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Coppe Europee

Champions: Recco ok, Brescia eliminato (tabellini e commenti)

  Pubblicato il 08 Apr 2015  06:55
LA GIORNATA DI CHAMPIONS VISTA DA MAGGI
 
Girone A: Pro Recco 24; Eger 13; Barceloneta 11; Radnicki 9; Olympiakos 7; Brescia 5.
Girone B: Szolnok 21; Primorje 18; Jug 16, Partizan e Spandau 6; Galatasaray 4.
 
IN NERETTO LE SQUADRE GIA' QUALIFICATE
 
Così oggi nel girone A
 
OLYMPIAKOS-PRO RECCO 8-12 (Mallarach 4)
IL TABELLINO
 
IL COMUNICATO DELLA PRO RECCO
A qualificazione già conquistata la Pro Recco non fa sconti a nessuno e supera l’Olympicos Piraeus con il risultato di 8 a 12.
Parte il primo tempo, sulla sfera non va Figlioli perché fermato a Recco dall’influenza (così come Fondelli), così la responsabilità va sulle spalle del giovane Di Fulvio che non manca all’appuntamento e fa sua la palla. 
La chiave tattica è ben chiara sin dall’inizio e non si discosta da quelle delle altre gare: una Pro Recco solida e fisica dietro, mentre davanti ci si affida alla tecnica dei giocatori in acqua e alle geometrie disegnate da Milanovic.
La prima formazione ad andare in rete è proprio la Pro, dopo un rapido giro di palla a uomo in più, fischiata in seguito a un’espulsione guadagnata da Aicardi al centro, Filipovic raccoglie al volo e va a piegare - letteralmente - le mani di Deligiannis: è l’1 a 0.
La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e Gounas riesce a sorprendere Tempesti con un buon tiro (1-1). Stessa cosa non si può dire del penalty successivo su cui va Mallarach-Guell, colui che si rivelerà in seguito il mattatore in casa greca si alza e scaglia a rete, ma Tempesti neutralizza. 
A segnare il secondo gol, a pochi secondi dal termine, è invece il centroboa Aicardi che dal palo - in superiorità numerica - supera l’estremo difensore greco.
Il secondo tempo è senza dubbio più emozionante e gli oltre 500 sugli spalti se ne accorgono e il grido “Olympiacos Olympiacos” si fa davvero assordante. I padroni di casa, spinti dai cori dei propri sostenitori, giocano forte e lo fanno soprattutto a uomo in più, andando a colpire con Vlachopoulos e Mallarach replicando con gli uomini pari grazie a Mylonakis e raggiungendo il massimo vantaggio del +2 (5-3).
La gara sembra in salita per la Pro, come capitato in altre occasioni, ma gli uomini guidati da Milanovic non si lasciano sfuggire nulla di mano e con Prlainovic accorciano le distanze con una rete in superiorità numerica (5-4).
A riportare la gara in parità ci pensa Filipovic che ancora una volta con un giocatore in più in acqua supera Deligiannis da posizione due, è il 5 a 5. 
La partita è sempre più emozionante, gli spalti adesso fanno registrare il tutto esaurito e le due squadre si rispondono colpo su colpo. Comincia l’Olympiacos con Mallarach-Guell che fa segnare la personale tripletta, risponde immediatamente Aicardi dal palo ecco arrivare la rete a uomo in più dei padroni di casa firmata Fountoulis (7-6).
I biancorossi del Pireo giocano la superiorità in maniera quasi impeccabile e anche una difesa arcigna e precisa come quella della Pro Recco fatica non poco davanti agli schemi greci. Il terzo tempo si conclude sul +1 in favore dei padroni di casa.
A cercare e trovare il pareggio ci pensa Aleksandar Ivovic e a riportare in vantaggio la Pro nell’ultimo set ecco arrivare la sassata di Filipovic dai cinque metri: è il sorpasso (7-8). L’asso dalla manica - quello che vale il +2 a quattro minuti dalla fine - lo tira fuori Dusko Pijetlovic. Il centroboa serbo, lontano dalla sua posizione naturale, conquista un fallo dalla “vecchia” linea immaginaria dei sette metri e va a scardinare la porta difesa da Deligiannis con un tiro che va infrangersi sul palo per poi rimbalzare in rete; nulla da fare per l’estremo difensore greco.
Il numero 2 della Pro decide di salire in cattedra e ancora una volta da esterno va a segnare il gol del +3 (7-10) che chiude definitivamente la partita.
Mallarach, senza dubbio il migliore nella formazione greca, prova a uomo in più il colpo di coda, ma Aicardi prima e Di Fulvio poi mettono la parola fine sulla partita grazie alle loro marcature.
Matteo Sacco
 
EGER-BRESCIA 10-5 (Erdelyi 3)
IL TABELLINO SU
 
IL COMUNICATO DEL BRESCIA
Si ferma in Ungheria la corsa dell’An Brescia alla Final Six di Champions League: in casa dell’Eger, nell’ottavo turno dei preliminari della massima rassegna continentale, il sette di Sandro Bovo cede per 10 a 5 (3-2, 2-1, 2-1, 3-1, i parziali), venendo matematicamente tagliato fuori dalla lotta per l’ultimo posto disponibile (Recco e Barceloneta partivano già qualificati) per le finali di fine maggio. Fino alla metà del terzo tempo, quando il gol di Valerio Rizzo porta l’An sul meno uno (5 a 4), il team bresciano rimane in partita dimostrando di poter creare seri problemi all’Eger. Poi, però, gli ungheresi sono bravi a rintuzzare subito il tentativo di aggancio e il cammino di Presciutti e compagni rimane tutto in salita. In ogni caso, i biancazzurri lottano fino alla fine, macinando azioni su azioni, mettendo in difficoltà la retroguardia della formazione di Dabrowski (nell’ultimo tempo, quattro le espulsioni a favore dell’An, più un rigore).
«Nel complesso – afferma il coach biancazzurro, Bovo -, la partita di stasera è stata molto simile a quella dell’andata, abbiamo creato tanto senza concretizzare la mole di gioco prodotta. Abbiamo lavorato bene con i nostri centroboa, tanto quanto abbiamo chiuso efficacemente sui loro, abbiamo effettuato tante ripartenze, e, anche con l’uomo in più, ci siamo espressi mica male, con parecchie palle servite sui pali. In definitiva, un vero peccato, il gran volume di lavoro prodotto non è stato sfruttato a dovere».
«Sì, un autentico peccato – commenta il presidente, Andrea Malchiodi -, siamo fuori dalla più importante vetrina internazionale, ma non cediamo alla delusione né all’amarezza: ora tutte le energie vanno ai playoff, sotto a chi tocca».        
Stefano Gussago

BARCELONETA-RADNICKI 9-7 (Perrone 3)
IL TABELLINO
 

Così oggi nel girone B
 
PARTIZAN-SZOLNOK 7-13 (Varga Den. 5)
IL TABELLINO

GALATASARAY-JUG  12-12 (ha arbitrato Collantoni)
IL TABELLINO
 
SPANDAU-PRIMORJE 5-15 (Radu 4)
IL TABELLINO
 

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