Prima casalinga della stagione per la De Akker Bologna, che per la seconda giornata del campionato di pallanuoto di serie A ospita alla piscina Carmen Longo alle 14.45, con ingresso gratuito, Telimar Palermo, che non ha giocato la prima giornata per la mancata partenza dell’aereo che avrebbe dovuto portare in Sicilia la squadra di Savona.
Bologna, invece, è uscita sconfitta dalla trasferta di Siracusa contro Ortigia, dopo una partenza shock, con un 6-1 iniziale che è stata una mazzata dalla quale non è riuscita a rialzarsi. Nonostante questo, ad inizio dell’ultimo quarto, la De Akker era arrivata anche a meno uno e qualche rammarico da parte di coach Federico Mistrangelo non è mancato
<<Migliorarsi non sarà difficile – ha detto alla vigilia il tecnico – al di là della partenza, abbiamo commesso troppi errori grossolani, quasi banali. Le amichevoli le avevamo giocate bene, probabilmente giocare per i tre punti è stato molto diverso. Abbiamo riguardato a lungo la partita, cercando di analizzare bene sia gli errori singoli che di squadra. Avevamo preparato un piano gara che non siamo riusciti a portare avanti. Per sabato ci siamo allenati bene, speriamo di poter portare in vasca le nostre idee>>.
Se Bologna ha cambiato molto rispetto allo scorso anno, la Telimar può contare su ben tre ex: si parte dal portiere Rocco Valle, al brasiliano De Freitas, arrivati quest’anno, mentre già presente era Alfonso Pozo: <<E’ una squadra – continua Mistrangelo – che può contare sull’esperienza di Lo Cascio, Privitera, Lo Cascio o Pettonati ma pure sul montenegrino Vucurovic, sul croato Vlahovic e sull’armeno Hovhannisyan. Hanno perso qualcosa rispetto allo scorso anno, ma in attacco rimangono molto pericolosi>>. Poi la conclusione che sembra banale, ma ad inizio campionato è sempre doverosa: <<Più che agli altri dobbiamo guardare a noi – ha concluso l’allenatore – l’importante ora è giocare al meglio di quanto possiamo, scegliendo le soluzioni migliori, senza farsi prendere dalla frenesia o dalla voglia di trovare soluzioni personali invece che giocare di squadra>>.
Bologna, lì 8 ottobre 2026
Matteo Fogacci
Ufficio stampa De Akker
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