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A1 Maschile

Canottieri Napoli-Ortigia 1-2

  Pubblicato il 20 Gen 2018  12:03
(1-0, 0-0, 0-0, 0-2)
Canottieri Napoli: Rossa, Buonocore, Del Basso, Confuorto, Giorgetti, Bellino, Dolce, Campopiano, Lapenna, Velotto 1, Borrelli, Esposito, Vassallo. All. Zizza.
Ortigia: Patricelli, Siani, Abela, Jelaca 1, Di Luciano, Lindhout, Tringali, Giacoppo, Rotondo, Vapenski, Casasola 1, Napolitano, Caruso. All. Piccardo.
Arbitri: Colombo ed Ercoli.
Superiorità numeriche: Canottieri Napoli 0/10, Ortigia 1/5.
Note: in porta Vassallo (Canottieri Napoli) e Caruso (Ortigia). Uscito per limite di falli Di Luciano (O).
NAPOLI - Pochissimi gol, ma lo spettacolo non manca alla Scandone tra Canottieri Napoli e Ortigia, che negli ultimi quattro minuti di gioco capovolge il punteggio con i gol di Casasola e Jelaca. Grande partita di Caruso tra i pali biancoverdi.
Cronaca. Le difese (zona per la Canottieri, pressing per l'Ortigia) hanno la meglio in un primo tempo in cui le cose più belle le fanno vedere Giorgetti (assist smarcante sventato dalla difesa biancoverde) e i due portieri Vassallo e Caruso, il quale però nulla può sul gran tiro con il quale Velotto conclude molto bene un contropiede giallorosso (1-0). Nel finale di frazione lo stesso Velotto serve un bel pallone a Borrelli, che si gira e viene affondato. Il rigore ci può stare, ma per gli arbitri è solo superiorità e la Canottieri non la sfrutta.
La difesa della Canottieri continua a concedere pochissimo agli avversari anche nella seconda frazione. L'attacco giallorosso, ispirato da un bravissimo Velotto, riesce ad ottenere invece altre quattro superiorità (Di Luciano gà fuori per tre falli) ma - vuoi per gli errori in fase di conclusione, vuoi per le parate di Caruso - il punteggio rimane 1-0 anche al cambio di campo.
Nella terza frazione si vede un'Ortigia più solida e attenta in difesa. Quelle poche volte in cui la Canottieri Napoli riesce a rendersi pericolosa, ci pensa il solito Caruso. Dall'altra parte del campo arrivano due superiorità di fila per la squadra di Piccardo, ma la difesa giallorossa con l'uomo in meno è un bunker. Non sfrutta un uomo in più nel finale di tempo anche la squadra del Molosiglio (0 su 7) e pure la terza frazione va in archivio senza reti. Risultato davvero insolito sul tabellone all'ultimo intervallo: 1-0.
Il pressing dell'Ortigia tiene la Canottieri lontana dalla porta di Caruso. Uomo in più per la squadra di Piccardo, ma anche stavolta niente da fare (0 su 5). Il solito Velotto conquista l'ottava superiorità per la squadra di Zizza, ma gli uomini del Molosiglio si fanno soffiare il pallone durante l'esecuzione dell'uomo in più.
Per ora sono 13, complessivamente, le superiorità senza esito, ma al 14° tentativo l'Ortigia fa centro: passaggio di Vapenski a Casasola che, tutto solo, non può sbagliare: 1-1 a tre minuti dal termine.
La Canottieri Napoli sbaglia anche il nono uomo in più e nell'azione successiva Jelaca con una cannonata porta avanti la squadra biancoverde (1-2). Decima superiorità giallorossa, Zizza chiama time out ma il solito Caruso fa saltare lo schema giallorosso e mette i tre punti nella classifica biancoverde.
 
IL COMUNICATO DELL'ORTIGIA
L’Ortigia espugna Napoli battendo la Canottieri per 2 a 1. Risultato calcistico per una partita non bella ma giocata alla grande dalle due difese. I siracusani hanno spento qualsiasi velleità conclusiva di Giorgetti e compagni restando chiusi sin dall’inizio e pressando alto i napoletani.
Sugli scudi, insieme ad un gruppo che non si è disunito mai, Enrico Caruso. Il portiere biancoverde non ha sbagliato praticamente nulla esaltando, con le sue parate, l’intera squadra.
Partita atipica per la pallanuoto. Canottieri Napoli in vantaggio nel primo tempo con un Velotto in grande forma, poi due zero a zero consecutivi. Nell’ultimo parziale il ritorno dell’Ortigia.
Difesa sicura, chiusure attente, due conclusioni – quelle di Casasola e di Jelaca – implacabili e decisive. Poi un time out geniale di coach Piccardo, che con 6 secondi appena a disposizione della sua squadra, ha congelato il gioco e fatto guadagnare metri e fiato. Poi l’epilogo con il sette napoletano ancora in avanti alla ricerca del pareggio ma incapace, nonostante le dieci espulsioni a favore, di scardinare la porta siciliana nonostante l’uomo in più.
Ora l’Ortigia sale al quinto posto e si prepara al girone di ritorno.
Prospero Dente

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