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Serie B maschile - Playoff e Playout: risultati, tabellini e commenti

  Pubblicato il 08 Giu 2119  09:01
COSI' IN FINALE (15 e 22 giugno, eventuale gara 3 29 giugno)
Arenzano-Lerici
Metanopoli-Locatelli Genova
Tuscolano-R.N. Palermo
Etna Waterpolo-Zero9
 
PLAYOFF - SEMIFINALI  - GARA 2 - Sabato 8 giugno
 
TUSCOLANO-ACESE 10-8
Arbitri: Barletta e Gomez M., delegato Ferri
Gara d'andata: 7-7 (Tuscolano in finale)
 
VARESE OLONA-LERICI 3-10
Arbitri Capobianco e Chimenti, delegato Ruscica
Gara d'andata: 11-10 per il Lerici (Lerici in finale)
 
ETNA WATERPOLO-SAN MAURO 10-10 (2-1, 2-1, 3-4, 3-4)
Etna Waterpolo: Presenti, Ferlito Mat. 3, Cardinale, Polifemo, Scollo, Forzese 2, Piazza 1, Borella, Riolo 3, Ferlito Mar. (K), Condemi, Fiorito 1, Rossi. All. Mentesana.
San Mauro: Pipicelli, De Francesco 1, Muscerino, Caniglia, Selcia 2, D’Amore, Riccitiello 3 (1 rig.), D’avino, Andrè 1, Natangelo (K), Iaccarino 1, Martucci, Bernaudo 2.  All. Di Pasqua.
Arbitri: Boccia e Petrini, delegato Scollo
Note: cartellino rosso al tecnico Oreste Di Pasqua (S) per proteste nel terzo tempo. Usciti per limite di falli Forzese (E), Polifemo (E), Ferlito Mar. (E) nel quarto tempo. Per cattiva condotta Scollo (E), Piazza (E), Iaccarino (S), Ferlito Mat. (E), Selcia (S) nel quarto tempo. Un rigore sbagliato da Riccitiello (S) nel quarto tempo.
Gara d'andata: 8-6 per l'Etna Waterpolo (Etna Waterpolo in finale)
 
IL VIDEO DELLA GARA SU   https://www.facebook.com/SanMauroNuoto/videos/2306738479596104/
 
IL COMUNICATO DELL'ETNA WATERPOLO
Il commento di Massimo Di Salvatore presidente dell’Etna Waterpolo: “Etna va in finale play off per il secondo anno consecutivo bloccando la strada nuovamente al San Mauro Nuoto che vede terminare la sua stagione sempre contro i miei ragazzi. Al di là del risultato, io personalmente, ho l’amaro in bocca e lo dico con cognizione di causa e molta serenità. Una partita che scorreva tranquillamente e sportivamente, con l’Etna Waterpolo sempre in vantaggio sul punteggio, ha avuto come da referto 20 espulsioni contro, la maggior parte arrivate nell’ultimo parziale. Decisioni che dovevano forse calmare gli animi, con i napoletani che hanno incominciato in tutti i modi a provare a recuperare lo svantaggio e che invece ha solo innervosito l’ambiente. Chi segue la mia squadra sa quanto tengo io all’etica e al comportamento da tenere in vasca infatti siamo tra le formazioni che vantano sempre meno espulsi. Entrambe le squadre oggi invece sono state decimate: ho finito la partita con il secondo portiere in acqua da schierare come giocatore di movimento per dirla tutta. Sappiamo che il ruolo dell’arbitro è complicato ed a maggior ragione in una semifinale playoff, ma non si è capito il motivo di questo giustizialismo. Andiamo in finale ma con l’amarezza che in questa partita non siamo stati tutelati. 
Tengo a sottolineare la correttezza del pubblico di casa, oggi una parola di insulto in tribuna nei confronti degli avversari non c’è stata perché noi teniamo a queste cose. Noi tifiamo e non insultiamo ed è una cosa fondamentale, l’ho raccomandato ai ragazzi. Questo è il nostro stile; abbiamo sicuramente altri difetti. Da sottolineare la prova di tutta la squadra, dai senatori ai più giovani, che hanno venduto cara la pelle per conquistare questa finale. Una menzione particolare però spetta a Matteo Ferlito che oggi ha disputato una partita da leader; da giocatore importante e di categoria superiore. Lui si è preso la squadra per mano è spiccato su tutti. Ora testa per l’ultima sfida, manca l’ultimo step, contiamo di arrivarci al completo e di prendere quello che ci è sfuggito la passata stagione".
 
