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A2 maschile - Playoff e Playout: risultati, tabellini e commenti

  Pubblicato il 08 Giu 2119  09:45
PLAYOFF - SEMIFINALI (8 e 12 giugno, eventuale gara 3 il 15 giugno)
 
Gara 1 - Sabato 8 giugno
 
CAMOGLI-PESCARA 10-7 (1-1, 3-2, 3-3, 3-1)
Spazio Camogli: Gardella, Beggiato, Iaci 1, Licata, Pellerano, Cambiaso 1, Mantero, Barabino, Cocchiere 3, Gatti 1, Molinelli, Cuneo 1, E. Caliogna 3. All. Temellini.
Pescara: Volarevic, Di Nardo, Laurenzi, C. Di Fulvio 2, De Ioris, Sarnicola, D. Giordano 1, Provenzano 1, Di Fonzo, D'Aloisio 2, Calcaterra, A. Agostini, F. Molina 1. All. Malara.
Arbitri: Collantoni e Schiavo, delegato Tedeschi.
Superiorità numeriche: Camogli 5/12, Pescara 5/15.
Note: espulsi per comportamento antisportivo Gatti (C) nel secondo tempo, D'Alosio (P) e Iaci (C) nel quarto tempo; per proteste Di Fonzo (P) nel quarto tempo. Usciti per limite di falli Licata (C), Molinelli (C) e Agostini (P) nel quarto tempo.
 
IL COMUNICATO DELLO SPAZIO CAMOGLI
Una notte che si farà fatica a dimenticare. In questi anni abbiamo avuto più volte dimostrazione di quanto mancasse la pallanuoto ad alti livelli a Camogli e di quanto la gente tenesse a questa magica calottina, ma quello che è successo alla Giuva per la prima sfida delle semifinali play off va al di là di tutto. Più di 500 persone hanno affollato la piscina del Boschetto regalando uno spettacolo unico nel suo genere e trascinando letteralmente i ragazzi di Temellini. In vasca si è vista una bella partita, a tratti un pò tesa, nella quale il Camogli dopo una partenza un pò contratta, è sempre stato davanti. Nella prima frazione gli ospiti sono passati subito in vantaggio, ma prima della fine del tempo è arrivato puntuale il pareggio di Andrea Cuneo. Nel secondo tempo si stappa la partita: Pescara avanti nuovamente con Di Fulvio prima dell’immediato pareggio di Gatti il quale subito dopo il gol viene espulso dagli arbitri. Il Camogli non si lascia condizionare e passa in vantaggio con Cocchiere, il Pescara non molla e rimette subito tutto in parità; Iaci prova a dare la prima spallata al match con il gol del 4 a 3 in chiusura di tempo. La terza frazione si gioca su un sottilissimo equilibrio, ai gol del Camogli il Pescara risponde nell’immediato. Si arriva così all’ultimo decisivo tempo con i bianconeri in vantaggio 7 a 6. La quarta frazione, però, esce dagli schemi che questa sfida ci aveva fatto vedere. Sale in cattedra un clamoroso Dado Caliogna che in pochi minuti mette a segno una tripletta che manda in estasi la Giuva e regala il primo punto della serie al Camogli. Mercoledì ad Ancona si giocherà gara 2: la grande pallanuoto a Camogli è tornata e con questo pubblico sognare non costa nulla. “Sono molto contento di come i ragazzi abbiano interpretato la partita”, racconta Temellini, “Mi aspettavo una gara molto tosta e un approccio un pò contratto. Per molti dei nostri si trattava della prima sfida play off quindi era normale pagare un pizzico di tensione. Dopo qualche minuto, però, grazie a questo incredibile pubblico ci siamo sciolti e abbiamo giocato la nostra pallanuoto. Ci sono delle cose sulle quali lavoreremo, ma sono molto contento per il risultato. Adesso ci siamo quanto meno guadagnati la possibilità di giocare la bella davanti ai nostri tifosi, ma mercoledì andremo ad Ancona per vincere e chiudere la serie”.
Nicolò Pagliettini
 
IL COMUNICATO DEL PESCARA
Cede solo nell’ultimo parziale il Pescara Pallanuoto, che torna da Camogli con una sconfitta per 10-7 fin troppo severa per quanto visto in acqua. In gara-1 del primo turno dei play-off promozione di A-2, i biancazzurri se la giocano alla pari per tre quarti della sfida, prima di arrendersi davanti alla tripletta di Caliogna che nell’ultimo tempo spezza l’equilibrio e consegna ai liguri il primo punto della serie. Un peccato anche per le ripetute occasioni sciupate in situazione di superiorità numerica, in cui il Pescara ha avuto più volte l’occasione di tornare in perfetta parità specie nel terzo parziale, senza mai sfruttarla. Adesso la sfida si trasferisce ad Ancona (per l’indisponibilità delle Naiadi), dove mercoledì pomeriggio il Delfino non può far altro che vincere se vuole allungare il confronto e portarlo alla bella.  
Avvio contratto per entrambe le formazioni, caratterizzato dalla grande posta in palio. Dopo metà frazione sblocca il punteggio D’Aloisio, a cui risponde Cuneo a 30 secondi dal riposo. Più sciolte le squadre nel secondo parziale: Di Fulvio riporta avanti i biancazzurri, Gatti e Cocchiere ribaltano il parziale, D’Aloisio pareggia con la seconda marcatura personale, ma ancora una volta arriva il gol di casa a pochi secondi dalla pausa con Iaci in superiorità numerica. Vibrante anche il terzo tempo, dove per due volte Camogli tocca il doppio vantaggio, ma il Pescara trova sempre la forza di reagire. Cocchiere segna due volte, ma prima accorcia Giordano e poi Di Fulvio. Cambiaso ci riprova a 1 minuto dalla pausa, ma Molina riporta il Delfino a meno 1 minuto quasi sulla sirena. Nell’ultimo tempo si scatena Caliogna, che chiude la contesa con una tripletta personale, prima del terzo sigillo di Di Fulvio che serve solo per rendere meno pesante il punteggio.
Adriano De Stephanis
 
