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Immenso Plebiscito si conferma campione (e per Posterivo due scudetti nel giro di tre ore e mezza)

  Pubblicato il 13 Mag 2118  11:23
PER POSTERIVO DUE SCUDETTI NEL GIRO DI TRE ORE E MEZZA
 
L'ARTICOLO DI FRANCO CARRELLA
 
I SERVIZI DELLA RAI
 
IL VIDEO DELLA PARTITA
 
PADOVA CAMPIONE
 
ANCORA PADOVA
 
 
FINAL SIX - Firenze 11-13 maggio
 
Giudice Arbitro: Tedeschi. 
Arbitri designati: Calabrò, Carmignani, Collantoni, Ercoli, Guarracino A., Ricciotti, Savarese
 
IL COMUNICATO DELLA FLORENTIA, SOCIETA' ORGANIZZATRICE
Nel lungo weekend che ha consacrato la Plebiscito Padova, campione d’Italia del massimo campionato di pallanuoto femminile (ai rigori, contro L’Ekipe Orizzonte), le altre due grandi protagoniste sono state la Rari Nantes Florentia e la piscina comunale di Bellariva.
Un impianto completamente rinnovato grazie al contributo delle Federazione Italiana Nuoto e l’ottima organizzazione coordinata dalla società di lungarno Ferrucci, hanno fatto da cornice alla manifestazione in cui le squadre in acqua hanno ribaltato i pronostici della vigilia e regalato tante emozioni.
Oltre trecento accreditati come addetti ai lavori, venti giornalisti e un numeroso pubblico sugli spalti hanno contribuito ancora una volta a rafforzare l’asse Rari - Firenze, come binomio di grande spessore sportivo e di solidarietà. Da sottolineare infatti, oltre alla grande prova delle prime sei protagoniste della regular season l’emozionante match tra due delegazioni regionali (Lazio e Lombardia) di Waterpolo Ability, ad aprire l’ultima giornata d’incontri, oltre alla premiazione dei Cavalieri del Sacro ordine militare Costantiniano per aver donato un defibrillatore all’impianto di Bellariva.
Grande soddisfazione nelle parole di Andrea Pieri, in doppia veste di presidente della Rari Nantes Florentia, nonché vicepresidente FIN, accompagnato in tribuna dal presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e l’assessore Stefania Saccardi, dall’ assessore allo sport del Comune di Firenze Andrea Vannucci e il conigliere Jacopo Cellai: “Ancora una volta la Rari e Firenze si sono rese protagoniste di un grande evento di sport nazionale. Ringrazio tutti per l’impegno e la partecipazione, nella speranza di riuscire a vedere presto la Rari protagonista anche in acqua, così come lo è stata in questo lungo week end da organizzatrice. Per compiere questo piccolo miracolo serve ancora un piccolo sforzo da parte della città e delle istituzioni”.
Gianluca Rosucci
 
Domenica 13 maggio
 
ORIZZONTE-PLEBISCITO 9-10 d.t.r. (0-1, 0-2, 4-0, 2-3)(3-4)
L'Ekipe Orizzonte: Johnson, Ioannou, Garibotti 3, Bianconi 1, Aiello, Grillo, Palmieri, Marletta 1, Van Der Sloot 1, Morvillo, Riccioli, Lombardo, Schillaci. All. Miceli.
Lantech Plebiscito: Teani, Barzon 2, Savioli 1, Gottardo, Queirolo 2, Casson, Millo, Dario, Sohi, Savioli 1, Nencha, Tielmann, Giacon. All. Posterivo S.
Arbitri: Collantoni ed Ercoli.
Superiorità numeriche: Orizzonte 3/9, Plebiscito 4/6.
Note: ammonito Posterivo (all. P) per proteste. Nessuna uscita per limite di falli.
Sequenza rigori: Barzon rete, Garibotti rete, Sohi rete, Marletta parato, Queirolo rete, Bianconi rete, Millo rete, Van der Sloot rete, Savioli M. parato, Aiello fuori.
 
