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A1 Maschile

Ortigia-Catania 5-5

  Pubblicato il 06 Gen 2018  14:34
(1-0, 2-3, 1-1, 1-1)
Ortigia: Patricelli, Cassia, Abela, Jelaca 4, Di Luciano 1, Lindhout, Tringali, Giacoppo, Rotondo, Vapenski, Casasola, Napolitano, Caruso. All. Piccardo.
Seleco Catania: Jurisic, Lucas, Catania 2, La Rosa, Sparacino, Russo 2, Torrisi G., Condemi, Kacar 1, Privitera, Divkovic, Riolo, Graziano. All. Dato.
Arbitri: L. Bianco e Pinato.
Superiorità numeriche: Ortigia 2/9, Catania 1/4.
Note: uscito per limite di falli Lucas (C) nel quarto tempo.
SIRACUSA - In una splendida giornata di sole e davanti a un gran bel pubblico finisce senza vincitori il derby siciliano. Il Catania, privo dell'ex Danilovic, è sempre costretto ad inseguire, ma il risultato di parità è giusto. In particolare evidenza Jelaca, autore di 4 delle 5 segnature dei padroni di casa.
Cronaca. E' Sebastiano di Luciano a realizzare, in controfuga, il primo gol del 2018, l'unico di un primo tempo avaro di segnature, come del resto tutta la gara. Nel secondo parziale raddoppia Jelaca con un gran tiro da posizione 3 ed è suo anche il gol del 3-2, in superiorità numerica, ma gli etnei non stanno a guardare e con le reti di Catania e Russo raggiungono i rivali. Tra i pali rossoazzurri gran partita di Jurisic, splendido soprattutto un suo intervento d'istinto su conclusione ravvicinata di Napolitano.
Nella terza frazione torna nuovamente avanti la squadra di Piccardo con la terza rete personale di Jelaca, che stavolta infila il pallone in superiorità tra il palo e Jurisic. Risponde nuovamente il Catania con Russo: la sua conclusione da posizione 4 non viene trattenuta da Patricelli ed è nuovamente parità. Sul 4-4 si va all'ultimo intervallo.
L'Ortigia sbaglia molto con l'uomo in più e spreca anche una doppia superiorità. Ci pensa ancora una volta Jelaca, stavolta a uomini pari, a riportare avanti i suoi (5-4). Ma anche stavolta arriva la risposta etnea: è Kacar, con l'uomo in più, il terzo concesso alla squadra di Dato, a rimettere il punteggio in equilibrio. Negli ultimi 30" gli etnei hanno a disposizione anche il pallone del sorpasso, ma stavolta la difesa biancoverde non si fa sorprendere in inferiorità.
 
IL COMUNICATO DELL'ORTIGIA
Il derby siciliano di A1 si chiude in parità. Alla “Paolo Caldarella” Ortigia e Nuoto Catania si fermano sul 5 pari al termine di un match non bellissimo e con evidenti “scorie” natalizie per molti degli atleti in acqua.
I siracusani devono rinunciare a Siani, fermato dall’influenza, ma recuperano Tringali che torna ad indossare la calottina numero 7. I catanesi arrivano senza l’ex Danilovic, premiato prima dell’inizio per i suoi tre anni in biancoverde, e Kovacic appiedati, entrambi, dal giudice sportivo.
Il pubblico è quello delle grandi occasioni e, con oltre 600 presenze, tra queste molte giunte da Catania, è la cosa migliore del derby della Befana.
In vasca due squadre che si affidano a ritmi blandi, coscienti di non poter pretendere molto atleticamente dopo la sosta natalizia.
I padroni di casa partono bene e, pur senza strafare, vanno sul doppio vantaggio tra il primo e l’inizio del secondo tempo. Poi il ritorno degli uomini di Dato che si affidano alla verve e alla maggiore freschezza dei giovani Catania e Russo per riacciuffare il pareggio.
Tra i biancoverdi è Marko Jelaca ad esaltarsi mettendo il proprio nome per quattro volte sullo score finale. Grande prova del portiere etneo Jurisic che in almeno quattro occasioni nega ai siracusani la rete in condizione di superiorità.
Commento Stefano Piccardo (all. Ortigia): "Come molti derby, spettacolo in tribuna e partita brutta. Noi abbiamo giocato male alcune occasioni, molte palle sprecate. Troppi attacchi fatti sul lato sinistro senza riuscire ad aprire il gioco. Il Catania ha fatto la sua onestissima partita, noi avremmo dovuto allungare nel secondo tempo. Ora dobbiamo affrontare le ultime due partite dell’andata e poi avanti fino alla fine. Ci sono ancora delle cose che bisogna migliorare per il nostro gioco".
Commento Giuseppe Dato (all. Nuoto Catania): "Noi, per ovvi motivi, abbiamo pagato numericamente le assenze. Abbiamo impostato la partita cercando di non subire troppo e provare a sfruttare le occasioni. Ci siamo riusciti quando ci sono state concesse. Finire sul 5 pari significa giocare una partita equilibrata e combatterla fino alla fine. Credo di poter dire che il pareggio è il risultato più giusto. Nell’ultimo time out, a 39 secondi dalla fine, ho pensato più a non perdere il punto che alla vittoria. C’abbiamo provato comunque e sono contento dei ragazzi".
Prospero Dente
 
IL COMUNICATO DELLA SELECO CATANIA
L'avvicinamento al primo derby siciliano da molti anni a questa parte non è stato dei più facili per la Seleco Nuoto Catania. Influenze e squalifiche hanno decimato la formazione etnea che ha però raggiunto Ortigia conscia dei propri mezzi. Reduce dal punto conquistato a Firenze, la squadra allenata da Giuseppe Dato ha pareggiato per 5-5 grazie soprattutto alla grande prestazione del portiere Jurisic ed ai goal dei più giovani, Russo e Catania. L'incontro è stato equilibrato per tutti e quattro i tempi, con i padroni di casa abili ad aprire le marcature e tentare sempre l'allungo. Il fortino Jurisic, ben assistito dai suoi compagni, ha concesso pochissimo con il solo Jelaca ottimo nel trovare la via della rete per quattro volte. Di contro l'attacco ha faticato ha trovare regolarità, spinto lontani dai pali difesa da Patricelli dal pressing e dall'aggressività dei siracusani, la stessa che ha respinto a pochi secondi dalla fine il tiro di Privitera che poteva essere decisivo per i tre punti. Un secondo pareggio consecutivo di valore che apre il nuovo anno e rilancia le ambizioni della Nuoto Catania: "Per quanto si è visto in acqua - afferma il tecnico Giuseppe Dato - il pareggio è stato il risultato più giusto, anche se abbiamo avuto la possibilità e la palla della vittoria. Jurisic è stato decisivo nei momenti delicati del match, ma tutta la squadra ha giocato bene considerata l'emergenza totale in cui ci siamo ritrovati prima della partita. Questa prestazione fa il paio con quella di Firenze, abbiamo fatto un passo importante nel ritrovare un gruppo forte dal punto di vista mentale".
 

 

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