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A1 e A2 femminile: risultati, tabellini e commenti

  Pubblicato il 14 Apr 2119  22:11
A2 femminile - Quarta giornata di ritorno - Domenica 14 aprile
 
TABELLINI, COMMENTI E CLASSIFICA SU
 
R.N. Bologna-Brescia 16-6 (Budassi e Verducci 4)
Arbitro Franceschini
 
Sori Pool Beach-Varese Olona 9-9 (Boero, Mori, Sessarego, Vettorello e Ielmini 2)
Arbitro Piano
 
Lerici-2001 Padova 5-10 (Dall'Armi 3)
Arbitro Gorrino
 
Locatelli Genova-Como Nuoto 9-10 (Figari e Tedesco 3)
Arbitro Ferrari
 
***
 
Girone Sud
 
TABELLINI, COMMENTI E CLASSIFICA SU
 
Sporting Flegreo-Brizz 8-3
Arbitro Lepre
 
Volturno-Carpisa Yamamay Acquachiara 5-9 (Tortora 3)
Arbitro Rotondano
 
Cosenza-Tolentino 14-6 (Greco 4)
Arbitro Barletta
 
Ngm Firenze-Messina 18-9 (Baldi G. e Calonaci 3)
Arbitro Valdettaro
 
****
 
GLI ANTICIPI
 
A2 FEMMINILE
 
PALLANUOTO TRIESTE-PROMOGEST 14-3 (4-1, 3-0, 3-2, 4-0)
Pallanuoto Trieste: S. Ingannamorte, Zadeu 1, Favero, Gant, Marussi, Cergol 5, Klatowski 3, E. Ingannamorte 1, Guadagnin 1, Rattelli 2, Jankovic 1, Russignan, Krasti. All. I. Colautti
Promogest: Gambone, Abbate 1, Cornaglia 1, Arbus, Schiavo, Melis 1, Porcu, Bellisai, Simonetti, Cannata, Steri, Starace, Vallascas. All. Perra.
Arbitro
: Doro
Superiorità numeriche: Pallanuoto Trieste 5/9 + 1 rigore, Promogest 1/9.
Note: uscita per limite Abbate (P) nel secondo periodo.
 
IL COMUNICATO DELLA PALLANUOTO TRIESTE
Alla “Bruno Bianchi” la Pallanuoto Trieste ha superato con un netto 14-3 il Promogest di Quartu Sant’Elena. Un successo che permette alle orchette alabardate di rinsaldare il primato in classifica. “Era la prestazione che voleva - commenta l’allenatrice Ilaria Colautti al termine del match - abbiamo iniziato forte, le ragazze sono scese in vasca concentrate e determinate. Abbiamo subito conquistato un bel vantaggio, amministrato poi senza problemi. Adesso un po’ di riposo e poi inizieremo a pensare alle prossime importanti partite”.
Avvio sprint delle orchette che trovano il vantaggio dopo 1'24” con il tiro di rigore conquistato da Elisa Ingannamorte e trasformato da Cergol (1-0). Raddoppio immediato dopo 2'27” con il diagonale di Klatowski su assist di Jankovic (2-0). La stessa Klatowski sigla il 3-0 con un perfetto “alzo e tiro”. Il Promogest prova a rifarsi sotto con Abbate (3-1) ma Trieste trova il gol del 4-1 con Zadeu. Nel secondo periodo servono poco più di due minuti alle orchette per scappare sul +4, grazie ad una controfuga orchestrata da Jankovic che vede e serve Cergol al momento giusto (5-1). La stessa Cergol sigla la sua tripletta, sempre in controfuga, e fa 6-1. Poco prima della sirena di metà gara capitan Rattelli insacca in superiorità il 7-1. All'inizio del terzo periodo Ilaria Colautti cambia portiere e manda tra i pali Sara Ingannamorte. Il Promogest trova il goal del 7-2 con una conclusione dalla distanza di Melis, ma Trieste allunga ancora con Rattelli e Guadagnin (entrambe in superiorità per l'8-2 e 9-2). In chiusura di tempo Cornaglia insacca il 9-3 in superiorità (9-3), poi Cergol in rovesciata firma il suo poker personale (10-3). Nell'ultimo periodo vanno in gol Cergol, Klatowski, Jankovic, Elisa Ingannamorte per il definitivo 14-3.
La prossima sfida per la Pallanuoto Trieste è in programma in anticipo, giovedì 25 aprile, alla “Bianchi” con l’An Brescia (ore 14.15).
 