R.N. SALERNO-VELA ANCONA 14-6 (2-1, 4-1, 5-2, 3-2)
Campolongo Hospital R.N. Salerno: Santini, M. Luongo 5, Gandini 3, Sanges, Scotti Galletta, Gallozzi 1, Fortunato, Cupic 1, Mauro, Parrilli 1, Spatuzzo 2, Pica 1, Taurisano. All. Citro.
Barbato Design Vela Ancona: Bartolucci Donati, Lisica 1, Pugnaloni, Pantaloni 1, G. Baldinelli, Pieroni 1, Simo, Dipalma, Ciattaglia 1, Bartolucci, Sabatini 1, Cesini 1, Cardoni. All. I. Pace.
Arbitri: Baretta e Brasiliano, delegato Rotunno.
Superiorità numeriche: R.N. Salerno 3/10 + un rigore, Vela Ancona 0/10 + un rigore.
Note: nessun uscito per limite di falli.
 
IL COMUNICATO DELLA CAMPOLONGO HOSPITAL R.N. SALERNO
Sabato pomeriggio di grande pallanuoto alla piscina Simone Vitale di Salerno dove è andata in scena gara 1 della semifinale Play Off promozione. La Campolongo Hospital Rari Nantes Salerno ha nettamente battuto la Vela Nuoto Ancona con il punteggio di 14-6. Tifo caldissimo e piscina Vitale esaurita in ogni ordine di posti, tutti a sostenere i giallorossi che dopo aver stravinto il campionato, devono affrontare l’ostacolo play off per realizzare finalmente il sogno della massima serie.  L’inizio dell’incontro è carico di tensione e a risentirne sono soprattutto i ragazzi della Rari, consapevoli di non poter fallire la gara. L’Ancona, invece, non ha nulla da perdere e gioca con la testa più sgombra. A segnare il primo gol è clamorosamente proprio l’Ancona e i nei primi minuti regna un sostanziale equilibrio. Ma dura poco il sogno dei marchigiani di portare un risultato positivo a casa, il tempo per i giallorossi di scrollarsi di dosso la tensione e cominciare a giocare, e la gara prende la piega che tutti si attendevano. 2-1 il primo quarto, e poi 4-1, 5-2 e 3-2, con mister Citro che ruota i suoi uomini compreso il portiere, sostituendo nell’ultimo quarto l’ex di turno Santini con il giovane Taurisano. Sugli scudi il bomber Luongo con 5 reti, tra i quali un pallonetto che ha infiammato la Vitale; Gandini con 3 gol di notevole fattura; Spatuzzo 2; Pica, Cupic, Gallozzi e Parrilli 1.
“Dopo il primo tempo in cui siamo stati un po’ contratti, abbiamo giocato un’ottima pallanuoto in entrambe le fasi. Complimenti ai ragazzi e ora testa alla gara di mercoledì ad Ancona” il commento subito dopo la gara di mister Matteo Citro.
Gara 2 si disputerà mercoledì 12 giugno alle 18,45 alla piscina del Passetto ad Ancona.
 