VIDEOINTERVISTA A STEFANO POSTERIVO

FIRENZE - Capolavoro Plebiscito e quarto scudetto consecutivo. Il più bello, senza ombra di dubbio, perchè stavolta le ragazze di Posterivo hanno superato davvero una montagna per piazzare in cima la bandierina tricolore: avevano di fronte la squadra più forte d'Italia, che ha fatto una campagna acquisti straordinaria prendendo il portiere più forte al mondo, Ashleigh Johnson, e colei che unanimemente è riconosciuta - ed a ragione - la più forte tiratrice del globo: Roberta Bianconi.
Nelle parole di Martina Miceli, l'allenatore dell'Orizzonte, la spiegazione di questa grande impresa delle biancorosse: "La squadra di Posterivo ha fatto una partita difensiva eccezionale. Noi, invece, non abbiamo giocato all'altezza delle nostre possibilità".
L'eccezionale partita difensiva di cui parla Miceli ha avuto il suo apice nei primi due tempi: 0-3 per Padova (rete iniziale di Barzon e doppietta di Queirolo), con le venete capaci di bloccare per oltre un quarto d'ora di gioco effettivo un attacco che nella regular season del campionato aveva realizzato 200 gol. Grande attenzione sui centri, grande aggressività al perimetro, una Teani semplicemente magnifica e una gestione del pallone attenta, oculata in attacco, cercando di mantenere il possesso fino ai 30", evitando di prestare il fianco al contropiede delle etnee.
Un gioco, quello biancorosso, particolarmente dispendioso. E infatti, nella terza frazione, Padova ha pagato lo sforzo e l'Orizzonte ha colto subito il momento favorevole, da grande squadra qual è, per raggiungere le avversarie e sorpassarle (4-3) con una tripletta della magnifica Garibotti e una rete in superiorità numerica di Marletta.
Superato dalle avversarie cosa fa il Plebiscito, crolla? No, continua a giocare come se nulla fosse accaduto e ripropone la stessa grande gestione del gioco dei primi due tempi. Arriva il controsorpasso, firmato dalle gemelle Savioli (4-5), l'ulteriore vantaggio (5-6) con Barzon pescata sola davanti a Johnson dalla strepitosa Queirolo, migliore in acqua in assoluto, e qui la squadra di Posterivo commette un errore che poteva costarle caro: spreca l'uomo in più del +2 senza tirare nemmeno e si fa raggiungere (6-6). Indovinate da chi? Dalla solita van der Sloot, specialista dei momenti decisivi, un altro degli indovinatissimi acquisti targati Orizzonte.
Una partita bellissima, arbitrata molto bene da Collantoni ed Ercoli, e con un degno epilogo, ai rigori. Ma la sfida Johnson-Teani ha un prologo da infarto per i tifosi biancorossi: allo scadere Ashleigh fa partire da porta a porta un tiro che costringe il portiere del Plebiscito ad un intervento complicato per toglierlo dalla porta.
Con Johnson tra i pali molti pensano che il destino di Padova è segnato, e invece è Teani a lasciare il segno, e la sua parata su Marletta sarebbe da scudetto, ma nel momento di battere a rete per chiudere la contesa, il pallone tra le mani di Martina Savioli diventa talmente pesante che la biancorossa non riesce a fare altro che buttarlo in bocca a Johnson. Un momento da ricordare amaramente per tutta la vita, in caso di sconfitta della sua squadra, ma l'errore successivo di Aiello fa diventare meraviglioso per Martina il ricordo di quella rete mancata.
Mario Corcione
 
IL COMUNICATO DELLA F.I.N.
L'attesa scudetto alla Final Six UnipolSai di Firenze non ha tradito le aspettative. E' finita come giusto che fosse tra due grandi squadre. L'ha spuntata la Plebiscito Padova che batte 10-9 l'Ekipe Orizzonte dopo i tiri di rigore (tempi regolari terminati 6-6). Decisivo l'errore di Aiello che spara fuori il possibile pareggio. Pesano i tanti errori dell'attacco della capolista della regular season (solo tre su nove in superiorità) che sorprendentemente si inceppa nell'attacco atomico (oltre 200 reti in campionato e tre leader dei cannonieri) e va sotto 3-0. Poi il recupero nel terzo quarto col primo vantaggio (4-3), ma di nuova una rincorsa in salita sulle venete, più precise in attacco e autrici di un grande prova difesiva. Premiata la caparbietà e determinazione di Padova, che vince il quarto titolo consecutivo. Le venete sono trascinate da una superlativa Queirolo, capitano del Setterosa, che segna una tripletta (compreso il rigore) e fornisce due assit, trascinando le compagne per temperamento ed esperienza. La partita era il remake dello scorso anno quando le venete vinsero 7-5 a Rapallo. Per Catania il rammarico della seconda stella (diciannove titoli) mancata; l'ultimo scudetto risale al 2011. Hanno arbitrato Collantoni ed Ercoli. Era il quinto incontro tra le due squadre quest'anno con bilancio in parità; due vittorie catanesi in campionato e due vittorie del Padova in Fin Cup ed Europa.
CRONACA. C'è tensione in acqua e il punteggio resta inchiodato per metà primo quarto. Catania ha le migliori chances soprattutto con la Marletta che spreca la prima superiorità forzando la conclusione sulla traversa. La regola gol mangiato gol segnato non si fa attendere: stavolta Aiello commette falo grave, e il tandem Queirolo-Barzon confeziona l'1-0 con la patavina classe 92 che fulmina Johnson apparsa in ritardo. Bianconi sembra poco lucida e fallisce il secondo e terzo extraplayer lasciando immutato il punteggio.C'è tensione in acqua e il punteggio resta inchiodato per metà quarto. Catania ha le migliori chances soprattutto con la Marletta che spreca la prima superiorità forzando la conclusione sulla traversa. La regola gol mangiato gol segnato non si fa attendere: stavolta Aiello commette falo grave, e il tandem Queirolo-Barzon confeziona l'1-0 con la patavina classe 92 che fulmina Johnson apparsa in ritardo. Bianconi sembra poco lucida e fallisce il secondo e terzo extraplayer lasciando immutato il punteggio.La difesa biancorossa continua a stoppare gli attacchi avversari, ma Catania insiste sempre al centro senza sbocchi. Padova subisce il forcing avversario ma riparte veloce e conquista il fallo grave della Bianconi in ripartenza: capitan Queirolo trova spazio e acqua per il raddoppio dal perimetro con l'uomo in più (2/2) che infiamma la Nannini. Le venete rischiano in difesa e subiscono il quarto fallo grave ma ancora la Marletta spreca sul palo; la stessa catanese commette il erzo fallo grave ed ancora la Queirolo si prende la responsabilità del tiro finale e lo mette in fotocopia col precedente per il 3-0 di metà gara.Garibotti mette esperienza e qualità in acqua e trova in apertura la rete dell'1-3 con una bella conclusione dall'angolo riattivando l'attacco atomico dopo due tempi in "bianco". Ora l'Ekipe gioca bene trova il quinto extraplayer che viene trasformato ancora dall'attaccante genovese che segna la prima superiorità in fotocopia con la prima rete (2-3). Padova si innervosisce, sbaglia il primo uomo in più, e subisce il tris griffato Garibotti stavolta in controfuga e ancora dal suo angolino alla sinistra di Teani (3-3). Il break si chiude con il sorpasso etneo al sesto extraplayer concesso: la Marletta trova l'angolino alla destra di teani per il 4-3 che chiude un terzo quarto da favola per la capolista.L'Orizzonte cala l'intensità e allora Padova trova coraggio e forza per ribaltare il match. è il Savioli's moment: prima Martina realizza in extraman (assist della Queirolo) e poi Ilaria trova la bomba del 5-4. Le rossoblu reagiscono e trovano ancora il pari con bomber Bianconi (capocannoniere del campionato) che si sblocca dal perimetro e con l'aiuto della traversa fa 5-5. Sale l'intensità e il match diventa vibrante. Padova si affida sempre al tandem Queirolo-Barzon e il numero due in blu beffa sola soletta dai due metri la Johnson per il 6-5 a tre minuti dal termine. La capolista non sbanda anche stavolta ed a un minuto e 16 secondi trova il nuovo pareggio con l'olandese Van der Sloot che regala i penalties e thrilling alla finale scudetto.
 
