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A1 Maschile

Catania-Ortigia 7-9

  Pubblicato il 05 Mag 2018  09:54
(1-3, 3-3, 1-0, 2-3)
Seleco Catania: Jurisic, Lucas 1, Catania, La Rosa 2, Sparacino, Russo, Torrisi 1, Danilovic, Kacar, Privitera 2 (1 rig.), Divkovic, Kovacic 1, Graziano. All. Dato
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela 2, Jelaca 2, Di Luciano 1, Tringali, Lindhout, Giacoppo 1, Rotondo, Vapenski 3, Casasola, Cassia, Caruso. All. Piccardo.
Arbitri: Bianco L. e Castagnola.
Superiorità numierche: Catania 3/10, Ortigia 3/12.
Note: uscito per limite di falli Di Luciano (O) nel secondo tempo, Sparacino (C) nel terzo tempo e Privitera (C) nel quarto tempo.
 
IL COMUNICATO DEL SELECO CATANIA
La Nuoto Catania rimanda la conquista della salvezza dopo una prestazione da rivedere contro l’Ortigia che espugna la piscina Francesco Scuderi. Decisiva sarà adesso la sfida di mercoledì contro la Lazio Nuoto, nel recupero della sfida non omologata per un errore nel conteggio delle espulsioni del giocatore capitolino Giorgi. Una vittoria vorrebbe dire matematica salvezza. I padroni di casa approcciano la partita nel modo sbagliato, contratti e nervosi, distratti forse dall’importanza della sfida. Gli aretusei salgono subito sul 2-0 con Jelaca e Di Luciano, salvo subire il primo goal di Privitera a 37 secondi dal termine. Quasi allo scadere arriva però il primo goal di giornata del monumentale Vapenski. Il secondo quarto è il periodo più movimentato, la Nuoto Catania accorcia subito con La Rosa poi Di Luciano, già gravato da due falli, rientra dal pozzetto prima della fine dei 20 secondi da scontare subendo la terza e definitiva espulsione e causando il rigore trasformato da Privitera. Nel momento di maggiore difficoltà però, gli ospiti dimostrano il loro valore riprendendo le redini dell’incontro e chiudendo il parziale sul 4-6, grazie ad altre due reti di Vapenski. Nel terzo periodo non migliora la qualità del gioco, tanti errori da ambo le parti ma con l’Ortigia sempre avanti nonostante l’unica rete del tempo, a firma Kovacic, riapra ancora una volta la sfida. Il gioco di squadra mostrato negli ultimi mesi dagli etnei però non funziona, Jelaca e Giacoppo firmano il massimo vantaggio per i siracusani e a poco servono le marcature di Lucas e Torrisi, arrivate tardi e grazie ad una pessima gestione del tempo di Giacoppo e compagni. L’ultimo goal di Abela in chiusura fissa il punteggio sul 7-9:
“Abbiamo giocato male – spiega il tecnico Giuseppe Dato – veniamo da tante partite vinte o perse ma giocate bene e una giornata storta può anche starci, sebbene non dovrebbe. Se non altro abbiamo contenuto un passivo che poteva essere più pesante. Peccato perché alla fine del terzo quarto eravamo ad un solo goal da loro, ma abbiamo continuato sulla falsa riga dei primi tre concedendo troppo ad una squadra cha anche oggi ha dimostrato il suo valore”. Passivo contenuto anche grazie alle tante parate decisive dell’estremo Jurisic: “Partita ad alta tensione, come ci si aspetta da un derby, che ci ha impedito di esprimerci al meglio, sia in attacco che in difesa, soprattutto nell’ultimo tempo dove abbiamo preso due goal evitabili. Partita brutta da vedere, per contenere l’Ortigia dovevamo e potevamo fare certamente meglio”.
 
IL COMUNICATO DELL'ORTIGIA
L’Ortigia vince il derby siciliano di ritorno e, approfittando del pareggio tra Savona e Florentia, si piazza in quarta posizione scavalcando i liguri e conquista, matematicamente, l’accesso alla Final Six.
Un traguardo importante per il sodalizio biancoverde che raggiunge il primo obiettivo della stagione. Successo arrivato al termine di una partita difficile e giocata contro una squadra che non ha concesso nessuna sosta.
In acqua anche Boris Vapenski, in forse fino alla vigilia, autore di una prova maiuscola sigillata con tre reti e tanta forza.
Priva di Napolitano, la squadra di Piccardo ha mostrato da subito la determinazione di chi vuole l’intera posta in palio. Sempre in vantaggio, tranne un breve break catanese nel secondo parziale, i siracusani sono stati bravi a reggere l’urto e reagire con il piglio della squadra di rango.
Vittoria che arriva nella settimana del 90° e che regala al Circolo di via Paolo Caldarella l’accesso alle finale scudetto.
Commento Stefano Piccardo (all. Ortigia): Prova di maturità di un squadra che è stata impeccabile. Grandi ragazzi e risultato storico per il nostro club che centra le finali scudetto. Credo che, vista la vigilia difficile, il plauso vada a Vapenski autore di una gara incredibile. Nessuno dei ragazzi si è tirato indietro e il gruppo ha fatto la differenza in tutto e per tutto.
Prova difensiva di livello assoluto e grande maturità nella gestione dei momenti più difficili. Sono veramente soddisfatto.
Prospero Dente
 

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