IL COMUNICATO DELLA BARBATO DESIGN VELA ANCONA
Gara1 di semifinale playoff va alla Campilongo Salerno, che davanti al pubblico amico supera la Barbato Design Vela Ancona per 14-6. Decisivi da parte salernitana i tiratori come Luongo e Gandini, 8 reti in due, gli anconetani segnano il primo gol del match poi faticano ad arginare i bomber della Campilongo per tutti i quattro tempi, trovando spesso sulla strada del gol le parate del portiere anconetano di parte salernitana Santini. Nel primo tempo va subito a segno la Vela con Pantaloni, quindi tocca alla Campilongo Salerno realizzare due gol, con Gandini in superiorità numerica e quindi con Luongo, e sul 2-1 si conclude la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo Gandini spinge sul 3-1 la Campilongo, la seconda rete la sigla in superiorità numerica, innescando così il break salernitano che in breve porta la squadra di Citro sul 6-1 con Parrilli e Pica (break 6-0), prima della seconda rete della Barbato Design Vela che porta la firma di Ciattaglia. Si arriva così al cambio di campo sul punteggio di 6-2 per la Campilongo. Un gran gol con alzo e tiro di Luongo (7-2) apre le marcature del terzo tempo, cui fa eco poco dopo Cupic in superiorità numerica. Il dominio salernitano prosegue con i gol di Luongo su rigore e di Gallozzi, al termine di una controfuga (10-2), la Vela fatica a costruire azioni da gol e a inquadrare la porta della Campilongo, e Luongo segna ancora, rendendo molto pesante per gli anconetani il parziale del terzo quarto (11-2, +9 massimo vantaggio). Il mancino Cesini "alleggerisce" il punteggio infilando Santini per l'11-3, quindi sempre per la Vela il croato Lisica realizza su tiro di rigore e sull'11-4 si arriva all'ultimo intervallo. Nel quarto tempo non si segna per quasi metà parziale, poi Spatuzzo trova il bersaglio con un tiro dal perimetro (12-4), imitato poco dopo ancora da Luongo, al suo quinto centro personale, che rende forse eccessivamente pesante il passivo per la Barbato Design (13-4) con 3' ancora da giocare. A un minuto dalla conclusione realizza per la Vela Cesini (13-5), quindi Spatuzzo in superiorità e infine a pochi secondi dalla conclusione del match arriva la rete di Pieroni che fissa il risultato di gara1 sul punteggio definitivo di 14-6. Si replica con gara2 mercoledì pomeriggio, ore 18.45, alla piscina del Passetto di Ancona. E per invertire il risultato di oggi ci vorrà tanta, tanta Vela e il sostegno di un pubblico da grandi occasioni.
A fine gara Igor Pace, tecnico degli anconetani, commenta così il match: "Non ci meritavamo di subire quel break iniziale, con cui il Salerno s'è portato sul 6-1. Siamo stati penalizzati da alcune decisioni arbitrali, anche se il Salerno è davvero forte. Poi ci abbiamo messo tutto quello che avevamo, anche i nostri limiti, certo, come le percentuali in superiorità numerica, il fatto che Santini ci conoscesse ci ha fatto tirare male, in certe occasioni, però abbiamo fatto comunque una buona prestazione, giocando tutti tredici. Vedremo di rifarci mercoledì".
 
TELIMAR-PRESIDENT BOLOGNA 9-6 (2-1, 1-2, 3-2, 3-1)
Telimar Palermo: Lamoglia, Tuscano, Galioto 1, Di Patti, Messana, Lo Dico, Giliberti, Saric 2, Lo Cascio 3, Tabbiani, A. Fabiano, Migliaccio 3, Sansone. All. Quartuccio.
President Bologna: Aleksic, Bruzzone 1, A. Baldinelli 1, Moscardino, Dello Margio, Marciano 2, Belfiori, Pasotti, Pozzi, Cocchi 2, Bonora. All. Risso.
Arbitri: Bensaia e Calabrò, delegato Lucente.
Superiorità numeriche: Telimar 1/9 + un rigore, President Bologna 3/7.
Note: uscito per limite di falli Pozzi (B) nel quarto tempo.
 