IL COMUNICATO DEL LANTECH PLEBISCITO
Una vittoria che sa d’incredibile, un’impresa in cui solo chi conosce queste ragazze da vicino poteva crederci, una favola con lieto fine. Questa è stata la Final Six di Firenze che ha assegnato lo scudetto 2018 alla Lantech Plebiscito Padova, il quarto consecutivo, il più bello a detta di tutti.
Parte subito forte Padova che ammutolisce il formidabile attacco delle catanesi ed infila per ben tre volte l’estremo difensore a stelle&strisce delle etnee. Al cambio campo Padova conduce per 3-0, ma probabilmente un 6-0 non avrebbe stupito vista la mole di buon gioco macinata dalle atlete di Stefano Posterivo. Terzo tempo di recupero per le ragazze di Martina Miceli, che, anche con qualche dubbia fischiata - comunque buona la direzione arbitrale di Collantoni ed Ercoli -, si rimettono in partita e anzi calano un parziale di 4-0 e mettono il naso davanti. Una squadra qualsiasi, davanti alla galattica formazione siciliana, avrebbe spento le luci e subito un quarto tempo di dominio etneo; ma non è una squadra qualsiasi quella di Mister Posterivo: grinta, determinazione e lucidità son doti che ti permettono di riacciuffare la gara e riportarti nuovamente in vantaggio per 6-5, salvo poi subire il 6-6 che chiude quattro tempi di eccellente pallanuoto. Lo scudetto sembra già cucito sulla calotta di Garibotti&Co, l’estremo difensore americano fa davvero paura tra i pali e tutti sanno che la lotteria dei rigori, con una simil premessa non è di sicuro cosa semplice. Posterivo chiede alle sue cinque tiratrici scelte di divertirsi, di lasciar andare il braccio, di andar sulla lineda dei cinque metri a cuor leggero… l‘impresa è già fatta, lo testimonia anche il pubblico della Piscina Nannini, non solo la tifoseria padovana incita le Lantech Girls, che ormai sono le beniamine di tutta la folla. Con freddezza e precisione le padovane infilano 4 volte su 5 la Jhonson, nel frattempo Capitan Teani dice di no a Marletta; l’ultimo rigore del plebiscito è nelle mani dell’inossidabile Martina Savioli, rientrata in vasca nel finale di stagione dopo le problematiche fisiche di Chiappini, per dare il suo - fondamentale – contributo alla squadra. Martina spara sull’estremo difensore americano, ma sembra ormai questione di attimi, lo scudetto non vuole scucirsi dalle calotte biancorosse. Ultimo penalty della serie tocca a Catania: l’ex Aiello spara fuori, oltre il palo alla destra di Teani. E’ Festa!
Sorride Posterivo, sa di aver compiuto, assieme alle sue atlete, il miracolo - “Non so che dire, sorrido e mi godo l’istante; è il titolo più bello, più anche del primo… non eravamo solamente contro il pronostico, nessuno ci dava vincenti, ma io sapevo in cuor mio il nostro reale valore, cosa potevamo fare. E l’abbiamo fatto! Una partita giocata esattamente come avevo chiesto, potremmo anche recriminare su qualche episodio, ma non serve; godiamoci questo miracolo tutti assieme!”
Bagno di rito per le ragazze con tutta la dirigenza e la tifoseria accorsa numerosa a dar man forte al “capo ultras” Nicola ed i suoi seguaci. Felicissimo anche il DS Filippo Barzon che festeggia alla mezzanotte il suo compleanno (assieme alle gemelle Laura, pedina storica della formazione padovana e Anna, ex portiere delle Lantech Girls): - “Un regalo come questo ripaga di tanti sacrifici e lavoro; sono veramente al settimo cielo!”.
Onore alle avversarie: Catania ha dominato la Regular Season, ma non ha saputo dominare le emozioni ed imporre il proprio gioco proprio quando serviva; Le ragazze di Martina Miceli hanno comunque dato vita assieme alle nostre beniamine ad una partita emozionantissima che fa da spot perfetto per il gioco della pallanuoto.
Mauro Galvan

RAPALLO-BOGLIASCO 7-5 (3-0, 2-3, 1-2, 1-0)
Rapallo: Lavi, Zanetta, Gragnolati 1, Avegno 2, Marcialis, Sessarego 1, Antonucci, Giustini, van der Graaf 2, Cuzzupè, Genee 1, Gagliardi, Gaetti. All. Antonucci.
Bogliasco Bene: Falconi, Viacava 2, Zimmerman 1, Dufour, Trucco, Millo 1, Maggi, Rogondino, Boero 1, Rambaldi, Cocchiere, Casey, Malara. All. Sinatra.
Arbitri: Carmignani e Savarese.
Superiorità numeriche: Rapallo 3/5, Bogliasco 2/9.
Note: Marcialis espulsa per limite di falli nel quarto tempo. Ammonito Antonucci (all. R) per proteste.

