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A1 Maschile

Pro Recco-Brescia 9-8

  Pubblicato il 05 Mag 2018  09:56
(3-2, 2-2, 3-2, 1-2)
Pro Recco: Tempesti, Di Fulvio 2, Caliogna 1, Bruni, Molina Rios, Bodegas, Ivovic 2, Echenique 1, Figari 1, Filipovic 1 (1 rig.), Aicardi 1, Gitto, Massaro. All. Vujasinovic.
Brescia: Del Lungo, Guerrato, Presciutti 1, Manzi, Paskovic 1, Rizzo 1 (1 rig.), Muslim 2, Nora, Presciutti 1, Guidi, Janovic 1, Vukcevic 1, Morretti. All. Bovo
Arbitri: Calabro e Gomez F.
Superiorità numeriche: Recco 2/9 + 1 rigore, Brescia 5/12 + 1 rigore.
Note: Massaro in porta per Recco dal primo minuto.  Echenique (R) espulso per brutalità nel quarto tempo.
 
GENOVA - E' ancora Pro Recco. Il Brescia non ce la fa nemmeno stavolta a battere i campioni d'Italia. E dire che per la squadra di Bovo si è trattata di un'occasione forse irripetibile, perchè a quattro minuti dalla fine, sul punteggio di 8-6 per i biancocelesti, Echenique ha preso brutalità ed ha lasciato i suoi con l'uomo in meno per tutto il resto della gara.
E qui è emersa ancora una volta la straordinaria forza della difesa recchelina, oggi guidata tra i pali da un eccellente Massaro: dopo aver preso l'8-7 sul tiro di rigore, la squadra biancoceleste ha resistito agli assalti (cinque) dei lombardi con l'uomo in più ed è capitolata soltanto una volta, quando Janovic ha messo dentro il pallone del definitivo 9-8.
Decisiva, quindi, la rete del 9-7 realizzata da Francesco Di Fulvio: il fuoriclasse biancoceleste subisce fallo grave riportando così la parità numerica, che diventa uomo in più per il Recco grazie ad Aicardi. Un uomo in più che Di Fulvio trasforma poi nella rete che vale la vittoria.
 
IL COMUNICATO DELLA PRO RECCO
Vincere aiuta a vincere. E pazienza se i tre punti conquistati questa sera dalla Pro Recco contro il Brescia servono a nulla in chiave Final Six. Il 9-8 che matura alla Sciorba di Genova porta a nove i punti di vantaggio dei biancocelesti sui lombardi secondi in classifica a due giornate dalla fine della regular season.
Mister Vujasinovic sorprende tutti e lancia Massaro in porta dal primo minuto. Echenique sigla il vantaggio biancoceleste, poi c’è il botta e risposta con l’uomo in più tra Vukcevic e Di Fulvio. A sessanta secondi dalla prima sirena Caliogna pesca Figari, glaciale nel superare Del Lungo con una palombella da posizione ravvicinata. Non è finita: Gitto va nel pozzetto e i lombardi accorciano con Muslim per il 3-2 che chiude il primo parziale.
Ivovic da posizione 2 non lascia scampo al portiere ospite dopo 100 secondi del secondo tempo. Massaro è super due volte su Paskovic, ma nulla può sul fendente di Christian Presciutti da posizione 4. A due minuti dall’intervallo lungo gli ospiti trovano il pari con Paskovic da posizione 5 che sfrutta l’espulsione di Molina. L’azione successiva riporta i biancocelesti davanti: Aicardi lotta al centro, si libera dalla marcatura di tre avversari e trafigge Del Lungo. Al cambio campo la Pro Recco conduce 5-4.
Vantaggio effimero perché bastano cinquanta secondi a Nicholas Presciutti per rimettere in equilibrio la contesa. Ne trascorrono altri trenta e Aicardi si conquista un rigore che Filipovic non ha difficoltà a trasformare. Caliogna da posizione 3 con l’uomo in più allunga, poi alzo e tiro di Muslim e seconda bordata vincente di Ivovic per l’8-6 che porta le squadre all’ultimo tempo.
A quattro e trenta dal termine la svolta: Echenique viene espulso per brutalità da Gomez, Rizzo va a segno su rigore e per quattro minuti i biancocelesti sono costretti a giocare con l’uomo in meno. I lombardi perdono lucidità e DI Fulvio buca Del Lungo con due bresciani nel pozzetto. Finale incandescente, Janovic da posizione 3 riporta sotto gli ospiti, Massaro mura l’ultimo assalto con l’uomo in più di Nicholas Presciutti: la Pro Recco vince la battaglia, la Sciorba applaude.
 
IL COMUNICATO DEL BRESCIA
Se il risultato contava in modo relativo, l’agonismo senz’altro c’è stato, e le emozioni pure: alla piscina Sciorba, nella ventiquattresima giornata della fase regolare di A1, la Pro Recco s’impone per 9 a 8 (3-2, 2-2, 3-2, 1-2, i parziali) su un’An Brescia che si è espressa con qualità e quantità, dimostrando di poter reggere il confronto con la formazione meglio attrezzata in assoluto. Per tre tempi, la squadra di Sandro Bovo – priva dell’acciaccato Bertoli - lotta e rimane in scia alla corazzata ligure, che prova e riprova a prendere ad allungare ma la determinazione dei bresciani è davvero notevole. In avvio di gara, due sviste consentono al team di Vujasinovic di mettere la tes
ta avanti, da lì in poi, però, Presciutti e compagni serrano i ranghi, reggendo la sfida sia sul piano del carattere che su quello del gioco: alla fine del terzo periodo, Recco è sul più due (8-6), con l’An ben decisa a continuare la rincorsa. A metà dell’ultima frazione, un colpo proibito di Echenique viene considerato brutalità e, dunque, cartellino rosso al mancino naturalizzato, rigore e quattro minuti di superiorità per i biancazzurri. Rizzo è freddo dai cinque metri e accorcia le distanze (8-7), ma le seguenti situazioni di uomo in più non vengono sfruttate appieno e i recchelini rimangono avanti anche in virtù di una superiorità (su espulsione quasi contemporanea di Paskovic e Janovic) concretizzata. Nonostante la sconfitta, da parte dell’An, una prova di sostanza che consente di guardare con piena fiducia al match di Champions con l’Hannover.
«È stata una partita vera – dichiara coach Bovo -, con tanto agonismo e intensità. All’inizio abbiamo preso due gol evitabili, regali che non si devono fare a un avversario come il Recco. Poi, abbiamo corretto il tiro e siamo stati saldamente in partita. L’episodio di brutalità ci ha agevolato, sì, con il rigore ma, in concreto, considerando i tempi di trasferimento, si è tradotta in tre superiorità con soli quindici secondi di possesso palla, un non grande vantaggio se hai davanti il Recco. Certo, potevamo gestire meglio la situazione portando un cinque contro quattro, o un quattro contro tre, ma loro hanno difeso bene. Comunque, complessivamente la nostra prova è stata buona».    

 

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