IL COMUNICATO DEL TELIMAR PALERMO
Davanti al proprio pubblico il TeLiMar, nonostante la pressione, non sbaglia e mette a segno il primo importante tassello per la corsa alla promozione in A1, battendo all’Olimpica di Palermo il President Bologna per 9-6 nella gara 1 delle semifinali play-off del Campionato Nazionale di Pallanuoto Maschile di Serie A2. Il match si apre con il doppio vantaggio dei padroni di casa, con gli emiliani pronti ad abbassare il ritmo di gioco per venir fuori tra il secondo e il terzo tempo. Poi, la qualità degli uomini allenati da Ivano Quartuccio si fa vedere e il Club dell’Addaura si trova a dover gestire un ultimo parziale sopra di un solo goal. Le forze fresche a disposizione dei due coach sono determinanti negli ultimi otto minuti, con il TeLiMar che chiude bene la prima sfida, trascinato dal suo capitano, Ciccio Lo Cascio.
Agli ordini degli arbitri Bensaia e Calabrò, il TeLiMar va in vantaggio a 6’54 con Lo Cascio, servito da Giliberti, per l’1-0. Raddoppia lo stesso capitano che, su uomo in più, non perdona e porta i padroni di casa sul +2 a 1’47. i bolognesi sono, però, in partita e accorciano le distanze con Marciano a 1’05, con il 2-1 che di fatto chiude il primo tempo.
La seconda frazione di gioco vede il TeLiMar provare ad allungare con Migliaccio a 6’07, a cui risponde Baldinelli a 3’59 per il 3-2. Gli emiliani iniziano a venire fuori e, sfruttando la superiorità numerica, agguantano il pareggio con Bruzzone a 2’49.
Dopo l’esibizione delle sincronette di Aquademia Sincro, il match riprende con i ragazzi del Presidente Giliberti che tornano in vasca con l’obiettivo di chiudere al meglio gara 1, costringendo gli avversari a commettere fallo: così, a 6’52 Saric trasforma un rigore fischiato per fallo di Belfiori su Lo Cascio. Il Bologna, però, non ci sta e riporta il risultato in parità con Marciano su uomo in più a 6’10. Batti e ribatti tra le due compagini, con il TeLiMar di nuovo avanti con Migliaccio per il 5-4, raggiunto a 3’14 da Cocchi che, lasciato solo in ripartenza, si ritrova a tu per tu con Lamoglia e la mette dentro per il 5-5. Colpo di reni dei padroni di casa che con un gran goal di Migliaccio a 2’29 chiudono il terzo tempo sopra di una rete.
La stanchezza degli undici a disposizione di Risso si fa sentire e ne approfitta il Club dell’Addaura che a 4’57 si porta sul +2 con Saric che, in un 3 contro 2, tira centralmente battendo Aleksic per il 7-5. Il TeLiMar, trascinato dagli oltre 850 spettatori sugli spalti, allunga ancora con Lo Cascio, su perfetto assist di Migliaccio, a 4’16 per l’8-5. A 3’47 prova a farsi di nuovo sotto il Bologna con un gran tiro dalla distanza di Cocchi, che firma l’8-6. I padroni di casa, però, a questo punto, non devono far altro che gestire il vantaggio contro un avversario che le prova tutte per superare, senza riuscircv, la difesa palermitana. Scoperti, a  9” dal termine, gli emiliani lasciano soli contro il portiere Lo Cascio e Galioto, con il bomber di casa che generosamente regala al numero 3 la rete del definitivo 9-6.
Da registrare l’espulsione di Pozzi (President Bologna) nel quarto tempo per limite di falli.
Marcello Giliberti, Presidente TeLiMar: «Partita combattuta, nervosa, con il Bologna che ci ha ingabbiati bene. Siamo, però, sempre stati in vantaggio di uno o due goal. Alla fine, una rosa più ampia e più fresca, così come una maggiore concretizzazione in attacco, ci hanno permesso di chiudere il match con 3 goal di vantaggio. Complimenti al President per la grande prestazione di oggi. Noi, intanto, proseguiamo in questo nostro percorso: partiremo mercoledì per Bologna, dove alle 21 alla piscina Longo dello stadio Dall’Ara cercheremo di fare il colpaccio per chiudere questo girone semifinale a gara 2. Abbiamo le potenzialità per farlo, dobbiamo giocare concentrati, sbagliando meno di oggi. Il gruppo c’è e risponde bene. Sono orgoglioso di questo percorso che ha come obiettivo il ritorno in A1 dopo 14 anni di assenza. Incrociamo le dita!»
 
IL COMUNICATO DELLA PRESIDENT BOLOGNA
Va alla Telimar gara1 di semifinale playoff. Davanti al proprio festante pubblico, un migliaio le presenze nell’impianto siciliano, Palermo si impone 9-6 al termine di una sfida rimasta a lungo in bilico e decisa solo nell’ultima frazione di gioco.
Pronti via e Palermo passa in vantaggio al 1' grazie alla rete del centroboa Lo Cascio, alla prima vera occasione da rete.
Lo stesso centroboa Lo Cascio raddoppia sfruttando una superiorità numerica al 6'.
La President coccia 3 volte sui pali dei palermitani, ma poi accorcia meritatamente le distanze al 7' grazie alla rete di Marciano. Al primo stop Palermo avanti 2-1.
La Telimar allunga nel secondo quarto grazie alla rete da fuori di Migliaccio al 2'. La President non si perde d'animo e torna ad avvicinarsi nel punteggio grazie al centro di Ale Baldinelli in posizione di centroboa al 4'.
Il pareggio bolognese arriva al 5' grazie ad bella conclusione da fuori di Matteo Bruzzone. All'intervallo è perfetta parità sul 3-3, con la difesa della President che annichilisce l'attacco siciliano.
Al ritorno in vasca Palermo torna in vantaggio grazie al rigore di Saric, ma ancora Marciano impatta nell'azione successiva per il 4-4
Continua il batti e ribatti: doppietta di Migliaccio per Palermo, inframezzate dalla rete di Cocchi per la President. President ancora sfortunata con i pali e così si va all'ultimo stop, con i siciliani avanti 6-5.
Saric e Lo Cascio sanciscono il massimo vantaggio di Palermo. Ancora Cocchi prova a riaprire la sfida, ma la President cala alla distanza, complice la stanchezza dovuta anche al lungo viaggio e così la Telimar nel finale riesce a gestire il vantaggio e a trovare la rete del definitivo 9-6 di Galioto.
Mercoledì alle 21 alla piscina Longo nel complesso dello stadio Dall'Ara a Bologna si giocherà gara 2.
 
