il girone di ritorno del torneo di A2 maschile dell’AGN Energia Bogliasco 1951 inizia nel migliore dei modi: con una vittoria per 13-11 nel caldissimo scontro ligure contro il Camogli. Una sfida che ha confermato tutte le attese della vigilia, regalando al pubblico di Punta Sant’Anna emozioni continue e un verdetto arrivato solo nei minuti finali.
La cronaca: allungo e resistenza
L’avvio è di marca bianconera, con il Camogli che inaugura le marcature. La reazione del Bogliasco, però, è immediata e feroce: i ragazzi di Guidaldi ribaltano il punteggio portandosi sul 3-1, prima che un botta e risposta fissi il parziale del primo tempo sul 4-2. Nella seconda frazione regna l’equilibrio: un 2-2 di parziale permette ai biancazzurri di mantenere i due gol di vantaggio all’intervallo lungo.
Nella ripresa, il Bogliasco prova a dare la spallata decisiva al match. Per due volte i padroni di casa toccano il +4, sembrando in grado di chiudere i conti. Tuttavia, il Camogli non molla, risale la china e nel finale di tempo si riporta sotto, trovando poi il gol del pareggio in apertura di quarto periodo.
Il finale incandescente
Con il tabellone in perfetto equilibrio, la partita diventa una scacchiera di nervi e precisione. Il Bogliasco torna avanti prima con Biallo e poi con Pagliarini, ma viene raggiunto in entrambe le occasioni da un mai domo Camogli. Gli ultimi cinque minuti sono un concentrato di adrenalina: a risolvere la contesa ci pensano Blanchard e Canepa, i cui centri pesantissimi firmano l’allungo decisivo, rendendo vano l’undicesimo gol ospite segnato quando ormai è troppo tardi per rimettere in dubbio l’esito della sfida.
Oltre che per la cronaca sportiva di questo campionato, la gara di oggi è destinata a restare scolpita nella memoria dello sport, non solo nazionale, per un incrocio generazionale più unico che raro. In acqua, su fronti opposti, si sono infatti fronteggiati padre e figlio: da una parte Edoardo Caliogna, bandiera e colonna del Camogli, dall’altra Nicolò, giovane promessa del Bogliasco. Un duello familiare che ha aggiunto un sapore epico a una sfida già di per sé leggendaria, trasformando la vasca di Punta Sant’Anna nel palcoscenico di una storia di sport e vita davvero straordinaria.
Il commento
“Vittoria bella e importante – sostiene il tecnico bogliaschino, Gimmi Guidaldi – che ci permette di restare in lizza nella corsa ai playoff. Siamo partiti bene e abbiamo fatto la gara per due terzi della sua durata. Poi però ci siamo un po’ smarriti e abbiamo subito il ritorno del Camogli. Tuttavia quando l’inerzia della partita sembrava indirizzata verso di loro, abbiamo avuto la forza e la lucidità di rimettere la testa avanti, questa volta in maniera definitiva. Diciamo che questa gara l’abbiamo vinta più volte. Dopo le pessime prestazioni delle ultime due settimane, volevo una risposta dai ragazzi e l’ho ottenuta. Ora però continuiamo così e non illudiamoci di aver raggiunto chissà qualche traguardo, anche perché siamo soltanto a metà stagione. Ci tengo infine a sottolineare la bella favola dei Caliogna: è qualcosa di incredibile, che merita di essere raccontato e diffuso il più possibile”.
Il successo nel derby cancella l’amarezza delle ultime uscite e conferma le parole del DS Fossati: questo Bogliasco ha i mezzi per stare in alto, ma deve saper soffrire. La vittoria odierna, ottenuta con cuore e lucidità nel finale, è il miglior biglietto da visita possibile per un girone di ritorno che vede i biancazzurri pronti a dare battaglia per i piani alti della classifica.
Marco Tripodi
Ufficio Stampa AGN Energia Bogliasco 1951
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