FIRENZE - Il Rapallo vince il derby con il Bogliasco, sale sul terzo gradino del podio e stacca il visto per l'Europa. Verdetto giusto.
Gialloblu sempre avanti nel punteggio. Avvio folgorante (3-0) e allungo (5-1) a metà secondo tempo, ma - potrà sembrare paradossale - non è stata questa la parte migliore della prestazione della squadra di Antonucci. Il meglio il Rapallo lo ha dato sul 5-5, dopo la bella rimonta delle ragazze di Sinatra completata da un gran gol di Boero a metà del terzo tempo. Lavi e compagne, infatti, sono state capaci di superare un momento psicologico molto delicato e sono tornate definitivamente avanti (7-5) grazie alle reti di Sessarego, che ha battuto Malara con l'uomo in più con una bella deviazione, e di van der Graaf che ha trasformato nel gol del +2 un'altra superiorità, conquistata stavolta dalla sempre più brava Gragnolati. In mezzo ai due gol una occasione d'oro per il 6-6 sciupata dal Bogliasco: superiorità numerica, schema eseguito perfettamente, ma Cocchiere spara alto.
Tutte le giocatrici del Rapallo meritano più della sufficienza, a Marcialis (gran partita difensiva) spetta qualcosa in più. Molto brava nel Bogliasco Carlotta Malara: è anche merito suo se alla squadra di Sinatra è riuscita la rimonta poi vanificata dall'ottimo finale di partita delle gialloblu.
 
IL COMMENTO DI LUCA ANTONUCCI (allenatore del Rapallo, intervista di Silvioa Franchi): «E’ una soddisfazione grandissima, faccio i complimenti a tutte le ragazze per come hanno giocato questa Final Six e tutto il campionato - commenta il coach Luca Antonucci - Raggiungiamo il terzo posto che oltretutto significa accedere alle coppe europee, il top per noi considerando che la squadra, a inizio stagione, è stata quasi completamente rinnovata e l’età media è davvero bassa. Una scelta societaria che qualcuno ha criticato ma di cui noi eravamo convinti. Fare quello che abbiamo fatto non era facile, però ci siamo riusciti. Ancora grazie alle ragazze e a Enrico (fratello di Luca, presidente della Rapallo Nuoto) che ci ha creduto da subito. Questo terzo posto è un grande traguardo, ma pensiamo già al futuro: ad unire le forze per costruire una squadra davvero importante».
 
IL COMMENTO DI MARIO SINATRA (allenatore del Bogliasco Bene): "E' chiaro che a caldo il rammarico per non aver raggiunto un traguardo che era sicuramente alla nostra portata è tanto. Ma sforzandosi di analizzare l'intera nostra annata a mente lucida il bilancio non può che essere positivo. Sapevamo in anticipo che questa stagione sarebbe stata molto più complicata di quelle precedenti e se ad ottobre mi avessero detto che saremmo arrivate quarte onestamente ci avrei messo la firma. Per il quarto anno consecutivo ci confermiamo nell'elite della pallanuoto italiana e ciò è già di per sé un grande traguardo. Resta un pizzico di delusione perché sono convinto che per i valori complessivi espressi nel corso di questa stagione con un po' di convinzione in più avremmo sicuramente potuto puntare ad un piazzamento migliore. Invece siamo arrivate all'appuntamento finale forse un po' troppo stanche e alla fine ne abbiamo risentito. Onore e merito al Rapallo che aveva un organico sicuramente superiore al nostro, ma il bilancio della nostra stagione resta comunque più che positivo. Con oggi probabilmente si chiude un ciclo, visto che tante ragazze per motivi diversi lasceranno Bogliasco. A tutte loro, sia a chi continuerà a giocare che a chi smetterà, non posso che augurare di ottenere il meglio dalla vita. Se lo meritano tutte".

18:00 finale 1/2 posto ORIZZONTE-PLEBISCITO diretta su Rai Sport
 
Sabato 12 maggio
 
Semifinali
 
PLEBISCITO-BOGLIASCO 12-6 (2-2, 5-2, 1-1, 4-1)
Lantech Plebiscito: Teani, Barzon 2, Savioli 2, Gottardo, Queirolo 1, Casson, Millo, Dario 1, Sohi 5, Savioli, Nencha, Tielmann 1, Giacon. All. Posterivo S.
Bogliasco Bene: Falconi, Viacava 1, Zimmerman, Dufour 1, Trucco 1, Millo 1, Maggi, Rogondino, Boero, Rambaldi Gudasci 1, Cocchiere 1, Casey, Malara. All. Sinatra.
Arbitri: Carmignani ed Ercoli.
Superiorità numeriche: Plebiscito 5/10, Bogliasco 3/7.
Note: Malara in porta per Bogliasco nel quarto tempo. Nessuna uscita per limite di falli.
 