VELA ANCONA-ROMA VIS NOVA 12-8 (6-2, 2-1, 2-4, 2-1)
Cosma Vela Ancona: Borghetti, Strappato, Pomeri 1, Rachid 2, Ferretti, Fiore 1, Leone, Vecchiarelli, Santini, Di Liberto, Altamura 6, Quattrini 2. All. Pace M.
Roma Vis Nova: Riccardi, Contu 1, Gilardi, Perazzetti, Cimalacqua, Lollobattista, Fortugno, Lomonte, Muccio 4, Boldrini, Angiulli 3. All. Carapella.
Arbitro: Camoglio.
Note: sup. num. Vela 3/7, Vis Nova 2/10.
 
IL COMUNICATO DELLA COSMA VELA ANCONA
Ancona - Undicesimo successo consecutivo e tredicesimo risultato utile su tredici gare per l'imbattuta leader del girone sud di A2: davanti al proprio pubblico, nell'anticipo del quarto turno di ritorno, la Cosma Vela Ancona archivia anche la pratica Roma Vis Nova, vincendo per 12-8, non senza sudare. Dopo una buona partenza, infatti, le ragazze di Milko Pace subiscono il parziale ritorno delle romane, per poi concludere imponendosi anche nell'ultimo parziale, nonostante - in generale - la prestazione risenta di qualche errore di troppo in fase difensiva, dovuto forse a momenti di disattenzione. In gran spolvero l'attaccante anconetano Elena Altamura, con sei reti personali. E' proprio la Altamura ad aprire e chiudere il primo tempo con due reti, la seconda in superiorità, in mezzo il temporaneo 1-1 della Angiulli, il gol in superiorità della Quattrini, l'allungo dorico firmato Rachid e Fiore, la rete in superiorità della Muccio, e il gol della capitana dorica, Pomeri. Nel secondo tempo dopo il gol della Muccio la Vela allunga ancora con la Altamura e la Quattrini, per l'8-3 al cambio di campo, quindi il 9-3 (+6, massimo vantaggio) firmato ancora dalla Altamura che innesca il parziale recupero delle romane, due gol della Angiulli e uno in superiorità della Contu, prima della rete della Altamura e quella della Muccio che fissano il tabellone sul 10-7 all'ultimo intervallo. Nell'ultimo tempo a segno la canadese Rachid in superiorità e di nuovo la Altamura, prima del gol della Muccio che chiude le ostilità.
 
***

A1 FEMMINILE

CSS VERONA-BOGLIASCO 8-7 (3-2, 1-1, 2-1, 2-3)
Css Verona: C. Mattioni, Bartolini 2, Peroni, Sbruzzi, Borg 1, Alogbo 1, Braga, Perna 3, Carotenuto, Prandini, Verzini 1, Mattioni, Nigro. All. Zaccaria.
Bogliasco Bene: Malara, T. Cocchiere, Zerbone, Cuzzupè 2, Santinelli, G. Millo 1, Maggi 1, Rogondino 1, Bettini 2, Rambaldi, Rayner, Mauceri, E. Falconi. All. Sinatra.
Arbitri: Braghini e Scillato.
Superiorità numeriche: Css Verona 4/10, Bogliasco 3/12 + un rigore (fallito).
Note: Millo (B) fallisce un rigore, parato da Nigro. Uscite per limite di falli Braga (V) e Rambaldi (B) nel quarto tempo.