R.N. PALERMO-R.N. FROSINONE 11-8 dtr (7-7)
R.N. Palermo 89: Muratore, Guaresi R., Geloso 2, Tonkovic 1, Milazzo Manfredi, Milazzo Marco 1, Fabiano 1, Russo, Guaresi G., Di Maio 1, Di Patti, Seidita 1, Cuccia. All. Russo.
L'Automotive R.N. Frosinone: Apicella, Schettino, Mauti 1, Proietti, Costantini, Esposito, D’erme 1, Ceccarelli, Raffaeli 2, Mellacina 1, Pisa, Carnevali 2, Fiorini. All. Spinelli.
Arbitri: Doro e Roberti Vittory, delegato Del Bosco.
Superiorità numeriche
: R.N. Palermo 2/13, R.N. Frosinone 3/10.
Gara d'andata: 4-4 (R.N. Palermo in finale)
 
IL COMUNICATO DE L'AUTOMOTIVE R.N. FROSINONE
Termina ai rigori la stagione de L’Automotive Rari Nantes Frosinone. All’Olimpica di Palermo, i ciociari giocano una buona partita, sono sempre in vantaggio, ma si fanno recuperare sul 7-7 a un minuto dalla fine dei tempi regolamentari. Servono i tiri dai 5 metri per decretare il vincitore di questa doppia semifinale. Che, purtroppo per noi, è la R.N. Palermo 89. Si infrange sui pali colpiti il sogno promozione dei gialloblù, che, tra mille difficoltà, hanno disputato davvero un’ottima stagione e un grande play off. Oggi l’amarezza è inevitabilmente tanta, soprattutto per il modo in cui si è concretizzata l’eliminazione. Ma già da domani affiorerà l’orgoglio per quanto di buono fatto nell’ultimo anno. E già da domani, ci metteremo a lavoro per preparare la prossima stagione. Ci sono tutte le basi per un futuro ancora migliore del nostro presente. Uniti ancor di più dai sacrifici fatti in questi mesi, vogliamo essere in grado di scriverlo con le nostre mani.
La cronaca. Pronti, via e il Frosinone va avanti 0-2 con i gol in superiorità numerica di D’erme e Raffaeli. I padroni di casa impongono un gran ritmo alla partita e prima dello scadere del primo quarto riaprono il match: 1-2.
Carnevali apre il secondo tempo con la rete dell’1-3 ospite. Il Palermo a questo punto inizia ad accendere i toni della partita. La tribuna spinge i padroni di casa, che arrivano fino al 3-3 prima del nuovo vantaggio gialloblù firmato ancora da Raffaeli: 3-4.
Questo il momento migliore per il Frosinone: in rapida sequenza, i ciociari vanno in gol con Mauti e Mellacina e si portano sul 3-6. La partita sembra incanalarsi sui binari giusti per i gialloblù, ma i siciliani non si arrendono. L’Olimpica si infiamma, così come gli animi in campo, non gestiti a dovere da una coppia arbitrale troppo influenzabile dalle continue proteste e pressioni da parte del tifo e della squadra di casa. Nella bagarre più totale, il Palermo piazza un break di 3-0 e pareggia l’incontro a fine terzo: 6-6.
Ma i ciociari non mollano. Carnevali in rovesciata porta ancora avanti i suoi, mai sotto nell’arco dei quattro tempi di gioco. Fioccano occasioni da gol da una parte e dall’altra: il Frosinone difende bene ma non riesce a segnare il gol che chiuderebbe l’incontro. A un minuto dalla fine la svolta: il Palermo pareggia su una rocambolesca superiorità, mentre i gialloblù non riescono a fare altrettanto nell’uomo in più concesso dagli arbitri all’ultima azione. Fine quarto tempo 7-7.
I tiri di rigore sono una lotteria, lo si dice spesso. E oggi la ruota di Palermo non è stata fortunata per il Frosinone. I palermitani ne segnano quattro su quattro, mentre il Frosinone va in gol solo al primo tentativo con Mellacina. Cala il sipario sulla partita, sul play off e sulla stagione della Rari Nantes Frosinone. Orgogliosa del cammino fatto da ottobre a oggi, imbattuta nei quattro tempi delle ultime sei partite disputate. Giorno dopo giorno abbiamo lavorato per migliorare e con enorme fatica siamo diventati Squadra. Con la “s” maiuscola. Una bella eredità per l’annata che inizieremo a programmare da domani. Forza Rari Nantes Frosinone!
Questo, infine, il commento del nostro allenatore Fabrizio Spinelli: “Oggi nulla ci consola. Dobbiamo ingoiare il boccone amaro della sconfitta e guardare avanti con la testa ben alta. Abbiamo avuto la possibilità di chiudere la gara in almeno tre occasioni, ma abbiamo fallito. Loro sono stati bravi a crederci, agevolati da alcune decisioni dozzinali degli arbitri, e sono riusciti a riprenderci. I rigori fanno storia a sé. Onore alla R.N. Palermo, meno al suo pubblico, a tratti davvero scorretto e antisportivo, inadatto a uno sport come la pallanuoto. Infine, ma non per importanza, onore ai miei ragazzi. Ci siamo battuti in questa stagione travagliata come guerrieri. Al mio primo anno in prima squadra non avrei potuto chiedere Uomini migliori. Abbiamo creato un gruppo solido e un collettivo che ha saputo sopperire alla mancanza di un centrale di ruolo. Si riparte da qui. Cercando  di completare la squadra, pronti a ripartire per la prossima stagione con un chiaro obiettivo”.
Andrea Esposito
 