VIDEOINTERVISTA A STEFANO POSTERIVO

FIRENZE - Non sarà facile per l'Orizzonte strappare lo scettro dalle mani delle ragazze di Stefano Posterivo. Lo ha confermato la semifinale tra Plebiscito e Bogliasco che ha fatto vedere un Lantech notevolmente cresciuto rispetto alla prima parte del torneo.
Cresciuto non solo nelle individualità (Sohi e Tielmann adesso sono entrate bene nel collettivo biancorosso) ma soprattutto dal punto di vista caratteriale. E' un Plebiscito più sicuro di sè, molto più quadrato: ne è testimonianza la reazione estremamente positiva con la quale la squadra di Posterivo, avanti 2-0, è riuscita a ripartire (7-3) dopo il doppio aggancio del Bogliasco, che ha raggiunto le avversarie prima sul 2-2 e poi sul 3-3 con un "alzo e tiro" da cineteca di Agnese Cocchiere.
Le quattro reti consecutive che di fatto hanno deciso questa gara sono state realizzate da Tielmann (beduina magnifica in una situazione non facile per l'esecuzione), Barzon (botta con l'uomo in più), Queirolo (controfuga) e Sohi da posizione 5.
Fatto il break, il Plebiscito ha difeso molto bene il vantaggio dai tentativi di rimonta della squadra di Sinatra, che ha segnato i primi quattro gol a uomini pari. Ecco, se c'è un neo che si può trovare nella prestazione della squadra di Posterivo è proprio nel numero delle segnature prese in parità numerica nella prima parte della gara, e di certo non potrà permettersi altrettanto in finale contro l'Orizzonte.
Il quinto gol del Bogliasco, invece, è arrivato con l'uomo in più, grazie a Dufour, ed ha permesso alla squadra di Sinatra di presentarsi all'ultimo intervallo con un -3 (8-5) ancora recuperabile, diventato -2 a sei minuti dal termine grazie a Elena Maggi (rete in superiorità). Ma le successive reti di Ilaria Savioli (uomo in più) e Dario (fucilata nel sette) hanno  messo la parola fine alla contesa (10-6) prima della nuova doppietta di Sohi che nel finale ha portato a 5 le reti personali.
 
ORIZZONTE-RAPALLO 10-3 (2-0, 2-1, 4-1, 2-1)
L'Ekipe Orizzonte: Johnson, Ioannou 1, Garibotti 1, Bianconi 2, Aiello 1, Grillo, Palmieri 1, Marletta 1, Van Der Sloot 2, Morvillo, Riccioli, Lombardo 1, Schillaci. All. Miceli.
Rapallo: Lavi, Zanetta 1, Gragnolati 1, Avegno, Marcialis 1, Sessarego, Antonucci, Giustini, Van Der Graaf, Cuzzupe', Genee, Gagliardi, Gaetti. All. Antonucci.
Arbitri: Calabrò e Ricciotti.
Superiorità numeriche: Orizzonte 4/8 +2 rigori, Rapallo 1/6 + 1 rigore.
Note: fuori per limite di falli Marcialis e Sessarego (R) nel terzo tempo. Schillaci in porta per l'Orizzonte negli ultimi tre minuti.

FIRENZE - Orizzonte prima finalista, secondo pronostico e secondo logica. Il Rapallo, dopo aver giocato un ottimo quarto di finale contro Milano, fa bella figura anche contro la favorita n. 1 per il titolo, ma per battere una squadra come l'Orizzonte ci vuole molto di più di una buona partita difensiva, come quella disputata dalle gialloblu. Ci vogliono i gol, e invece in attacco la squadra di Antonucci ha trovato molte difficoltà: vuoi per la forza della difesa etnea, vuoi per la bravura di Johnson (attenta, sicura, tempestiva anche nelle uscite) vuoi anche per un pizzico di sfortuna: più volte le conclusioni delle giocatrici gialloblu sono state respinte dalla faccia interna dei legni e non hanno varcato la linea di porta.
Per battere un portiere come Johnson ci vogliono anche le azioni con l'uomo in più, e l'Orizzonte ne ha concesse pochissime alle avversarie. Dall'altra parte del campo, invece, sono arrivate abbastanza copiose le superiorità nei primi due tempi e l'uomo in più è stato decisivo per il 4-0 iniziale delle etnee.
Apre le marcature Palmieri su assist di Bianconi, che si ripete servendo a Ioannou il pallone del 2-0. Il tris è di Aiello, dal centro: Antonucci chiede l'annullamento per fallo su Marcialis, ma ottiene soltanto l'ammonizione. In superiorità, poi, Marletta cala il poker. L'unica rete del Rapallo fino a metà gara (4-1) arriva su rigore: lo trasforma Gragnolati, anche oggi tra le migliori, protagonista tra l'altro di ottimi recuperi difensivi.
Chiaro che il 4-1 dei primi due tempi diventa, per una squadra come l'Orizzonte, un passpartout per una seconda parte di gara in discesa, che fa registrare le doppiette di Bianconi e van der Sloot, sempre a segno finora in campionato. Esce, invece, dalla classifica delle Fedelissime del Gol van der Graaf, per la prima volta a secco in questo torneo.
 
IL COMMENTO DI MARTINA MICELI (allenatore de L'Ekipe Orizzonte, intervista di Antonio Costa): “Sapevo bene che non sarebbe stata una partita semplice perché affrontare sfide secche come quella di oggi non è affatto facile fino a quando non si riesce a rompere il ghiaccio. Sai che ti giochi una stagione in otto tempi, quindi l’esito è tutt’altro che scontato. Siamo state brave a concentrarci sulla fase difensiva, nella quale siamo state quasi inappuntabili. In quella avanzata invece abbiamo avuto qualche problemino, mentre dietro le ragazze hanno fatto una prestazione molto positiva ed Ashleigh Johnson è stata davvero bravissima. In ogni caso questa partita c’è servita anche per sbloccarci in attacco, in previsione della finale di domani”.
 
