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A1 Maschile

Brescia-Catania 20-4

  Pubblicato il 10 Feb 2018  12:41
(5-1, 6-2, 6-0, 3-1)
Brescia: Del Lungo, Guidi 1, Presciutti C. 5 (1 rig.), Ranzanici 1 (1 rig.), Paskovic 1, Rizzo, Muslim 3, Nora 1, Presciutti N. 4, Bertoli, Janovic 2, Vukcevic 2, Morretti. All. Bovo.
Seleco Catania: Jurisic, Lucas 1, Torrisi B., La Rosa, Sparacino, Russo, Torrisi G. 1, Danilovic, Kacar 2 (1 rig.), Privitera, Divkovic, Graziano. All. Dato.
Arbitri: Gomez F. e Romolini.
Superiorità numeriche: Brescia 4/6 + due rigori, Catania 0/0 + un rigore.
Note: nel Brescia In porta Morretti, Graziano (C) subentra a Jurisic nel terzo tempo. Nessun giocatore uscito per limite di falli.
 
IL COMUNICATO DEL BRESCIA
Affonda i colpi, l’An Brescia, nella prima di ritorno: contro il Seleco Nuoto Catania, il sette di Sandro Bovo fa segnare un 20 a 4 (5-1, 6-2, 6-0, 3-1, i parziali) che racconta in modo chiaro l’andamento del match. Con Morretti in porta fin dal primo minuto, l’An mantiene alla perfezione le consegne della vigilia: massima attenzione in difesa e concretezza nello sfruttare le occasioni sotto porta. Volendo riassumere, da parte delle calottine bresciane, pochi fronzoli e grande sostanza, in un incontro in cui ogni volta che si è voluto pigiare sull’acceleratore, gli esiti sono stati più che soddisfacenti. Può anche darsi che la perfomance dei padroni di casa sia stata, in qualche modo, agevolata dal fatto che i catanesi (in dodici a referto), all’ultimo minuto, abbiano dovuto rinunciare a Kovacic (infortunio alla gamba per lo spalatino), ma la qualità della prova biancazzurra è fuori discussione e, al di là del punteggio finale, i dati numerici sono piuttosto eloquenti: zero espulsioni concesse agli avversari, delle quattro reti subite, una su rigore, 4 su 6 le superiorità (4 su 4 all’inizio dell’ultima frazione), e in gran spolvero i fratelli Presciutti, 5 i sigilli del capitano e 4 quattro quelli di Nicholas. A completare il quadro delle note positive, l’esordio in prima squadra di Rocco Ranzanici (classe 2002), schierato al posto del non ancora recuperato Manzi: bravo il giovane Under 17 a dare il proprio contributo e nel mantenere la giusta freddezza al momento di tirare il rigore concesso dall’arbitro Gomez per fallo grave su Muslim.
«Sono molto contento – dice a caldo Ranzanici -, per tutti noi del vivaio, l’obiettivo principale è arrivare in prima squadra e oggi è toccato a me: all’inizio l’emozione era parecchia, poi, un po’ alla volta e grazie soprattutto all’aiuto dei compagni, il momento critico è passato e, quando sono entrato in acqua, ero nel giusto stato d’animo. Sono felicissimo per aver realizzato il rigore: da fuori, sembra facile, ma assicuro che non è così. Per il resto, direi che abbiamo giocato bene, seguendo le indicazioni del tecnico, ovvero curare la difesa e sfruttare con lucidità le opportunità da rete».      
 
IL COMUNICATO DEL SELECO CATANIA
Ragionare, riflettere. Le settimane che separeranno la trasferta di Brescia da quella di Bogliasco, in programma il 3 marzo, serviranno al tecnico Giuseppe Dato per considerare la pesante sconfitta odierna sotto tutti gli aspetti. La sconfitta era preventivabile, ma la misura con cui è arrivata ha lasciato molte perplessità. La Nuoto Catania non è stata mai in partita, ha subito passivamente i padroni di casa per l’intero incontro, vanificando le sensazioni positive del successo interno contro la Pallanuoto Trieste. Pronti via Christian Presciutti e Muslim hanno subito firmato il 2-0. Il goal di Lucas ha solo interrotto la striscia di reti che inesorabilmente ha scavato un solco incolmabile già nel secondo parziale, chiuso alla fine sull’11-2. Lo stesso copione si è ripetuto negli ultimi due parziali, con il solo Kacar ha trovare la rete prima del 20-4 finale: “Un disastro che va aldilà del risultato – spiega Giuseppe Dato – abbiamo avuto un atteggiamento da provinciale, questo succede quando si decide prima ancora di scendere in acqua come andrà a finire l’incontro. La sappiamo quanto è complicato giocare contro Brescia, ma la partita andrebbe affrontata con un atteggiamento propositivo, invece siamo stati superficiali e svogliati. Veniamo da una partita giocata mercoledì, ma non c’eravamo con la testa fin dal primo minuto, non ci sono alibi. Se affrontiamo con questo atteggiamento le partite che sembrano ingiocabili, dimostriamo che ci manca ancora qualcosa per poterci giocare la salvezza con il massimo delle nostre potenzialità. Mi brucia perché sono stato atleta anche io e quando giochi contro chi hai visto per anni solo in Tv dovrebbe prevalere la voglia di confrontarsi con loro, invece abbiamo solo dimostrato di non voler sprecare energie”.
 
 
 

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