ZERO9-CUS PALERMO 10-5 (3-3, 3-1, 1-0, 3-1)
Zero9: Giannotti, Viglialoro 2, Ziantoni 1, Bernacchia, Lucci F.  2, Sordini 1, Capezzone, Lucci A.  2, Patti 1, Orlandi, Zangari 1, Morolli, Graziosi.
Cus Palermo: Cartaino,  Abbaleo, De Lisi, Mariscalco, Bogni, Lisi, Mazzi  2, Ribaudo, D'Aleo, Mattarella  2 , Ercolani  1, Di Vitale, Tomasello.
Arbitri: Barra e Rovandi, delegato Maggio
Gara d'andata: 9-8 per il Cus Palermo (Zero9 in finale)
 
IL COMUNICATO DELLA ZERO9
Zero9 in Finale nei playoff per la promozione in serie A, dopo aver battuto sabato in gara 2 il Cus Palermo con il punteggio di 10 a 5. Partita ben giocata dai padroni di casa che hanno saputo compattarsi e  mantenere la calma nel momento più difficile, cioè quando i direttori di gara hanno decretato fallo di "brutalità " al centroboa Patti in azione di attacco, perché a loro parere "tentava di colpire il proprio avversario con la nuca".. .rigore e 4 minuti di inferiorità numerica che la Zero9 riesce a limitare nei danni subendo solo 1 goal in questo lasso di tempo.
Subito in salita la strada per i padroni di casa che si trovano subito sotto di 0-2 dopo 2 minuti dall'inizio. Rimonta pronta e precisa nelle 2 prime superiorità numeriche entrambe chiuse con deviazioni dalla linea dei 2 metri, poi nel momento migliore e in vantaggio di 3 a 2 subiscono la brutalità, non si scompongono e al rientro in parità numerica gli ospiti erano in vantaggio solo di una rete 3-4.
 Da quel momento i ragazzi di coach Fonti, piazzano un break  di 4 a 0 , che manda in visibilio i numerosi tifosi che gremivano lo Zero9 Stadium, 8-4 a 5 minuti dal termine. Gli ospiti non hanno più benzina e la partita si chiude sul 10-5, che avendo il Cus Palermo vinto la partita di andata solo per un goal, 9-8, qualifica per differenza reti la Zero9 alla finale dove incontrerà Etna Waterpolo.
" Le parole del tecnico Stefano Fonti a fine gara: "Grande prova dei miei ragazzi, soprattutto in difesa, dove abbiamo concesso davvero poco, facendo tesoro della partita di andata, marcando con molta attenzione i loro giocatori migliori. Subire una brutalità nel primo tempo , (decretata a nostro avviso in modo benevolo e affrettato dal direttore di gara) , e perdere subito uno dei nostri centroboa, ci poteva mettere in serie difficoltà, ma i ragazzi sono stati eccezionali nel compattarsi ancor di più e ad avere pazienza nell'aspettare il momento giusto per affondare i colpi in attacco. Ad inizio stagione non dovevamo neanche partecipare al Campionato di Serie B, tanto è vero che ho dovuto  liberare tutti i componenti della rosa dello scorso anno che aveva ben figurato e raggiunto la semifinale playoff , poi proprio in extremis invece  la società mi ha comunicato di poter partecipare. Avevo per ricominciare solo questo bel gruppo di under 20 che senza paura, e con tanta voglia e determinazione ha accettato di affrontare insieme a me questo Campionato, con l'obiettivo di raggiungere la salvezza, e ora invece eccoci qui a giocare per un posto in serie A. Comunque vada per me è una grandissima  soddisfazione, e devo gratitudine a tutti questi ragazzi che non percepiscono rimborsi, anzi  pagano la quota, ma che con tanta passione hanno lavorato sodo, e hanno raggiunto credo con merito questo risultato. Speriamo di continuare a fare bella figura, attraverso il gioco, mettendo grande cuore, sacrificio e determinazione così come abbiamo fatto durante questa stagione".
 