IL COMMENTO DI LUCA ANTONUCCI (allenatore del Rapallo, intervista di Silvia Franchi):  «Abbiamo retto benissimo per tre tempi lo strapotere di una squadra che annovera grandissime giocatrici a livello mondiale, probabilmente le migliori in circolazione. Peccato per alcune decisioni arbitrali quantomeno dubbie che, a mio avviso, hanno condizionato in qualche modo la partita ma va bene così, considerando che la qualità e il livello dell'Orizzonte sono senza dubbio più alti dei nostri. Ora subito testa a domani, a questa finale 3°/4° posto in cui ci giochiamo un traguardo importante: dobbiamo rimanere concentrati e con la stessa determinazione di oggi per portarlo a casa».
 

Finale 5-6 posto
 
SIS ROMA-N.C. MILANO 15-5 (4-0, 4-4, 5-0, 2-1)
Sis Roma: Sparano, Tabani, Gual 3 (1 rig.), Marani, Giovannangeli 1, Tankeeva 3, Picozzi 2, Sinigallia, Galardi 3, Centanni 3, Giachi, Cellucci, Brandimarte. All. Formiconi.
Kally N.C. Milano: Nigro, Apilongo 1, Crudele, Gitto, Ranalli, Fisco, Menczinger 3, Zerbone, Cordaro, Crevier 1, Magni, Repetto, Rosanna. All. Diblasio.
Arbitri: Guarracino A. e Savarese.
Superiorità numeriche: Sis Roma 6/13 + un rigore trasformato, N.C. Milano 0/9 + un rigore parato da Sparano a Crudele nel terzo tempo.
Note: uscite per limite di falli Apilongo, Menczinger (M) e Ranalli (M) nel terzo tempo.
 
 
***
 
Quarti di finale - Venerdì 11 maggio
 
N.C. MILANO-RAPALLO 4-11 (0-5, 0-2, 2-1, 2-3)
Kally N.C. Milano: Nigro, Apilongo, Crudele, Gitto, Ranalli, Fisco 1, Manczinger 1, Zerbone, Cordaro, Crevier 2, Magni, Repetto, Rosanna. All. Diblasio.
Rapallo: Lavi, Zanetta 2, Gragnolati 3, Avegno 2, Marcialis, Sessarego, Antonucci, Giustini, Van Der Graaf 1, Cuzzupe, Genee 1, Gagliardi 2, Gaetti. All. Antonucci.
Arbitri: Calabrò ed Ercoli.
Superiorità numeriche: N.C. Milano 2/13, Rapallo 5/8.
Note: Zanetta (R) e Marcialis (R) espulse per limite di falli nel quarto tempo.

FIRENZE - In palio tra Milano e Rapallo l'appellativo di "squadra rivelazione del campionato", ma soprattutto un posto in semifinale (contro l'Orizzonte) e anche l'opportunità di andare in Europa (ci vanno le prime tre classificate). Arbitrano Calabrò ed Ercoli, il loro compito diventa subito meno complicato in una gara sin dall'avvio colorata completamente di gialloblu.
Il primo tiro in porta (parata di Nigro) è di Marcialis. In tribuna c'è suo marito Antonio Cassano, che ha l'opportunità di applaudire Carolina già nel primo tempo, quando cioè la gialloblu recupera un pallone in difesa e innesca il 2 contro 1 che porta Gagliardi a segnare il terzo gol del Rapallo.
Un primo tempo da incubo per Milano: 0-5. La squadra di Diblasio forse sente troppo l'importanza di una gara che potrebbe portarla per la prima volta in una semifinale scudetto e praticamente non entra in acqua nei primi otto minuti di gioco.
In casa Rapallo, invece, nella prima frazione va tutto per il verso giusto. Il primo gol lo segna Genee, che devia con l'uomo in più alle spalle di Nigro un bel passaggio di Gragnolati, protagonista di un ottima gara.  Il raddoppio gialloblu porta la firma di Zenetta, che con un bel tiro da posizione 2 sfrutta nel migliore dei modi un 6 contro 5. Dopo il tris di Gagliardi, di cui si è già detto, segnano nuovamente Zanetta e Avegno, quest'ultima dal centro. 0-5, gara a senso unico, ma accompagnata da un grosso punto interrogativo: sullo 0-3 un tiro da fuori di Ranalli picchia sotto la traversa e forse entra del tutto.
Si aspetta da Milano una reazione nel secondo tempo, ma è ancora buio pesto per la squadra di Diblasio, che continua a commettere tanti errori, con l'uomo in più e in parità numerica, sotto la porta di una Lavi peraltro molto attenta e sicura. Dall'altra parte del campo, inoltre, arrivano il sesto e il settimo gol del Rapallo: van der Graaf, sempre a segno finora in tutte le gare di campionato, timbra anche stavolta il cartellino. Poi Gragnolati spara un missile in "alzo e tiro" che disegna sul tabellone della "Nannini" un risultato sicuramente insolito per una partita di questa importanza: 0-7.
Nella terza frazione, dopo oltre 22 minuti di gioco, finalmente arriva il primo gol delle milanesi. Dopo l'ottava rete gialloblu, realizzata con l'uomo in più da Gaia Gagliardi (è la sua seconda realizzazione in questa partita) Maddalena Fisco lascia partire un gran tiro che finisce nel "sette" alla sinistra di Lavi. E' la rete più bella finora, magra consolazione per la formazione meneghina. Segna anche Crevier, protagonista di un'ottima regular season: all'ultimo intervallo il punteggio è 2-8.
L'ultimo tempo è una pura e semplice formalità. Milano, tuttavia, ne approfitta per realizzare altri due gol e rendere un po' meno amaro questo quarto di finale che, benchè disastroso, non può cancellare il secondo ottimo campionato consecutivo delle ragazze di Diblasio. Il match finisce 4-11 con Lavi che nega con una bella parata il quinto gol milanese e con l'ottima Gagliardi che conquista anche un rigore trasformato da Gragnolati.
IL COMMENTO DI LUCA ANTONUCCI (allenatore del Rapallo, intervista di Silvia Franchi):  «Davvero molto bene, oggi siamo riusciti a mettere da parte quei problemi che hanno un po' caratterizzato la nostra stagione giocando dall'inizio alla fine con grande concentrazione e determinazione. Sono molto contento soprattutto per l'atteggiamento, indipendentemente dal risultato. Per noi è una grande soddisfazione essere riusciti ad arrivare tra le prime quattro. Domani vedremo quello che succedere: ci troveremo di fronte una squadra praticamente imbattibile ma faremo del nostro meglio. Per noi era importante vincere la partita di stasera e, soprattutto, giocare questo tipo di partite e vivere i tre giorni di finali, perché per una squadra giovane come la nostra è fondamentale giocare match a questi livelli per accumulare esperienza in vista delle stagioni successive»
 
