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A1 Maschile

Brescia-Pro Recco 7-6

  Pubblicato il 06 Mag 2017  12:04
(2-2, 2-0, 0-2, 3-2)
Brescia: Del Lungo, Guerrato 1, Presciutti C. 4, Randjelovic, Paskovic, Muslim 1, Nora, Presciutti N., Bertoli 1, Ubovic, Napolitano, Morretti. All. Bovo.
Pro Recco: Tempesti, Di Fulvio F., Di Somma E., Figlioli 2, Fondelli A. 1, Alesiani, Sukno 1, Echenique, Bruni, Bodegas, Aicardi 1, Ivovic A. 1, Volarevic. All. Vujasinovic.
Arbitri: Riccitelli e Taccini.
Superiorità numeriche: Brescia 3/9 + un rigore, Pro Recco 2/6.
Note: nel terzo tempo, sul risultato di 4-2, Tempesti para un rigore a Christian Presciutti. Espulsi per proteste Bovo (all Brescia) nel terzo e Vujasinovic (all Recco) nel quarto tempo.
 
IL COMUNICATO DEL BRESCIA
Una prova di gran cuore e l’impresa è servita: a Mompiano, nella venticinquesima giornata della stagione regolare, l’An Brescia batte la Pro Recco 7 a 6 (2-2, 2-0, 0-2, 3-2, i parziali), ponendo fine alla striscia di 73 vittorie consecutive conquistate dal team ligure. Nell’ultima uscita annuale tra le mura amiche, l’An regala proprio un bel regalo ai tanti tifosi accorsi a sostenere la squadra e, nello stesso tempo, si toglie la grande soddisfazione di imporsi sulla compagine meglio attrezzata in assoluto. In palio c’era poco, il risultato non modifica l’ordine della graduatoria (con i recchelini sempre al primo posto e i biancazzurri secondi, a due punti di distanza), ma non far fare punti al Recco, non è certo cosa da tutti i giorni. Differenza di motivazioni? Può anche darsi, ma l’incontro odierno è stato senz’altro un match vero, combattuto fino alla fine, a volte anche oltre i limiti: a pagare il prezzo più caro degli eccessi di aggressività, sono proprio i padroni di casa, costretti a rinunciare a Vjekoslav Paskovic per due tempi e mezzo (a metà del secondo tempo, il montenegrino è uscito per un brutto colpo all’orecchio sinistro). In ogni caso, per il sette bresciano, le difficoltà erano cominciate ben prima dell’avvio di gara: a causa di un attacco febbrile (si spera di no, ma c’è il rischio di un attacco di mononucleosi), Edoardo Manzi non ha potuto essere schierato. Insomma, il risultato dei ragazzi di Sandro Bovo è davvero importante, anche al di là del valore del fortissimo avversario; per quattro tempi, Presciutti e compagni hanno lottato, sì, con grinta, ma hanno anche sfoderato gesti tecnici di rilievo (dalle parate di Marco Del Lungo al gol dal centro di Petar Muslim, passando per l’ottima prestazione difensiva di tutto il collettivo e pure la rete dalla distanza di Stefano Guerrato), il tutto per uno spettacolo che ha mandato in visibilio il pubblico. Nemmeno il rigore non sfruttato (a inizio del terzo periodo, sul punteggio di 4 a 2), ha scalfito la voglia di vincere delle calottine biancazzurre e, al suono dell’ultima sirena, l’emozione è salita ancora di più per il calorosissimo saluto rivolto da tutta la tribuna a Sava Randjelovic e Nemanja Ubovic, che l’anno prossimo difenderanno i colori dell’Osc Budapest. A due settimane dalle finali per lo scudetto, l’An manda un segnale molto chiaro…
«Il risultato è più che positivo – dichiara coach Bovo – ma, complessivamente, non posso essere contento: siamo stati senza Paskovic per quasi metà gara, e, con Manzi in tribuna, già eravamo uno in meno. Speriamo di recuperarli entrambi, abbiamo le finali di Torino e Budapest, e partiamo già senza Rizzo. La mia non è una critica, l’arbitraggio è stato uno dei migliori della stagione: dico solo che chi difende sull’attaccante che fa di tutto per prendere fallo dai cinque metri, andrebbe tutelato. Il mio cartellino rosso è figlio del nervosismo provocato dal colpo subito da Vjeko. Andando oltre, i ragazzi hanno dimostrato di avere un grande carattere e fa davvero piacere aver terminato gli impegni casalinghi con una vittoria come questa».
«La vittoria di oggi – commenta con un po’ di commozione, Ubovic – è il modo migliore per ringraziare, e salutare, i tifosi e gli amici bresciani: certo, sarebbe stato più bello battere Recco nella finale di Coppa Italia, ma abbiamo ancora due appuntamenti di grandissima importanza e daremo tutto per provare a ripeterci, con determinazione e piena convinzione nei nostri mezzi».    
 
