Il TeLiMar lotta con tutte le forze, ma sul finale arriva il sorpasso dell’Ortigia in gara 2 di semifinale playout
Lotta fino allo stremo delle forze il TeLiMar alla piscina comunale di Terrasini, ma gara 2 di semifinale playout di A1 contro il Circolo Canottieri Ortigia 1928 termina con il punteggio di 11-14, che non rispecchia il reale andamento del match. Il Club dell’Addaura, pur orfano di Saveljic, fuori per scontare la seconda delle due giornate di squalifica, risponde al gioco rapido e fisico degli avversari e si porta subito sul doppio vantaggio, riuscendo a gestire i tentativi dei biancoverdi fino al termine del terzo periodo, che si chiude sul 10-8, pur perdendo già due pezzi importanti come Fabiano e Lo Dico. Tutto succede negli ultimi 8’, con il rientro degli aretusei che completano la remuntada approfittando della panchina cortissima del TeLiMar. I palermitani, infatti, non hanno più cambi, se non quelli degli Under, con Taormina chiamato a sostituire per qualche azione Vucurovic e Muscat il tempo di farsi medicare per le botte prese. I tifosi sugli spalti spingono la squadra di casa, ma sul finale non c’è più fiato. Sabato 6 giugno il TeLiMar saprà chi sfiderà in finale, al meglio delle 3 partite, tra Canottieri Napoli e Rari Nantes Salerno, con i partenopei che pareggiano i conti ai rigori in trasferta, portando a gara 3 la semifinale tutta campana.
Per il vicecapitano Andrea Giliberti, «abbiamo subito troppo i falli che ci sono stati fischiati durante la partita. Oggi abbiamo provato a cambiare difesa, perché l’ultima uscita non era andata bene. Volevamo essere più aggressivi, come loro sono riusciti a fare per tre partite di fila. Non ce l’hanno permesso e ci hanno puniti ogni volta che siamo andati in pressing o quando la nostra zona si è aperta. Abbiamo preso un numero altissimo di espulsioni. Detto questo, c’è stato tanto agonismo e abbiamo dato tutto. Paghiamo l’assenza del nostro giocatore più esperto. Nell’ultima di campionato, sempre nel derby, Saveljic ha preso una brutalità per un fallo che oggi ho rivisto identico, ma questi sono solo alibi. La partita, in qualsiasi caso, la dovevamo portare a casa e non ci siamo riusciti. Ora abbiamo dieci giorni per preparare la finale playout e vogliamo salvarci».
Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: «Nonostante una ottima partita giocata dai miei, che hanno patito la squalifica del nostro leader Nicolas Saveljic, la vittoria e la salvezza diretta sono andate meritatamente all'Ortigia, che ha resistito sino a metà dell'ultimo parziale, non sbagliando a quel punto più nulla, nonostante l'allenatore fosse stato mandato in tribuna. Ci hanno superato e hanno chiuso il match sul più tre, risultato che non rispecchia però in alcun modo il reale andamento del match. Ci prepareremo ora al meglio per giocare con il roster al gran completo la fase finale play out contro la perdente a gara 3 fra Canottieri Napoli e Salerno, con l'unico obiettivo di mantenere la categoria, risultato che credo meritiamo per tutto l'immenso lavoro che abbiamo sviluppato quest'anno, pur con un campionato nettamente al di sotto delle nostre reali potenzialità».
Alessia Anselmo
Addetta stampa TeLiMar
Comunicato Stampa Circolo Canottieri Ortigia
L’Ortigia vince anche a Palermo, chiude la serie sul 2-0 e resta in Serie A1. La squadra di Piccardo compie un vero capolavoro, adattandosi a tutte le fasi di un match duro, molto fisico e a ritmi elevatissimi, e mostrando maturità e pazienza, anche quando si è trovata in svantaggio prima dell’ultimo quarto. A differenza della sfida precedente, questa volta è il Telimar a partire meglio, con un’ottima difesa che mette in difficoltà gli avanti dell’Ortigia. I palermitani si portano sul doppio vantaggio per due volte, ma Torrisi e Carnesecchi tengono i biancoverdi a distanza minima. L’equilibrio viene ristabilito nel secondo tempo, quando l’Ortigia pareggia subito e il match diventa più vivace e divertente, con le due formazioni che si battono a viso aperto, rispondendo colpo su colpo e mantenendo la parità fino alla sirena, con la splendida palombella di Tankosic, a cinque secondi dal termine, a firmare il 7-7 di metà gara. Nella terza frazione, la partita diventa nervosa e ancora più fisica, complice anche la stanchezza: il ritmo si abbassa e il Telimar ne approfitta provando a strappare e portandosi a +2. Aranyi accorcia in superiorità, ma nel finale Vucurovic ridà il doppio vantaggio ai padroni di casa. Gli ultimi otto minuti sono un capolavoro della squadra di Piccardo, che nuota a velocità doppia, mantiene lucidità ed è implacabile in fase offensiva, grazie soprattutto a Torrisi e Carnesecchi, a dir poco monumentali. I biancoverdi centrano un parziale di 6-1 e gestiscono gli ultimi secondi prima di far esplodere tutta la gioia per una salvezza meritatissima.