ARENZANO-CUS GEAS MILANO 11-9 (2-1, 5-2, 2-2, 2-4)
R.N. Arenzano: Damonte A., Lottero (1) , Robello(1), Masio(1), Zambello,  Messina (2), Rasore (1), Piccardo, Ghillino (3), Delvecchio W., Delvecchio F., Damonte M. (2), Musiello.  All De Grado.
Cus Geas Milano: Guasto, Achilli , Mellina, Delle Monache (2) , Giusti, Anesini, Scarrone, Talamonti, Andaloro (1), Foroni , Corradini(4) , Cappannoli (1), Gobbi (1). All. Catalano
Arbitri: Camoglio e Scarselli, delegato Salino.
Gara d'andata: 16-6 per l'Arenzano (Arenzano in finale)
 
IL COMUNICATO DELLA R.N. ARENZANO
Sarà Arenzano-Lerici la finale playoff  per salire in A2. Questo il verdetto dopo le due semifinali che hanno visto il Lerici sconfiggere il Varese e la Rari Nantes eliminare il Cus Geas Milano.
Oggi i bianco verdi di De Grado hanno amministrato il  margine di vantaggio accumulato nella gara di andata (si giocava al meglio delle due partire  conteggiando la differenza reti). Dopo un avvio di gara  convincente i ponentini hanno pensato soprattutto a non incorrere in sanzioni che avrebbero potuto pregiudicare la prossima partita; tutti i  giocatori di movimento a disposizione dell’allenatore sono scesi in vasca, anche i più giovani hanno avuto ampio minutaggio.
Appuntamento sabato 15 giugno alla Zanelli di Savona per gara 1 di finale  contro il temibile Lerici.
 
METANOPOLI-SESTRI 11-5
Arbitri Bernini e Pusineri, delegato Ruscica
Gara d'andata: 15-8 per la Metanopoli (Metanopoli in finale)
 
LOCATELLI-BERGAMO 13-6
Arbitri Rotondano e Vildacci, delegato Trovò
Gara d'andata: 9-7 per la Locatelli (Locatelli in finale)
 
 
***
 
PLAYOUT - FINALI  (al meglio delle tre partite, 8 e 15 giugno, eventuale gara 3 il 22 giugno)
 
Gara 1 - Sabato 8 giugno

WATERPOLO CATANIA-TYRSENIA 11-9 d.t.r. (tempi regolamentari 7-7)
Arbitri: Guarracino e Pavanetto
Delegato: Marchisello.
 