IL COMUNICATO DELLA CSS VERONA
Torna alla vittoria la Css, che riesce a congedarsi dal proprio pubblico regalandogli un'altra gioia. La vittima stavolta è il Bogliasco Bene 1951, al termine di una partita in cui la formazione scaligera va sopra di tre reti, rischia la rimonta, ma la spunta sul rettilineo d'arrivo chiudendo sull'8-7 (parziali 3-2, 1-1, 2-1, 2-3).
IL MATCH. Nella prima parte di gara le padrone di casa si lasciano preferire, soprattutto per la capacità di neutralizzare gli attacchi liguri. Il vantaggio momentaneo del Bogliasco viene ribaltato da un fendente preciso di Perna a fil di palo, da una conclusione di Verzini e da un pallonetto delizioso di Bartolini. Alla squadra ospite viene concesso pochissimo, mentre la Css sciupa altre due nitide occasioni. Sul 4-2, con una botta di Perna che prima sbatte sul palo, Zaccaria comincia a ruotare le giocatrici. Millo la mette da lontano, ma sugli scudi è ancora la difesa gialloblù, in grado di sventare anche una doppia inferiorità.
La ripresa è ancora targata da una Perna in gran giornata e dall'insidioso mancino di Borg che finisce in rete sul secondo palo. Maggi è al posto giusto per mettere in porta dopo una fantastica parata di Nigro, ma Css va ancora sul più tre con Alogbo la quale, non si sa come, riesce a farla passare. Poi però Verona ha un passaggio a vuoto, subisce due reti praticamente in fotocopia da Cuzzupè e pure il pareggio di Millo in superiorità. Le ospiti fiutano il colpaccio, ma si devono inginocchiare alla prodezza di Bartolini, che con la pressione del tempo sul groppone pesca la giocata da distante.
I COMMENTI. «È stata una partita difficile – le parole a caldo di mister Zaccaria – contro una squadra che le ha cercate tutte in una partita in cui gli arbitri hanno fischiato molto. Le ragazze sono state brave in avvio, ma soprattutto nel corso dell'incontro, venendo fuori da un momento in cui lo scoraggiamento poteva prendere il sopravvento».
Continua il tecnico di Verona: «Il mio pensiero sul 7-7? Ho pensato solo che potessimo ancora riordinare le idee per provare a spuntarla. Tutto sommato anche il pareggio poteva andarci bene, ma meglio sia finita così. E adesso aspettiamo che si completi il turno e poi andremo a Catania per chiudere contro l'Orizzonte».
IL PUNTO. La vittoria consente alla Css di issarsi momentaneamente al settimo posto in classifica, sopravanzando anche le odierne avversarie. L'aritmetica certezza di permanenza in A1 ancora non c'è, me le combinazioni possibili si riducono sempre più ed il traguardo sembra vicino.

IL COMUNICATO DEL BOGLIASCO BENE
Si interrompe con 32 minuti d'anticipo rispetto alla fine della stagione il sogno del Bogliasco in rosa di approdare alle Final Six scudetto. Nello scontro diretto con il Verona le ragazze di Mario Sinatra cedono 8-7 al termine di una gara ben giocata da ambo le parti e rimasta in bilico fino all'ultimo.
Un epilogo amaro per le biancazzurre che tuttavia non cancella quanto di buono fatto in una stagione irta di difficoltà ed ostacoli.
"Oggi voglio fare i complimenti a tutti - ha dichiarato Sinatra a fine incontro - alle avversarie, che hanno fatto una gran partita e hanno vinto meritatamente, agli arbitri, che hanno diretto bene una gara delicata, e al gran pubblico di questa vasca, che finalmente ci ha permesso di giocare davanti a una cornice degna della Serie A1. I complimenti migliori, tuttavia, li riservo alle mie ragazze. Nonostante la sconfitta hanno fatto davvero una bella prova e se il punteggio non ci ha premiato è soltanto per i meriti di un avversario che oggi ha dimostrato tutto il proprio valore. Eravamo venute qui per vincere ma perdere giocando in questa maniera, per una squadra giovane come la nostra, è comunque un successo. È stata una stagione difficilissima per noi, piena di insidie e di intoppi, nel corso della quale ci ha capitato davvero di tutto. Nonostante questo siamo riuscite a fare comunque un buon cammino, crescendo tanto e facendo debuttare in A1 ben dieci minorenni, tutte provenienti dal nostro vivaio. E dietro a queste ce ne sono almeno altrettante pronte a fare lo stesso percorso nei prossimi anni. Se dovessi dare un voto per la stagione delle mie ragazze darei un bel 8 pieno perché la strada che abbiamo tracciato è quella giusta. Avevamo i mezzi per fare ancora meglio ma se non ci siamo riuscite non è certo per demerito nostro. Ad ogni modo il futuro è nostro".

 

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