Al termine del match, mister Stefano Piccardo è felicissimo e spende parole di elogio per i suoi ragazzi: “La chiave giusta per affrontare questa partita era andare più forte di loro e, alla fine, siamo andati al doppio della velocità. Voglio ringraziare questo gruppo di giocatori. È stato un anno difficilissimo, ma ci sono dei giocatori che sono cresciuti in maniera incredibile e io ne sono davvero orgoglioso. Abbiamo vinto questi play-out e ci siamo salvati, e questo era il nostro obiettivo stagionale, ma ciò che più mi rende felice è vedere la crescita impressionante avuta da almeno 5-6 di questi ragazzi. Sono contento per loro, perché hanno meritato questa salvezza. Di questa partita mi ricorderò il carattere dei miei giocatori, la loro grinta e le loro facce nel quarto tempo. Questa è una squadra che può avere un futuro, se continua a lavorare in questo modo. Poi, mi permetto di fare una menzione speciale per Alessandro Carnesecchi, che ha fatto una grandissima stagione”.
Per il tecnico biancoverde questa salvezza vale moltissimo: “La metto ai primi tre posti nella mia classifica personale di sempre. Al primo posto c’è la gara con il Mladost ai preliminari di Champions, poi c’è la semifinale di Euro Cup contro l’Oradea che ci era valsa la finale (poi cancellata dal Covid, ndr) e poi c’è questa. Che vale persino più della finale di Coppa Italia”.
Nel dopo partita, parla anche Riccardo Torrisi, autore di una grandissima prestazione oggi e, in generale, tra i migliori di questa seconda parte di stagione: “Per noi questa è una salvezza importantissima, perché siamo un gruppo di ragazzi molto giovani, una squadra che ha cambiato tanti giocatori quest’anno. Non è facile salvarsi in un campionato molto competitivo come la Serie A1, quando hai dieci innesti nuovi e per di più molto giovani. È un traguardo molto importante e da questo finale di stagione dobbiamo ripartire per il futuro. Personalmente, sono molto orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare ”.
L’universale biancoverde si focalizza poi sulla gara appena conclusa e sottolinea gli aspetti che hanno portato alla vittoria: “Oggi sapevamo che loro ci avrebbero messo le mani addosso fin dal primo minuto, e così è stato. Già dopo gara 1, a Siracusa, ci eravamo detti che qui a Palermo avremmo dovuto giocare con la mente molto fredda, consapevoli del fatto che ci avrebbero aggrediti dal punto di vista sportivo. Per fortuna nel quarto tempo siamo rimasti lucidi e si è visto, perché abbiamo avuto quella marcia in più rispetto a loro per mettere i sigilli alla partita”.
Torrisi guarda già al futuro: “Si riparte da questo finale, perché siamo cresciuti tantissimo rispetto al girone di andata, come dimostrano i punti e le vittorie tra girone di ritorno e play-out. Se avessimo iniziato la stagione allo stesso modo di come abbiamo fatto sin da gennaio, non saremmo stati nella parte bassa della classifica e ci saremmo tolti qualche soddisfazione in più. Questo non deve essere un rammarico, ma un punto di partenza. Sapevamo tutti che non sarebbe stato facile, però eravamo consapevoli delle nostre qualità e per questo abbiamo chiuso in bellezza. E ne siamo contentissimi”.
(credits:Maria Angela Cinardo - Mfsport.net)
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