ROMA-BOGLIASCO 4-7 (2-2, 0-0, 1-5, 1-0)
Sis Roma: Sparano, Tabani, Gual 2, Marani, Giovannangeli, Tankeeva 1, Picozzi, Sinigaglia, Galardi, Centanni, Giachi 1, Cellucci, Brandimarte. All. Formiconi
Bogliasco Bene: Falconi, Viacava, Zimmerman, Dufour, Trucco, Millo 1, Maggi 2, Rogondino, Boero, Rambaldi Guidasci, Cocchiere 2, Casey 2, Malara. All. Sinatra
Arbitri: Carmignani e Collantoni.
Superiorità numeriche: Sis Roma 2/9, Bogliasco 2/7.
Note: Malara in porta per Bogliasco. Sinatra (all. B) ammonito per proteste. Tabani (R) uscita per limite di falli nel quarto tempo.

FIRENZE - La sesta classificata della regular season fa fuori (meritatamente) la terza del tabellone, la Sis Roma. La prima semifinale sarà Plebiscito-Bogliasco.
Cronaca. Arbitra Riccardo Carmignani in coppia con Fabio Collantoni. Carmignani ha bruciato le tappe: ha esordito sei anni fa nell'Haba Waba Festival di Lignano Sabbiadoro e oggi dirige un quarto di finale della Final Six scudetto femminile.
Più equilibrato di così è difficile trovare un tempo di gioco, il primo tra giallorosse e biancazzurre. Il 2-2 fotografa perfettamente quello che è successo in acqua. Doppio botta e risposta firmato dalle stesse protagoniste: ai gol di Maggi risponde sempre Gual, molto belle le prime due segnature, con conclusioni al volo. Ma in entrambe le circostanze le rispettive difese hanno qualcosa da farsi perdonare.
Senza reti la seconda frazione. Più demerito degli attacchi che merito delle difese. Ha di che arrabbiarsi Formiconi: le sue ragazze giocano male due superiorità che potrebbero dare il primo vantaggio alla Sis. Poche le conclusioni degne di nota: ad andare più vicine al gol sono Dufour e Picozzi, che prendono il palo interno. Una parata a testa per i portieri Sparano e Malara.
Molto più vivace la terza frazione, che spezza violentemente l'equilibrio. Cocchiere segna con l'uomo in più e concede il bis con una "sciarpa" vincente, ma a strangolare la Sis è soprattutto la controfuga di Casey che porta le biancazzurre al triplo vantaggio (2-5). Il tutto in due soli minuti di gioco. Tankeeva cerca di rianimare le giallorosse con un gran gol dal centro, ma la Sis prende altri due contropiedi micidiali ("uno contro zero" di Casey, poi Millo dal lato cattivo) e Bogliasco vola a +4 in chiusura di terza frazione (3-7).
Nel quarto tempo Giachi prova a riaprire la gara (4-7), poi il Bogliasco prende ingenuamente un uomo in meno, ma la Sis è ancora più sciagurata, perde palla e non lo gioca nemmeno. Mancano sei minuti, le occasioni per andare nuovamente in gol non mancano da una parte e dall'altra, ma il risultato non cambia.

 
I VOSTRI COMMENTI
 
Sento parlare di schifo, sento parlare di figurine, le stesse figurine che hanno dominato il campionato, se la sono giocata con il Kirishi (attuale campione d'Europa) hanno vinto la coppa Italia, hanno portato tre giocatrici sul podio della classifica cannonieri, poi è vero abbiamo perso lo scudetto, ma i rigori sono un terno a lotto, e Padova ha meritato di vincere, una partita non può far mutare completamente il giudizio di una stagione, l'Orizzonte non ha mai perso nei tempi regolamentari, e perdere uno scudetto nei tiri di rigore dopo aver lottato ci sta, complimenti al Plebiscito si, ma sintetizzare la stagione dell'Orizzonte alla parola schifo mi sembra troppo, la società, nella sua grande correttezza, ringrazia sempre gli sponsor che danno un grande aiuto, visto che sento parlare di soldi, dalle mie parti si dice, senza soldi non si canta messa, soldi che vengono per gran parte dagli sponsor, senza quelli, e si è visto anche l'Orizzonte ha fatto fatica, in finale dico GRAZIE a queste ragazze per avermi regalato un grande sogno, che potrà essere ripreso l'anno prossimo, un saluto, senza polemica
Ilario
 
Matteo e Rob78 vi meravigliate che Corcione abbia segnalato la presenza di Cassano alla Nannini ma forse vi è sfuggito che un giornalista come Di Gennaro talmente preso dall’eccitazione calcistica si sia spinto in telecronaca addirittura a caldeggiare la convocazione in Nazionale della Marcialis (detta anche “Signora Cassano”) assecondato anche da Postiglione secondo il quale Fabio Conti valuterà la crescita e la disponibilità dell’atleta pur non essendo più giovanissima. Manca poco, sapremo come va a finire...
aciclovir
 