TORINO 81-LATINA 10-12  (4-3 2-4 3-2 1-3)
Reale Mutua Torino 81 Iren: Aldi, Seinera 1, Ermondi, Azzi 1, A. Maffè 2, Oggero 1, Brancatello 1, Vuksanovic 1, Capobianco, Loiacono 2, Audiberti, Gattarossa 1, Costantini. All. Aversa.
Latina Pallanuoto: Cappuccio, Tulli 1, De Bonis, Goreta 3, Gianni 2,  Falco 1, Castello 2, Barberini, F. Lapenna 1, Priori, Di Rocco 2, Giugliano, Marini. All. Mirarchi.
Arbitri: Pinato e Sponza, delegato Fassino.
Superiorità numeriche: Torino 2/13, Latina 2/11 + due rigori.
Note: usciti per limite di falli Priori (L), Gianni (L) e Azzi (T) nel quarto tempo.
 
IL VIDEO DELLA GARA SU 
 
IL COMMENTO DELLA F.I.N.
Gara 1 va alla Latina Pallanuoto che supera a sorpresa 12-10 la Reale Mutua Torino 81 Iren. Partono subito forte gli ospiti: Goreta, Di Rocco e ancora Goreta firmano il 3-0 nei primi due minuti di gioco. Veemente la reazione dei piemontesi che, con un break di 5 reti, ribaltano il punteggio e a inizio seconda frazione sono avanti 5-3. Castello e Tulli ristabiliscono l'equilibrio; Loiacono e Lapenna firmano per il 6-6. I due mini-break di altrettante reti per ciascuna squadra (doppietta di Ganni da un lato, e Maffè e Oggero dall'altro) portano le formazioni sull' 8-8 di metà terzo tempo. Ancora una volta le squadre si fronteggiano punto a punto fino al 10-10 a sei minuti dalla conclusione, quando Falco e Goreta prendono lo spunto e riportano sul doppio vantaggio decisivo i ragazzi di Mirarchi.
 
IL COMUNICATO DELLA REALE MUTUA TORINO 81 IREN
La prima sconfitta della Reale Mutua Torino ’81 Iren è arrivata dopo undici gare di regular season, in Gara 1 della semifinale play-off. Ad avere la meglio sui ragazzi guidati da coach Simone Aversa sono stati i laziali del Latina Pallanuoto che si sono imposti 10-12 al termine di un match tiratissimo. Mercoledì ci sarà Gara 2 e Azzi e compagni dovranno giocare una grande partita per riequilibrare la serie e per giocarsi il tutto per tutto in Gara 3, tra le mura amiche. Il Latina si è dimostrata una compagine ostica, difficile da affrontare, ma allo stesso tempo questa sconfitta non deve abbattere i torinesi. Le due squadre, infatti, si sono equivalse e hanno battagliato in vasca dal primo all’ultimo parziale. Ad avere la meglio è stata la squadra che ha concretizzato meglio le situazioni di superiorità numerica a proprio favore e le conclusioni sotto porta. Proprio sotto questi due aspetti gli ospiti si sono dimostrati più freddi e concentrati, ma senza ombra di dubbio la Torino ’81 mercoledì pomeriggio, presso la Piscina Comunale di Anzio scenderà con ancora più determinazione in acqua e le occasioni sprecate in questa prima sfida le trasformeranno in energia positiva. Venendo al racconto del match, il Latina è autore di una partenza di altissimo livello che sorprende i padroni di casa che in pochi minuti si trovano sotto 0-3 con due reti di Goreta e una di Di Rocco. La reazione dei piemontesi, però, non si fa attendere e al termine del primo periodo il punteggio è già ribaltato, 4-3. Partenza positiva anche nei secondi otto minuti di match per i giallo-blu con la rete del 5-3: la marcatura su Lapenna funziona, al pari della difesa, ma qualche errore in fase di conclusione non permette ad Azzi e compagni di allungare. La prima metà di gara si chiude sul punteggio di 6-7 in favore di Latina, determinata a sfruttare al meglio tutte le occasioni d’attacco. Nella ripresa la Torino ‘81 concede il doppio vantaggio agli avversari, ma con una reazione rabbiosa riesce a riportarsi sotto e ad agguantare il pareggio, 9-9. Con lo spettro dei rigori che aleggia sulla Piscina Monumentale le due squadre continuano ad affrontarsi colpo su colpo, ma alla fine sono gli ospiti a mettere a segno il definitivo sorpasso e a difendere il prezioso vantaggio che permette loro di chiudere il match sul 10-12 e li proietta sull’1-0 nella serie.
Queste le parole di coach Simone Aversa al termine del match: “La partita è stata in equilibrio. I nostri avversari sono partiti meglio, ma noi siamo stati bravi e determinati nel recuperare e avanzare a nostra volta. Non siamo, però, riusciti ad allungare e a dare una svolta alla partita; le ultime situazioni hanno, poi, premiato la loro maggior lucidità, mentre noi abbiamo commesso qualche errore con l’uomo in più. Penso che il match di oggi ci sia servito per prendere le misure a un avversario mai affrontato prima e questo sarà ovviamente importante in vista di Gara 2. Abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari e, a tratti. Siamo fiduciosi di poter ribaltare il risultato tra pochi giorni in quel di Anzio.
 
