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A1 Maschile

Acquachiara-Pallanuoto Trieste 8-8

  Pubblicato il 13 Mag 2017  09:02
(2-0, 4-3, 1-3, 1-2)
Carpisa Yamamay Acquachiara: Lamoglia, Del Basso 1, Tozzi, Steardo 2, Sanges, Robinson, Barroso 1, Cupic 1, Lapenna 2, Ciardi, Confuorto, Lanzoni 1, Cicatiello. All. Porzio.
Pallanuoto Trieste: Oliva, Podgornik, Petronio 2, Ferreccio 2, Giorgi, Giacomini, Di Somma, Rocchi 2, Turkovic, Elez, Mezzarobba 1, Obradovic 1, Vannella. All. Piccardo.
Arbitri: Savarese e Taccini.
Superiorità numeriche: Acquachiara 4/7, Pallanuoto Trieste 3/10.
Note: usciti per limite di falli Robinson (A) e Mezzarobba (T) nel quarto tempo. Oliva ha parato un rigore a Barroso sul punteggio di 7-5.
 

IL COMUNICATO DELLA CARPISA YAMAMAY ACQUACHIARA
La Carpisa Yamamay Acquachiara chiude il campionato all’ottavo posto. Non è riuscito il sorpasso in extremis ai danni della Pallanuoto Trieste: la squadra di Piccardo, con il pareggio ottenuto alla Scandone, ha mantenuto i due punti di vantaggio sui biancazzurri che aveva alla vigilia.
Peccato, perché la squadra di Porzio è stata sempre avanti nel punteggio, a cominciare dal 2-0 iniziale ottenuto grazie alle reti di Steardo e Barroso, e poi – giocando molto bene – questo vantaggio lo ha raddoppiato (7-3) quando Federico Lapenna (che già aveva segnato un bellissimo gol dal centro) ha concesso il bis in superiorità all'inizio della terza frazione. Il centroboa ex Lazio è stato il migliore dei suoi: oggi ha dovuto lavorare molto di più per l’assenza di Krapic (botta al costato in allenamento) e ha svolto sempre egregiamente il suo compito.
Anche la Pallanuoto Trieste non aveva in acqua il suo centroboa titolare, Vukcevic. Ciò nonostante, approfittando di un calo di intensità di gioco e di attenzione da parte dell’Acquachiara, che ha sbagliato anche un penalty (parato da Oliva a Barroso), la squadra di Piccardo è stata capace di recuperare tutto il gap (7-7) all’inizio della quarta frazione. Lanzoni con un gran tiro ha riportato avanti i suoi (8-7), ma a 38” dalla sirena trasformando una superiorità Petronio ha ristabilito il punteggio di parità (8-8) sul tabellone della Scandone, che da tempo immemorabile ha una lampadina dei falli fulminata, quella del n. 11 della squadra ospite. Non passa settimana che il Delegato Fin di turno (oggi è toccato a Rotunno) debba informare la squadra interessata chiedendo l’aiuto dello speaker. Ma, trattandosi della Scandone e della città di Napoli, non è certo un fatto sorprendente.
Tornando a parlare di cose positive, Pino Porzio è soddisfatto nonostante la sconfitta perchè "abbiamo centrato il traguardo della salvezza nella regular season, che era il nostro obiettivo primario. Abbiamo valorizzato i nostri ragazzi, l'Acquachiara è una delle squadre di A1 che dà maggiore spazio ai giovani. E' tangibile, infine, la crescita che la squadra ha fatto registrare nel corso della stagione".
Mario Corcione
 
IL COMUNICATO DELLA PALLANUOTO TRIESTE
Missione compiuta a Napoli. Nell’ultima giornata del campionato di serie A1 maschile, la Pallanuoto Trieste impatta 8-8 con l’Acquachiara e conserva così la settima posizione in classifica. Alla “Scandone” la squadra sponsorizzata Samer & Co. Shipping sforna una prestazione di grande determinazione, si ritrova sotto anche di 4 gol, rimonta e a 38’’ dalla fine grazie a Petronio trova il gol che vale un pareggio più che meritato. “Siamo contenti – esclama il direttore sportivo Andrea Brazzatti – abbiamo raggiunto l’obiettivo che ad inizio stagione si era prefissata la società, ovvero migliorarci rispetto all’anno scorso, e questo settimo posto vale come il miglior risultato in assoluto della storia della Pallanuoto Trieste. E ci siamo riusciti grazie al grande impegno profuso dai giocatori e dallo staff fino agli ultimi secondi della partita di Napoli. Bene così”.
Senza Vukcevic (squalificato), Piccardo recupera Obradovic, mentre Porzio non può contare sul centroboa croato Krapic, bloccato da un infortunio. L’Acquachiara comunque parte meglio e sfrutta bene le superiorità numeriche: Steardo e Barroso colpiscono con l’uomo in più, i partenopei chiudono avanti per 2-0 il primo periodo.
In apertura di seconda frazione arriva il primo gol della Pallanuoto Trieste, grazie a Mezzarobba, lesto a ribattere a rete una respinta di Lamoglia in situazione di uomo in più. I padroni di casa provano ad allungare con il mancino Cupic e una bella rovesciata di Lapenna dalla posizione di centroboa (4-1 a 3’ dalla fine del tempo), ma i gol di Ferreccio e Obradovic (bordata da 7 metri) ricuciono lo strappo sul 4-3. Ma l’Acquachiara sembra avere maggiori energie: Steardo con l’uomo in più e Del Basso spingono i partonopei sul 6-3 di metà partita.
Il vantaggio dell’Acquachiara si dilata ad inizio terzo periodo con Lapenna, che insacca il +4 (7-3). La Pallanuoto Trieste però non sbanda e trova le risorse nervose per reagire. Petronio e Rocchi a stretto giro firmano le reti del 7-5, Oliva ci mette del suo salvando un rigore tirato da Barroso e guadagnato dallo scatenato Lapenna (con conseguente definitiva per Mezzarobba), poi Rocchi con l’uomo in più realizza il 7-6.
Il quarto periodo si apre con la Pallanuoto Trieste sul -1. Gap subito cancellato da Ferreccio, che infilza Lamoglia con una secca conclusione sul primo palo: parziale di 0-4 e punteggio sul 7-7. Gli alabardati dimostrano ottima tenuta sotto il piano fisico, ma commettono qualche ingenuità di troppo, soprattutto in attacco. L’Acquachiara ne approfitta e Lanzoni in rapida transizione dopo un’espulsione guadagnata a centrovasca sigla il nuovo vantaggio casalingo (8-7 a 4’ dal termine). Trieste spreca due superiorità di fila, i napoletani non infliggono il colpo del ko e a 60’’ dalla fine la difesa ospite recupera un prezioso pallone. In attacco arriva una doppia espulsione, Petronio si prende la responsabilità del tiro e insacca senza problemi il definitivo 8-8. “Bella prestazione e trasferta più che positiva” commenta il dirigente Sandro Maizan. Mentre l’ultima parola spetta all’allenatore Stefano Piccardo: “Sono felice per questo settimo posto, che nella storia della Pallanuoto Trieste è il miglior risultato mai conquistato. I ragazzi hanno dimostrato carattere, eravamo senza centroboa titolare e ai due metri abbiamo comprensibilmente faticato. Ma anche quando siamo andati sotto di 4 gol non ci siamo mai abbattuti, abbiamo continuato a giocare, dimostrando di avere anche un’ottima condizione fisica”. La regular-season va in archivio, adesso spazio alla final-six scudetto e ai play-out salvezza.
 

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