CHIAVARI-MESTRINA 7-5 (1-0, 1-2, 3-1, 3-2)
Chiavari: Cavo, Pagliuchi, Lanzi, Carli, Mangiante 2, Barrile 3, Zatti 1, Chiavaccini, Raineri 1, Romanengo, Raffo, Bussone Grassi-Lucetti. All Pisano.
Mestrina: Negro, D’Agaro, Labruna Cafiero, Lucisano, Minto, Scarpa, Alessandrelli, Chiriatti, 4, Rivola , Moro, Jankovic 1, Albide. All. E. Mammarella..
Arbitri: Ibba e Iori, delegato Costa.
 
IL COMUNICATO DEL CHIAVARI
Chiavari Nuoto tira il fiato e anche un grosso sospiro di sollievo per la conclusione di gara-uno. Riesce a vincere e si presenta con un discreto 'tesoretto' alla gara di ritorno a Padova.
La squadra di Pisano riesce ad avere la meglio in una gara tiratissima e molto difficile, di quelle che non danno respiro, esattamente come si prevedeva. Tutto ciò alla 'Ravera' di Chiavari molto affollata da un pubblico emotivamente coinvolto e contrassegnato dalla ormai abituale task force dei ragazzini in divisa verdeblu
La Mestrina di Mammarella si presenta come ottima compagine, aggressiva, con marcature asfissianti, quasi sempre imperniate sull'anticipo.
Il metro arbitrale è stato equanime, senza favoreggiamenti di parte, ma in realtà molto permissivo. A risentirne maggiormente è stata la squadra verdeblu che aveva il compito di 'fare' la partita, ma che spesso non vi  è riuscita.
Risultato sempre in bilico e a fasi alterne. Due volte in vantaggio i padroni di casa, parità per due volte consecutive per i veneti che poi vanno in vantaggio per la prima ed unica volta con il 2-3; pareggia e ribalta il risultato la Chiavari Nuoto, sul 4-3 nuovo pareggio mestrino, 4-4.
E' nell' ultima parte di gara che i liguri imprimono l'accelerazione decisiva ed il break definitivo.
Bene la difesa, imperniata sul solido e solito Raineri, un po' in difficoltà l'attacco, soprattutto per la penuria di rifornimenti. 
Pisano lo prevedeva ed allora per tutta la settimana, conoscendo le caratteristiche della Mestrina, ha opposto il suo attacco, negli allenamenti interni, ad una difesa particolarmente asfissiante e con valutazione tollerante da parte sua (in qualità di arbitro), tanto per abituare i suoi ragazzi a ciò che avrebbero trovato il sabato.
Alla fine gioia contenuta per i locali, consapevoli che un passo è stato compiuto, ma niente di più.
Molto soddisfatti il presidente Ghio e il vice Zadra, che da sempre hanno creduto in questo gruppo, creato ex novo e che fino a poco fa non speravano nemmeno nelle possibilità di salvezza, con la squadra ferma a 1 punto per tre quarti di campionato.
Le dichiarazioni del dopo partita
Andrea Pisano Allenatore Chiavari Nuoto: “E' stata una partita pesantissima, ma lo sapevo visto che ci si giocava il campionato. Loro per 4 tempi hanno giocato sul piano fisico, in anticipo e con mani addosso. Le coppie erano sparse per la vasca, tutti i giocatori marcatissimi. Per noi era assai difficile fare ed impostare gioco.Abbiamo avuto difficoltà di passaggi, nel senso che non sapevamo a chi dare la palla o la davamo ad un uomo marcato, vanificando l'azione. Spero che i ragazzi si siano resi conto della realtà, che ne abbiano fatto tesoro e che possano migliorare nella gara di ritorno. Sulla direzione di gara non entro nel merito. L'arbitro ha valutato entrambe le squadre con lo stesso metro, ma secondo me è stato un po' troppo permissivo: giocatori incollati e poca possibilità di movimento quasi sempre. Ma è solo una considerazione di massima, non ci lamentiamo".
Guido Martinelli
 
JESINA-SWIM ACADEMY 11-9
Arbitri Franceschini e Valdettaro, delegato Zerbini

REGGIANA-VIGEVANO 7-5
Arbitri Cirillo e Di Grazia, delegato Iazzetta




 

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