IL COMUNICATO DEL LATINA
Una partita combattutissima, bellissima da ambo le parti, con le squadre che si sono continuamente rincorse e superate.
Ha prevalso la tattica, la fisicità e soprattutto nell’ultimo quarto tempo la squadra che ha giganteggiato dal punta di vista fisico e tattico è stata quella nerazzurra.
Mirarchi lo sapeva, aveva preparato benissimo questa settimana la squadra, alla vigilia aveva detto ‘’ Ho fiducia nei ragazzi e sono sicuro che non usciranno salla vasca senza aver dato tutto.’’
Onore comunque al Torino che per lunghi tratti della partita ha giocato benissimo.
Una partita difficile, dura, dall’inizio alla fine.
Ora gara 2 ad Anzio Mercoledi prossimo alle 18, ci sarà bisogno del sostegno di tutti i tifosi per cercare di arrivare fin da subito alla finale.
Lo aveva detto anche il Presidente Damiani alla vigilia, testa e cuore e alla fine il migliore vincerà, oggi è stato così
IL COMMENTO DEL COACH MAURIZIO MIRARCHI: "Sono  contento del risultato ma soprattutto di come la squadra ha dimostrato di andare in acqua con attenzione e con la testa. Ci aspettavamo una partita dove c’era da soffrire. La squadra ha dimostrato carattere e determinazione e queste sono state le armi vincenti".
 
***

PLAYOUT - FINALI (8 e 15 giugno, eventuale gara 3 il 22 giugno)
 
Gara 1 - Sabato 8 giugno
 
CESPORT-BRESCIA WATERPOLO 8-7 (2-1, 3-3, 1-1, 2-2)
Studio Senese Cesport: Turiello, Buonocore, Di Costanzo 2, J. Parrella, Iodice 1, Cerchiara 2, Simonetti 1, Corcione, Saviano 1, Cozzuto, P. Parrella 1, D'Antonio,  Bouchè. All. Iacovelli.
Brescia Waterpolo: Massenza Milani, Laurini, Zugni, Legrenzi 1, Garozzo 1, Balzarini 2, Tortelli, Tononi, Laisi, Zanetti, T. Gianazza 3, Sordillo, Gianazza. All. Sussarello.
Arbitri: Lo Dico e Nicolai, delegato De Chiara.
Superiorità numeriche: Cesport 1/9, Brescia Waterpolo 2/5.
Note: uscito per limite di falli Zugni (B) nel terzo tempo.
CASORIA - La Cesport fa sua gara 1 a un minuto e mezzo dal termine con un gol di Saviano, che con una beduina batte Massenza Milani, protagonista di una buona gara, così come il suo collega Turiello.
Tutto il Brescia Waterpolo ha giocato una buona partita, ma è riuscito a sopravanzare la Cesport soltanto in avvio, con la rete messa a segno da Garozzo. Poi è sempre stato costretto a inseguire la squadra di Iacovelli nonostante la pessima percentuale dei napoletani con l'uomo in più (1 su 9).
Meritato, a conti fatti, il successo dei padroni di casa, tra i quali ha brillato in maniera particolare Gigi Di Costanzo, protagonista di due reti ma anche di recuperi difensivi. Tra i lombardi in particolare evidenza il 2003 Balzarini e Gianazza, top scorer del match con una tripletta.
Gara nel complesso molto equilibrata. Unico doppio vantaggio il 7-5 di Cerchiara (tiro da posizione 3 con l'uomo in più, l'unico realizzato da padroni di casa) con il quale la Cesport sembrava aver messo un'ipoteca sul successo. Invece il Brescia non si è dato per vinto, ha pareggiato il conto (7-7) con una doppietta di Tommaso Gianazza e ha sbagliato l'uomo in più del sorpasso prima di subire il gol decisivo di Saviano.
 
