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A1 Maschile

Bogliasco-Catania 17-11

  Pubblicato il 18 Mag 2019  11:59
(6-2, 5-3, 4-3, 2-3)
Bogliasco Bene: Prian, G. Guidi, A. Di Somma, Fracas 1, Ferrero 2, Ravina 1, Gambacorta 3, Monari, Guidaldi 2, M. Guidi 3, Puccio, Lanzoni 5,  Di Donna. All. Magalotti.
Catania: Risticevic, Lucas, Jankovic, Buzdovacic 1, Catania, Russo, G. Torrisi 2, Scebba 1, Kacar 3, Privitera 2, D. Presciutti, Cuccovillo 2, Castorina. All. Dato.
Arbitri: Paoletti e Petronilli.
Superiorità numeriche: Bogliasco 8/15 + un rigore, Catania 4/11 + tre rigori.
Note: usciti per limite di falli: Guidaldi (B), Presciutti (C) e Jankovic (C) nel terzo tempo, Buzdovacic (C) e Privitera (C) nel quarto. Espulsi per proteste Di Somma (B) nel terzo tempo e il tecnico Dato (C) nel quarto tempo.
 
BOGLIASCO - Finale di regular season amarissimo per Bogliasco e Catania, che retrocedono insieme al termine della gara che avrebbe potuto spingere una delle due ai playout se la Pallanuoto Trieste non avesse vinto a Siracusa.
Finale amaro soprattutto per il Bogliasco, che era riuscito nell'impresa improba di ribaltare il risultato dek girone d'andata (15-9 per il Catania) raggiungendo i siciliani a quota 16 ma precedendoli per il maggior numero di gol fatti nello scontro diretto vittorioso. Un'impresa che la squadra di Magalotti ha portato a termine con una grande gara, sospinta dall'incitamento dei suoi tifosi e dai gol di un magnifico Lanzoni, top scorer dell'incontro con una cinquina. Tutto inutile, compreso il gol con il quale Gambacorta a poco più di due minuti dal termine ha fissato il punteggio sul 17-10 rendendo inutile l'ultima segnatura di Cuccovillo.
 
IL COMUNICATO DEL BOGLIASCO BENE
È un romanzo senza lieto fine per il Bogliasco quello andato in scena questo pomeriggio alla Vassallo.
Gli uomini di Daniele Magalotti compiono ciò a cui in pochi credevano, travolgendo il Catania e superandolo in classifica proprio sul filo di lana. Ma la prestazione epica di Guidaldi e compagni viene vanificata dalle notizie provenienti da Siracusa. La sorprendente vittoria del Trieste in casa dell'Ortigia consente ai giuliani di evitare i playout, condannando alla retrocessione proprio le due compagini quest'oggi rivali di giornata nel Golfo Paradiso.
Un epilogo amarissimo e ingeneroso nei confronti di una squadra, quella bogliaschina, che trascinata dalla viscerale e incessante passione dei suoi impareggiabili tifosi scende in vasca affamata e determinata come mai prima in stagione.
Tutti i biancazzurri tirano fuori il meglio di sé, incanalando fin da subito la gara verso i binari di una facile e larga vittoria. Per continuare a sperare serve però fare almeno sette gol più del Catania, oppure sei ma mettendone a referto oltre 15. Una missione ai limiti del credibile che però si concretizza grazie ad una prestazione collettiva pressoché perfetta in ogni componente.
Il 17-11 finale è tuttavia una beffa per i liguri ma anche per gli etnei, condannati alla caduta in cadetteria assieme agli avversari di turno.
"Se retrocediamo è solo per colpa nostra e non per via dei risultati altrui - afferma sportivamente a fine incontro coach Magalotti -. Spero solo che adesso non arrivi il momento degli scaricabarile. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. In primis l'allenatore e poi a seguire società e squadra. Quel che è certo è che Bogliasco non merita la A2 e oggi l'ha dimostrato sia in vasca che soprattutto sugli spalti. Quanto ai ragazzi posso solo dire che oggi sono stati letteralmente eroici. Ci attendeva un'impresa quasi impossibile e invece giocando una gara praticamente perfetta siamo riusciti a compierla. Peccato non sia servito a nulla. L'aver evitato l'ultimo posto in classifica non può che essere una magrissima consolazione".
 
IL COMUNICATO DEL CATANIA
La sconfitta subita a Bogliasco e la vittoria del Trieste in casa dell’Ortigia, condannano la Nuoto Catania alla retrocessione in serie A2.
Questo il pensiero amareggiato e deluso del presidente Mario Torrisi: “Oggi è stata l’amara conclusione di un campionato partito male e concluso peggio. Non abbiamo mai dimostrato di essere una squadra vera. Abbiamo meritato di retrocedere.Sono molto amareggiato, sono stati fatti tanti sacrifici ed è evidente che dobbiamo fare tesoro degli errori commessi in questa stagione. Ora ci prenderemo qualche giorno di vacanza per affrontare a mente fredda la ricostruzione di un gruppo che dovrà ritornare presto nella massima categoria”.
Federica Zuccaro 
 
 
 

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