IL COMUNICATO DELLA PRO RECCO
Si ferma a Brescia la striscia di 73 vittorie consecutive in campionato della Pro Recco: alla Mompiano, Tempesti e compagni capitolano 7-6.  Sconfitta indolore visto che i biancocelesti hanno già staccato il pass per le semifinali scudetto.
Un attacco influenzale blocca Mandic, miglior marcatore della squadra. I padroni di casa sfondano a metà tempo con Christian Presciutti, bravo a capitalizzare l'espulsione di Echenique. Vantaggio che dura lo spazio di un'azione: Figlioli delizia la Mompiano con una palombella magistrale e fa 1-1. Passano 25 secondi e l'alzo e tiro di Christian Presciutti riporta il Brescia davanti. Ci pensa Aicardi a sfruttare la seconda superiorità numerica per il 2-2 che chiude il primo parziale.
Trascorrono 130 secondi e Bertoli, con l'uomo in più, non lascia scampo a Tempesti per il terzo sorpasso lombardo. La Pro Recco è imprecisa e sbatte su Del Lungo, così  il Brescia ne approfitta e si porta sul +2 grazie a Muslim che a 40 secondi dal cambio campo fa esplodere la Mompiano.
53 secondi dal via e Tempesti tiene a galla i biancocelesti respingendo il rigore di Christian Presciutti. La squadra di Vujasinovic reagisce e accorcia con Sukno da posizione 2. Pari Pro Recco che si materializza con la seconda personale di Figlioli in situazione di superiorità: quando mancano 8 minuti alla fine le due formazioni sono sul 4-4.
Brescia ancora sopra dopo 1.35 con Guerrato che infila Tempesti da 7 metri. Un minuto ed ecco il pari sull'asse Figlioli-Fondelli: il numero 5 supera Del Lungo da posizione centrale con un bolide che tocca la traversa ed entra in porta. I padroni di casa sfruttano una doppia superiorità con Christian Presciutti a 1 minuto e venti dal termine. Dall'altra parte il tiro di Sukno si infrange sulla traversa. A venti secondi dalla fine il Brescia chiude la gara: un controfallo fischiato alla Pro Recco permette a Christian Presciutti di involarsi di fronte a Tempesti e siglare il 7-5. Riccitelli espelle Tempesti e Vujasinovic, il gol di Ivovic, a 3 dalla fine, vale solo per le statistiche.
Stesso risultato, stessa piscina: la Pro Recco cade a Brescia come il 5 dicembre 2014. Alla Mompiano finisce 7-6, primo stop in A1 dopo 73 vittorie consecutive: "Siamo nella piena preparazione per il finale di campionato - osserva mister Vujasinovic - è stata una gara durissima che è arrivata nel momento giusto. Il match di questa sera ci ha mostrato aspetti su cui dobbiamo lavorare e altri, invece, positivi. Dobbiamo prendere questa partita come un avvertimento per arrivare alle Final Six con una mentalità completamente diversa".
Alcune decisioni degli arbitri non hanno convinto? "Non abbiamo parlato tutto l'anno della classe arbitrale e non cominceremo di certo adesso", taglia corto il mister.
 

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