IL COMUNICATO DELLA STUDIO SENESE CESPORT
Si preannunciava una battaglia e così è stata: al termine di trentadue minuti ricchi di emozioni e capovolgimenti la Studio Senese Cesport batte per 8-7 il Brescia Waterpolo portandosi in vantaggio nella serie play out. Sicuramente la prestazione non è stata delle migliori ma questi sono i play out e l’unica cosa che conta è vincere, anche di un gol, e la Cesport lo ha fatto. Forse la tensione dei partenopei, anche a causa della stanchezza fisica e mentale per un anno difficile sotto tutto i punti di vista, poteva giocare un brutto scherzo contro un Brescia che al contrario è venuto a Casoria a disputare una signora partita, interpretata alla perfezione fino alle battute finali.
Cinque giorni per ricaricare le batterie e correggere gli errori, poi si andrà a Mompiano venerdì per tentare di chiudere i conti, con Iacovelli che potrà contare sul rientro di Femiano, oggi squalificato.
Dopo una fase di studio iniziale sono gli ospiti a portarsi per primo in vantaggio con Garozzo che sfrutta una ripartenza, ma immediato arriva il pareggio napoletano di Cerchiara; grandi protagonisti i due portieri nel primo quarto, in particolare il bresciano Massenza che neutralizza quattro uomini in più per la Cesport, ma non può nulla sulla conclusione ad uomini pari di Pierpaolo Parrella che porta i suoi sul 2-1 dopo primi otto minuti.
Nella seconda frazione il Brescia pareggia con Tommaso Gianazza, e dopo una fase in cui sono le difese a prevalere, le squadre vanno a segno rispondendo colpo a colpo, la Cesport con Simonetti e per due volte con Di Costanzo, il Brescia con Balzarini in due occasioni; a metà gara la Cesport conduce per 5-4.
A parti invertite il ritmo si abbassa notevolmente dopo sedici minuti di nuoto instancabile, le squadre vanno a segno una volta ciascuna, prima la Cesport che realizza il massimo vantaggio con Iodice che infila Massenza sul suo palo, poi il Brescia con Legrenzi con una grande botta dalla distanza; ad otto minuti dal termine la Cesport è avanti per 6-5.
Nell’ultimo quarto Cerchiara segna la rete del 7-5, l’unica in superiorità numerica per i gialloblù, 1 su 9 a fine gara che farà riflettere, ma il Brescia non si dà per vinto e con due grandi giocate del centro mancino Tommaso Gianazza riacciuffa il pareggio dando pepe alla partita fino alle battute finali; i biancocelesti hanno l’occasione per espugnare Casoria con l’uomo in più ma il tiro di Garozzo si stampa sul palo, mentre dall’altra parte Di Costanzo pesca intelligentemente Saviano al centro che gira il pallone alle spalle di Massenza facendo esplodere Casoria a fine partita.
Termina 8-7 per la Cesport che si porta sull’1-0 nella serie con due match point a disposizione per chiudere il discorso salvezza, il primo a Mompiano venerdì prossimo, l’eventuale secondo di nuovo a Casoria il 22 giugno.
Complimenti ad entrambe le squadre che hanno dato vita ad una bellissima partita, corretta per tutti e trentadue minuti grazie anche alla direzione arbitrale della coppia Lo Dico-Nicolai.
Un grazie al pubblico che ancora una volta ha risposto in massa all’appello della società sostenendo i gialloblù in questa fase delicata di stagione.
1-0 Cesport e palla al centro, stavolta a Mompiano, venerdì 14 giugno alle ore 14.00.
 
IL COMUNICATO DEL BRESCIA WATERPOLO
Sconfitta di misura, per il Brescia Waterpolo, in gara 1 dei playout di A2 maschile: a Casoria, in casa del Cesport, il sette di Aldo Sussarello viene superato per 8 a 7 (2-1, 3-3, 1-1, 2-2, i parziali). Contro l’esperta formazione napoletana, il Bs Wp non si fa intimorire  e si esprime con personalità e intraprendenza, contenendo con ordine le iniziative avversarie. In avvio dell’ultima frazione, i partenopei fanno il break portandosi sul più due (7 a 5), ma, con grinta e convinzione, Brescia annulla il divario grazie alla doppietta di Tommaso Gianazza. A quel punto, però, cominciano a farsi sentire i segni della fatica: prima, i biancazzurri non sfruttano una superiorità e, sul cambio di fronte, non riescono a chiudere a dovere sui due metri subendo la rete definitiva.
Risultato negativo per i biancazzurri ma, senz’altro, non mancano gli spunti giusti per preparare un match di ritorno che possa tenere ben aperta la via della salvezza.
«È un peccato – commenta coach Sussarello -, l’ultimo gol era evitabile, si doveva ricorrere al fallo grave piuttosto ma, comunque, dopo quattro tempi molto tirati, eravamo un po’ stanchi. Ad ogni modo, ci siamo, abbiamo giocato con carattere davanti a una squadra esperta, l’intensità dei nostri ritmi ha contrastato le loro qualità; alla fine, abbiamo pagato alcune piccole sviste e, ora, ci prepariamo a dare tutto a Mompiano. Vogliamo assolutamente arrivare a gara tre».
 
PLEBISCITO-MURI ANTICHI 9-7 (0-3, 5-2, 2-2, 2-0)
Plebiscito: Calabresi, Segala, Tosato, Chiodo 1, Savio 3, Barbato, Gottardo, Robusto 1, Zanovello 1, Destro, Rolla, Leonardi, Tomasella 3. All. Martinovic.
Copral Muri Antichi: Ruggieri, Carchiolo 1, V. Nicolosi, Zovko 1, Gluhaic 3, E. Aiello, Arancio, Belfiore, Leonardi, Paratore, Muscuso, Calarco 2, F. Nicolosi. All. Puliafito.
Arbitri: Navarra e Polimeni, delegato
Superiorità numeriche: Plebiscito 3/13 + 1 rigore, Muri Antichi 2/10 + 1 rigore.
Note: usciti per limite di falli Zanovello (P) nel terzo tempo e Zovko (M) nel quarto.
 