Sono d'accordo con te Mario
Luigi Galardi
 
Tanti complimenti al Padova e a Stefano Posterivo, che ha costruito un monolite capace di vincere contro una squadra che, fino alla finale, non aveva perso contro nessuno ma il punto è proprio questo. Il Padova e il suo coach hanno saputo interpretare al meglio questo campionato, la squadra del Padova sulla partita secca poteva battere l'Orizzonte. Posterivo l'ha studiato, sapevano come tirare per far gol alla Johnson ed hanno impostato una difesa perfetta. Rimane il fatto che la squadra che domina il campionato perde l'unica gara in finale su una partita secca e su questo punto secondo me c'è da discutere. Non è giustissimo sportivamente parlando ma che spettacolo il Padova di ieri!
Luigi Galardi
RISPONDE MARIO CORCIONE: Verissimo che la formula dei playoff sia quella più giusta, e più divertente per lo spettacolo, ma non è assolutamente detto che il Plebiscito non ce l'avrebbe fatta aanche al meglio delle tre e delle cinque partite.
 
Da sostenitore del Plebiscito gioisco per l'impresa di Padova (Posterivo santo subito). Da appassionato di pallanuoto mi chiedo perchè di partite come questa ne viene fatta una sola; la formula della final six in campo neutro (dopo un triste campionato spezzettato in mille tronconi e a 9 squadre) impedisce a tanti potenziali tifosi di vivere dal vivo spettacoli come quello di oggi (quarto scudetto per Padova lontano da casa). A mio avviso se a qualcuno interessa veramente promuovere questo sport, una partita così tirata, con tante campionesse in acqua e un livello agonistico così alto, andrebbe replicata in più partite di play-off, come si faceva fino a qualche anno fa.
Michel Togni
 
Scandaloso Ekipe ma come si fa con questa squadra a non vincere
giovanni
 
Grandissima vittoria di Posterivo, che con un Padova indebolito rispetto all'anno scorso, vince con merito e affonda la corazzata Orizzonte, costruita per vincere tutto e che si ritrova con un pugno di mosche in mano. La lezione: non bastano i soldi e non basta collezionare figurine, ci vuole altro e quello che è mancato a Catania oggi ce l'ha Posterivo.
Bob
 
Beh Nicola, ci hai preso alla grande ;) continua così! Capolavoro gemelle Savioli
Giovanni
 
Signor corcione ma che dice???? Cassano sarà anche famoso ma ieri non era certo il protagonista!!!
Matteo
RISPONDE MARIO CORCIONE: E chi ha mai scritto che era il protagonista... Ho scritto che un giornalista che fa bene il suo mestiere non sbaglia se parla della presenza di Cassano, della quale. come Mario Corcione persona, non m'interessa assolutamente.
 
Quoto Rob78, c’è di grave che le ragazze della femminile si allenano tutti i giorni e meriterebbero quantomeno visibilità totale sui siti che dicono di parlare di pallanuoto, senza farsi rubare la scena da ex calciatori che sono presenti soltanto in qualità di spettatori.
Dennis P.
 
Milano e Roma rimangono mentalmente a casa, . Le lombarde giocano in maniera imbarazzante contro un Rapallo tonico, ma alle liguri basta poco per vincere contro una squadra che solo poche settimane fa sembrava fatta da mezzi fenomeni: le milanesi sembravano una squadra di A 2. Ancor più imbarazzante la SIS Roma che parte con il dichiarato obiettivo di conquistare l'Europa. Il Bogliasco fa la sua partita, Sinatra conosce i punti deboli della SIS e gioca come ha sempre giocato. La SIS scende in acqua come una Under: contratta e timorosa sbaglia quasi tutto. Prende 3 contropiedi dalla stessa parte e si intestardisce nel non sfruttare le potenzialità della sua fortissima coppia di centroboa per scardinare la zona del Bogliasco. Il Bogliasco vola sul 5 a 2 in un minuto ringraziando Formiconi & c e partita chiusa. La pallanuoto ligure sempre al TOP. Arrivasse qualche risorsa economica in più pioverebbero scudetti e coppe. Se i Volpi la smettessero con il calcio e ritornassero a regalare qualche soldino alla pallanuoto rosa... utopia.
Bob
 
Bob ci hai quasi preso, dacci le quote :)
Mimma Sturbo
 
Poi ci chiediamo perché la pallanuoto rimane sempre uno sport di serie b nel suo stagno putrido...se pure i "giornalisti" che dovrebbero trattare di questo sport mettono in copertina all'articolo di un evento chiave come la final six la foto di un calciatore che nulla ci azzecca con questo sport...meditiamo!!!
Rob 78
RISPONDE MARIO CORCIONE: E cosa c'è di sbagliato? Innanzitutto è il marito di una pallanuotista presente, e poi è una persona mediaticamente molto nota, quindi chi mette la sua foto fa bene il suo mestiere. Se è per questo sulla presenza di Cassano a Firenze ci ho fatto pure il pesce d'aprile di quest'anno.
 
Il Plebiscito non arriva nemmeno in finale quest'anno
Nicola
 
Per me vince largo l'Orizzonte contro il Padova. La partita più bella oggi è Bogliasco - SIS Roma. La Roma è meglio ma il Bogliasco è la sua bestia nera. Tripla.  Rapallo - Milano vince Milano, solo Lavi può salvere Rapallo. Poi la storia si riduce alla finale Padova Orizzonte che ho già pronosticato.
Bob
 

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