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Comunicato Stampa Circolo Canottieri Ortigia
Sconfitta dolorosa per l’Ortigia, che esce dal “Foro Italico” con tanti rimpianti per una partita che, con un avvio migliore e una maggiore lucidità in certi momenti (soprattutto a uomo in più), poteva avere un esito differente. Contro l’Olympic, hanno pesato la pressione e anche il nervosismo per un arbitraggio parecchio scorbutico in diverse fasi del match, oltre alle ottime parate di De Michelis. Ciò detto, però, i biancoverdi hanno ugualmente avuto le occasioni per riequilibrare la gara iniziata con un primo tempo negativo, chiuso con un passivo di 5-1 che ha condizionato molto il destino di questo incontro. I ragazzi di Piccardo, nonostante tutto, sono riusciti a riportarsi sotto nel secondo parziale, dove hanno avuto l’opportunità di andare sul meno uno, sprecandola però a un passo dalla linea virtuale di porta, tirando addosso al portiere romano. C’è una dura legge non scritta che dice: gol sbagliato, gol subito. E infatti, poco dopo, la squadra di Fiorillo ha segnato la rete del più tre (7-4) in superiorità, prima dell’intervallo lungo. Nella seconda parte di gara, è stato l’equilibrio a farla da padrone, con l’Ortigia che è riuscita ad avvicinarsi, ma ogni volta ha subito il nuovo allungo dei capitolini, fino al quarto tempo, quando la porta biancoverde è rimasta inviolata e la doppietta di Carnesecchi ha portato la squadra di Piccardo a giocarsi l’ultima azione per il pareggio, fermata però da un contestato fallo in attacco fischiato al centro. L’Ortigia resta penultima, ma è ancora tutto in gioco.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo commenta così la sconfitta: “Oggi, soprattutto nella prima parte di gara, abbiamo preso spesso la decisione più difficile, soprattutto a uomo in più. Temevamo il loro portiere e, in diverse occasioni, abbiamo compiuto scelte di tiro sbagliate. Nel corso della partita, le cose sono andate meglio, anche se in generale abbiamo giocato male la superiorità numerica. Nel quarto tempo, ad esempio, per due volte non ci siamo accorti che potevamo servire un nostro giocatore completamente libero. Inoltre, in momenti cruciali abbiamo sbagliato un paio di gol praticamente fatti. Forse oggi abbiamo pagato un po’ la pressione, d’altra parte era la terza partita importante che giocavamo e sicuramente eravamo un po' tesi. In più, ci siamo innervositi oltremodo in acqua per via di alcune decisioni arbitrali, durante il match e in particolare nel primo tempo”.
Il tecnico biancoverde sottolinea anche le cose positive mostrate dai suoi giocatori e, infine, volge il suo sguardo in avanti: “Di positivo c’è il fatto che abbiamo preso pochi gol e che la squadra non ha mai mollato. Questi ragazzi hanno voglia, carattere, però è chiaro che, se ti fischiano in questo modo, è difficile pensare di salvarsi. Così è dura. Comunque, dobbiamo andare avanti e continuare a lavorare, restando calmi. perché siamo sempre a cinque punti dal nono posto. Non cambia nulla, abbiamo ancora almeno cinque partite giocabili e, dunque, un obiettivo per cui lottare. È ancora lunga e tutto è possibile”.
Ufficio Stampa e Comunicazione
Massimiliano Perna
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