IL COMMENTO DELLA F.I.N.
Plebiscito Padova batte 9-7 Muri antichi: decisivo l'ultimo parziale. Avvio di gara all'insegna degli ospiti che al termine del primo tempo sono sul 3-0. All'inizio della seconda frazione si sbloccano i padroni di casa con Tomasella, ma Zovko riporta il vantaggio sul +3 (4-1). I veneti continuano il recupero grazie anche alla tripletta di Savio, al cambio campo il punteggio è 5-5. Il terzo parziale è equilibrato con due gol per entrambe le squadre: prima dell'ultima parte di gara il punteggio è 7-7. Ci pensano Chiodo e Tomasella a chiudere la partita, portando la squadra di Martinovic alla vittoria.
 
IL COMUNICATO DEL PLEBISCITO PADOVA
Disputata sabato 8 giugno alle ore 15.00 la gara di andata play-out serie A2 maschile ha visto il Plebiscito Padova autore di un’entusiasmante vittoria in casa contro l’ostico Muri Antichi di Catania, sconfitto per 9 a 7 al termine di una partita sempre molto equilibrata.
“Siamo partiti male, un po’ tesi e nervosi” commenta il tecnico Igor Martinovic “ci siamo ritrovati subito in svantaggio per 3 a 0 al termine del primo tempo. Poi ci siamo ripresi, abbiamo sprecato dei minuti con qualche momento di nervosismo, ma siamo riusciti a tornare concentrati e portare a casa la vittoria. E’ comunque ancora lunga, dovremo giocarci il tutto per tutto in casa loro a Catania. C’è la possibilità concreta di conquistare la salvezza direttamente con la partita di ritorno, però dovremo riuscire ad iniziare meno tesi e subito concentrati”.
“La partita, a livello di risultato, è andata molto bene, è stata molto intensa” commenta il direttore sportivo Paolo Pisani “alcune decisioni arbitrali sono state inadeguate. Noi siamo riusciti a tirare fuori qualcosa in più oggi, abbiamo giocato meglio, devo complimentarmi con i ragazzi che oggi hanno giocato con una grinta che hanno sempre avuto ma che forse non è emersa durante il campionato. Complimenti anche ai nostri avversari del Catania, perché sono una bella squadra: peccato che uno dei due debba scendere, perché oltretutto sono una squadra di amici”. Riguardo la partita di ritorno “queste sono partite difficili” continua Pisani “chiunque abbia giocato a pallanuoto sa quanto sia difficile a fine stagione mantenere la lucidità, ancora di più durante i play-out. La partita di oggi è stata molto corretta, equilibrata e ben giocata da entrambe le squadre, qualche decisione arbitrale mi ha lasciato perplesso, ma forse hanno interpretato diversamente qualche azione che noi non abbiamo visto”.
 
IL COMUNICATO DELLA FAMILA MURI ANTICHI
Termina con una sconfitta gara-1 di finale play-out per la Copral muri Antichi con tanto amaro in bocca per come è avvenuta. Dopo un inizio a spron battuto da parte dei ragazzi di Puliafito, bravi a condurre nel primo parziale con il risultato di 3-0, il Padova è tornato a macinare gioco e intensità riportandosi sul 5 pari al termine del secondo parziale. La tensione è palpabile e le due squadre continuano a battagliare e a giocare per vincere. Il 7-7 di fine terzo parziale apre le danze ad un quarto parziale tutto da vivere. È qui che qualcosa va come non deve andare. Decisioni arbitrali alquanto discutibili (quattro falli da espulsione per i Muri Antichi contro le zero del Padova), oltre ad alcune espulsioni per proteste hanno di fatto condizionato una partita a discapito di entrambe le squadre che hanno onorato un pomeriggio di sport. Il Plebiscito riesce a vincere la partita con il risultato di 9-7 portando a casa gara-1. I Muri Antichi potevano provare a chiuderla prima dopo un grandissimo inizio di personalità, ma troppi errori sottoporta hanno permesso ai veneti di rifarsi sotto e di riaprirla dopo poco. Adesso testa a gara-2 di sabato prossimo a Catania per riaprire il discorso salvezza e giocarsi il tutto per tutto nella bella.
“C’è tanta delusione – ammette Spinnicchia – avevamo tutto dalla nostra, velocità ritmo e gioco. Qualche nostro errore ha permesso al Padova di prendere fiducia poi nel quarto periodo è iniziato lo show della coppia arbitrale, che non ha saputo gestire una gara dal peso specifico non indifferente dimostrandosi inadeguati per gare come queste. È stato sgradevole per entrambe le formazioni. Preparerò un dossier su tutto ciò che è accaduto oggi, con la speranza di non trovare più arbitri inadeguati. Adesso siamo sicuri di vincere a Catania e di ribaltare tutto per poi provarci ancora una volta qui a Padova”.
“Oggi è stata una situazione surreale – dichiara Puliafito – nel quarto parziale hanno deciso di non farci giocare. Sembrava una corrida. Non voglio più pensare alla gara di oggi, dobbiamo subito ripartire, trasformare la delusione in cattiveria agonistica, sabato riempiamo la piscina di Nesima per questa battaglia per vincere contro tutto e tutti. Oggi comunque non abbiamo perso soltanto per le decisioni arbitrali, potevamo fare sicuramente di meglio e faremo in modo di non commettere gli stessi errori nella prossima decisiva gara-2”.
Davide Caltabiano
 
 

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